Ancona, 17 febbraio 2021 - Si alza il tasso d'incidenza dei nuovi contagi da Coronavirus nelle Marche che arriva a 13,5% contro il 9,2% del giorno precedente e aumentano anche i morti (17 contro i 15 di ieri). Però, per il terzo giorno di fila, viene registrato un lieve calo nei ricoveri per Covid negli ospedali delle Marche (oggi tre persone in meno). In particolare ci sono meno pazienti in terapia intensiiva e anche 32 dimessi.  

AGGIORNAMENTO Covid: bollettino del 18 febbraio con i contagi delle Marche

Le notizie arrivano mentre la Regione Marche blinda la provincia di Ancona con un'ordinanza che per 4 giorni (da oggi fino a sabato) vieta l'entrata e l'uscita dalla provincia dorica per il boom di contagi legati soprattutto alla variante inglese.

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha infatti comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati 471 i nuovi positivi su 5.891 tamponi testati: 3.483 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.466 nello screening con percorso Antigenico) e 2.408 nel percorso guariti. 

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La mappa dei nuovi positivi

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 471: 259 in provincia di Ancona, 85 in provincia di Pesaro-Urbino, 56 in provincia di Macerata, 17 in provincia di Fermo, 29 in provincia di Ascoli Piceno e 25 fuori regione.

Come avviene il contagio

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (53 casi rilevati), contatti in setting domestico (89 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (181 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (25 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (6 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (16 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati). Per altri 94 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1.466 test e sono stati riscontrati 19 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'1%.

Ancora in calo i ricoveri

Terzo giorno di lieve calo per il numero di ricoveri nelle Marche per Covid-19: da 615 a 612 (-3). In particolare sono diminuiti i degenti in Terapia intensiva (78, -2) e in Semintensiva (154, -1) mentre è invariata la situazione nei reparti non intensivi (380). Gli ospiti di strutture territoriali sono 189 (-4) e gli assistiti nei Pronto soccorso 29 (-8).

Nell'ultima giornata sono state dimesse 32 persone. In aumento, riferisce il Servizio sanità della Regione, i positivi in isolamento domiciliare (7.543, +153) e le persone in quarantena per contatto con altre contagiate (15.128, +951; 4.914 con sintomi, 400 operatori sanitari). Intanto i guariti raggiungono quota 51.394 (+306).

Altri 17 decessi: in totale 156 a febbraio   

Nelle Marche sono 17, dopo le 15 di ieri, le vittime correlate al Covid-19, tutte con patologie pregresse: 4 donne, di età compresa tra 81 e 93 anni, e di 13 uomini, il più giovane di 64 anni e il più anziano di 92. Lo si apprende dal terzo bollettino quotidiano del Servizio sanitario regionale. Sono diventati 2.152 i decessi dall'inizio della crisi pandemica, 1.218 uomini e 934 donne, con un'età media di 82 anni; nel solo mese di febbraio le vittime sono state finora 156. In provincia di Pesaro- Urbino sono morte finora 836 persone, in provincia di Ancona 560, in quella di Macerata 361, 209 nel Fermano e 169 nel Piceno. Tra le vittime ci sono anche 17 persone non residenti nelle Marche.

Un'ordinanza blinda la provincia di Ancona

Dalle 8 di oggi alla mezzanotte di sabato vietato entrare e uscire dalla provincia di Ancona per boom di contagi. Lo ha deciso con un'ordinanza la Regione Marche che ha chiuso per almeno 4 giorni la provincia. Nessuna restrizione all’interno del territorio e tra i Comuni.  "Sono limitati gli spostamenti da e per la provincia di Ancona, salve le esigenze per lavoro, per motivi di salute e di studio e per il rientro nella propria residenza", ha spiegato il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli -. Un provvedimento precauzionale necessario per mitigare i flussi dei cittadini e monitorare l’andamento del contagio, soprattutto in riferimento alla variante inglese nell’anconetano e nel resto della nostra regione". 

L'ordinanza non prevede la chiusura di bar, ristoranti e locali pubblici in genere: quindi non si tratta di una zona rossa,  il passaggio dal giallo del resto della regione rimane preservato fino alla fine di questa settimana e con la speranza che l’Rt regionale si mantenga un filo sotto l’1.

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