Bologna, 10 dicembre 2020 - Continua il trend in discesa nei dati sul coronavirus. I nuovi positivi di oggi sono 1.453 (di cui 724 asintomatici): l'incidenza dei contagiati sui tamponi scende abbondantemente al di sotto del 10% (va all'8,2 contro il 10,3 di ieri). In terapia intensiva ci sono oggi 229 malati, quattro in meno di ieri. Nei reparti covid 2.845 persone, 12 in meno di ieri.

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L'unico dato che purtroppo resta in crescita è quello delle vittime che oggi sono 72 contro le 46 di ieri. L'età media scende a 46 anni. Le province più colpite restano Bologna (301) e Modena (283): nel resto della regione in numeri sono sotto ai ducento contagi. Continua a diminuire il numero dei casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 64.717 (-1.125 rispetto a ieri). 

Dati covid Italia

I nuovi casi positivi di Covid in Italia oggi sono 16.999. Più di 4mila rispetto a ieri, che sono stati 12.756. Scende anche l'incidenza: il tasso di positività italiano è calato al 9,9%, in diminuzione di quasi un punto percentuale rispetto a ieri. Tornano a crescere i morti: 887. Ma è alto anche il numero di guariti/dimessi: 30.099 (39.266 ieri). Si è così superato il milione di persone guarite da inizio pandemia (1.027.994). Le persone attualmente positive in Italia sono 696.527 (-13.988).

Le regioni che hanno registrato più contagi sono: Veneto (4.197), Lombardia (2.093), Lazio (1.488), Emilia-Romagna (1.453), Puglia (1.332), Campania (1.198), Sicilia (1.059). Seguono Piemonte (974), Valle d'Aosta (783), Friuli Venezia Giulia (672), Toscana (517).

I decessi

Ancora in crescita il numero dei decessi che oggi sono 72: 3 a Piacenza (due donne rispettivamente di 83 e 89 anni e un uomo di 70 anni); 3 in provincia di Parma (2 donne - 86 anni e 100 anni - e un uomo di 92 anni), 11 in provincia di Reggio Emilia (6 donne, di cui due di 85 anni, una di 86, una di 87 e due di 92 anni, una delle quali deceduta a Modena ma residente nella provincia di Reggio Emilia e 5 uomini di 72, 77, 80, 81 e 87 anni); 7 nel Modenese (3 donne – di 71, 78, 82 anni – e 4 uomini - di 58, 83, 86 e 94 anni); 20 in provincia di Bologna (12 donne, di 65, 79, 81, 82 anni e una di 84, deceduta a Imola; le altre hanno rispettivamente 86 anni, due 89 anni, due 92 anni, una è di 96 anni e una di 97 anni; e 8 uomini: uno di 65 anni, uno di 74, 2 di 85 anni, due di 89 anni, uno dei quali deceduto a Imola, uno di 91 e uno di 94). 8 decessi sono stati nel Ferrarese (7 donne rispettivamente di 87, 91, due di 92 anni, due di 93, una di 95 anni e un uomo, anch’esso di 95 anni); 10 in provincia di Ravenna (5 donne – di 77, 81, 93, 95 e 100 anni – e 5 uomini, rispettivamente di 51, 61, 68, 91 anni e uno 106 anni); una donna a Forlì-Cesena (precisamente nel forlivese); 8 nel Riminese: 4 donne, di cui due di 77 anni, una di 92 e una di 93; e 4 uomini di 76, 86, 88 e 93 anni. Si registra anche il decesso di un uomo di 79 anni deceduto fuori regione.

I ricoveri covid

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 229 (- 4 rispetto a ieri), 2.845 quelli negli altri reparti Covid (-12). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 18 a Parma (+3), 27 a Reggio Emilia (-4), 53 a Modena (-1), 51 a Bologna (-2), 8 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 18 a Ferrara (invariato),14 a Ravenna (+2), 5 a Forlì (-1), 2 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (invariato).

Sintomatici e asintomatici per provincia

Ecco come sono suddivisi i 1.453 nuovi casi: 66 a Piacenza (di cui 43 sintomatici), 54 a Parma (di cui 31 sintomatici), 155 a Reggio Emilia (di cui 71 sintomatici), 283 Modena (di cui 188 sintomatici), 301 a Bologna (di cui 150 sintomatici), 55 casi a Imola (di cui 15 sintomatici), 94 a Ferrara (di cui 26 sintomatici), 138 a Ravenna (di cui 35 sintomatici), 38 a Forlì (di cui 25 sintomatici), 87 a Cesena (di cui 56 sintomatici) e 182 a Rimini (di cui 89  sintomatici).

