Ancona, 4 marzo 2021 - Crescono ancora i casi di coronavirus nelle Marche e aumenta anche l'indice di positività. Oggi, infatti, secondo i dati della Regione, c'è un record di contagi, ben 919 (ieri erano 759), mentre la percentuale dei positivi si attesta al 23,3% (ieri era 15,9%).

Aggiornamento Il bollettino del 5 marzo

Questo nel giorno del 4 marzo, dopo che la provincia di Ancona è diventata zona rossa da ieri e prolungherà la permanenza nella fascia a rischio più alto oltre il 5 marzo: lo stabilisce un'ordinanza che firmerà domani il Governatore Francesco Acquaroli e che fa scattare (da sabato) il lockdown anche nella provincia di Macerata. 

lo sarà fino a domani 5 marzo (ma è in arrivo un nuovo provvedimento di chiusure). Ma anche Macerata probabilmente subirà delle restrizioni. Il 70% dei contagi è tra queste due province. Dodici le vittime registrate oggi. 

Il primo bollettino Covid della giornata lo ha diffuso il Servizio di Sanità, facendo emergere che i nuovi 919 positivi sono stati trovati analizzando 3.937 tamponi nel percorso nuove diagnosi. Nel percorso screening antigenico sono stati effettuati invece 1.121 test e sono stati riscontrati 44 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.

La mappa del contagio

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 919: 206 in provincia di Macerata, 437 in provincia di Ancona, 117 in provincia di Pesaro-Urbino, 72 in provincia di Fermo, 61 in provincia di Ascoli Piceno e 26 fuori regione.

Come ci si contagia

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (94 casi rilevati), contatti in setting domestico (174 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (384 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (19 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (30 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 208 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Bollettino Covid Italia ed Emilia Romagna del 4 marzo

Decessi

Sono dodici le vittime registrate nelle ultime 24 ore nelle Marche, ieri erano state 9. 

Ricoveri

E' di nuovo in aumento la pressione sugli ospedali Covid-19 delle Marche: i pazienti complessivamente assistiti sono diventati 747, 18 in più rispetto a ieri, dei quali 667 (+22) nei reparti e 80 (-4) nei pronto soccorso. Nelle terapie intensive sono assistite 87 persone, 3 in più rispetto a ieri: 25 a Pesaro, 18 a Torrette, 1 in pediatria al Salesi, 14 a Jesi, 14 (+1) al Covid Hospital di Civitanova Marche, 6 (+1) a Fermo e 9 a San Benedetto del Tronto. Nelle aree di semi-intensiva sono assistiti in 168, 1 piu' di ieri: 52 a Pesaro, 20 (+1) a Torrette, 23 (-3) al covid di Senigallia, 12 (+1) a Jesi, 8 a Macerata, 28 al Covid Hospital di Civitanova Marche, 12 a Fermo, 10 a San Benedetto del Tronto e 3 (+2) ad Ascoli Piceno. E' quanto emerge dal secondo bollettino del Servizio sanitario regionale.
Gli altri 412 (+8) pazienti sono ricoverati in reparti non intensivi: 25 al covid e 6 (+1) in psichiatria a Pesaro, 40 a malattie infettive, 34 al Cov4, 2 in pediatria a Torrette, 48 (-3) all'Inrca di Ancona, 17 (-1) all'Inrca di Fermo, 52 al covid di Jesi, 8 (+3) al covid di Senigallia, 42 a malattie infettive a Macerata, 14 al Covid Hospital di Civitanova Marche, 18 a Camerino, 30 (+5) a malattie infettive di Fermo, 44 (+14) al covid di San Benedetto del Tronto, 13 (-1) a malattie infettive di Ascoli Piceno e 19 presso la casa di cura Villa Serena.

Ospedali al collasso

Nelle Marche gli ospedali sono al collasso a causa della pandemia da coronavirus che blocca tutti i pazienti che devono svolgere altri interventi chirurgici. Più precisamente ci sono: 84 ricoverati in terapia intensiva, 167 in terapia semi-intensiva 645 ricoverati in reparti non intensivi con in più 204 ospiti strutture territoriali e 84 pazienti sistemati in Pronto Soccorso. E' la provincia di Ancona che chiede aiuto, pur avendo almeno sette ospedali schierati uno fianco all’altro. Si parte da Torrette e si passa dall’Inrca con Osimo. Poi ci sono Jesi, Senigallia e Fabriano più un po’ di cliniche private e qualche ospedale minore come Chiaravalle.

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