Il vaccino

Intanto ci si prepara al vaccino anti Covid, le cui prime dosi, come ha detto ieri al Carlino Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, verranno somministrate a partire dal 15 gennaio a tutti gli operatori sanitari e alle persone che ne hanno necessità, per condizioni di salute. E sembra essere una lotta contro il tempo, perché sempre a gennaio c'è il rischio di una terza ondata. A confermarlo è Paolo Maria Battistini, presidente della provincia pesarese dell’Ordine dei medici: "A gennaio rischiamo grosso se, invece di chiudere la seconda ondata, con i nostri comportamenti facciamo partire la terza".

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I dati aggiornati sui contagi di oggi verranno comunicati dalla Regione alle 16.30 circa. Verranno condivisi su questa pagina in tempo reale.

Sanità pubblica e privata: insieme contro il Covid

Oggi anche Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità, ha ricordato che l'emergenza sanitaria non è ancora finita, ma che la Regione Emilia Romagna è pronta a "una recrudescenza a gennaio". Tutte le strutture ricettive regionali saranno pronte per i vaccini anti Covid"Nei prossimi mesi utilizzeremo la rete del privato accreditato per la vaccinazione anti-Covid", ha detto Donini. E tra pochi giorni sarà anche "operativo l'accordo con la sanità privata per eseguire i tamponi rapidi".

Attività possibile grazie all'accordo che è stato siglato con Aiop, associazione dell'ospedalità privata, e Anisap, federazione nazionale delle istituzioni sanitarie ambulatoriali private, per il versante ambulatoriale. 

Dati Gimbe, i contagi e i ricoveri in Emilia Romagna e Marche

La crescita dei contagi è in calo in entrambe le regioni. Così come decrescono anche ricoveri in terapia intensiva e degli altri reparti Covid. Il rapporto tra casi positivi e tamponi invece rimane stabile. In lieve calo anche i decessi. Questo è quello che risulta dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe per la settimana del 2-9 dicembre 2020.

Per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto da pazienti Covid, invece, in Emilia Romagna è al 50%. Un numero ampiamente superiore alla media nazionale che si attesta al 45%. Nelle Marche i posti sono occupati sono il 43%.

Ritorno in classe a gennaio, pronta l'ordinanza

La priorità della Regione Emilia Romagna ora è far ritornare i ragazzi a scuola il 7 gennaio. Se non si trova un accordo nel giro di dieci giorni sui trasporti scolastici, si interverrà direttamente con una nuova ordinanza. È nelle facoltà del presidente Bonaccini, infatti, far rispettare il 50% della capienza dei trasporti e il 75% di didattica in presenza.

"Per noi - sottolinea Davide Baruffisottosegretario alla presidenza della Regione - il tema della scuola è questione prioritaria e questo tempo va impiegato perché il rientro a scuola possa avvenire in continuità e non ci siano più sospensioni".

Al personale scolastinco, invece, vengono chiesti 'sacrifici' per un'eventuale turnazione delle lezioni anche nel pomeriggio. Questa è l'ipotesi al vaglio per ora, per poter effettuare turni scaglionati in entrata e in uscita.

Contagi Coronavirus in Emilia Romagna di ieri, 9 dicembre

Ieri, come il giorno prima, si è visto un calo dei contagi: su oltre 10mila tamponi 1.079 nuovi positivi, di cui 677 asintomatici. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è stata del 10,3%, 9,8% il giorno prima.
Positivo il numero complessivo dei guariti (66.191), mentre i morti sono stati 46, così distribuiti: 7 in provincia di Piacenza, 4 in quella di Parma, 6 in provincia di Reggio Emilia, 10 nel modenese, 2 a Bologna, 6 in provincia di Ravenna, 1 in provincia di Forlì-Cesena e 10 nel riminese. Nessun decesso nel ferrarese.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono calati di una unità (233), mentre quelli negli altri reparti Covid sono saliti di 76 (2.857).

 

Covid Italia, i dati sui contagi di ieri, 9 dicembre

I nuovi casi in Italia di ieri sono stati 12.756. C'è anche stato un 'boom' di pazienti guariti o dimessi, altri 39.266 (il giorno prima erano stati 25.497). 118.475 i tamponi effettuati ieri, oltre 30 mila in meno del giorno precedente. Per questo il tasso di positività è aumentato dello 0,8%: 10,8%. I decessi sono stati 499 quando il giorno prima erano stati 634, per un totale di 61.739 dall'inizio dell'epidemia. 

I pazienti entrati in terapia intensiva in Italia ieri sono stati 3.320, in calo di 25 unità . Gli ingressi in rianimazione sono stati 152. I ricoverati nei reparti ordinari sono stati 29.653, in calo di 428 unità rispetto a ieri.
Le regioni che hanno avuto più contagi: Veneto + 2.427, Emilia Romagna + 1.079, Toscana + 505, Marche + 229