Bologna, 14 aprile 2021 - Restano sotto i mille i nuovi casi giornalieri di Coronavirus in Emilia-Romagna:  859 i nuovi contagi (785 nel bollettino di ieri) rilevati su oltre 27mila tamponi effettuati, con un tasso di positività 3,1%

Sono invece 30 i morti emiliano romagnoli legati al Covid, in calo rispetto a ieri quando erano 41.Tra i nuovi decessi, anche una 57enne del Piacentino, una 56enne del Modenese.

Aggiornamento Bollettino Covid del 15 aprile Italia ed Emilia Romagna

 Si riducono ancora i ricoveri: i pazienti in terapia intensiva sono 317 (-14 rispetto a ieri), 2.590 quelli negli altri reparti Covid (-64).

La mappa del contagio nelle province non vede più Bologna in vetta: oggi c'è Ravenna con 131 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (119) e l'area metropolitana di Bologna (104) più 27 del Circondario Imolese; poi Rimini (95), il territorio di Forlì (93), Parma (77), Modena (72). Quindi la zona di Cesena (58), Ferrara (54), infine Piacenza (29).

Dall’inizio dell’epidemia, in Emilia-Romagna si sono registrati 353.761 casi di positività, mentre i morti sono in totale 12.482.

I guariti in regione, sono 660 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 276.162. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 65.117 (+169 rispetto a ieri). Il 95,5% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi.

Quanto al colore, l'Emilia Romagna dovrebbe restare in zona arancione anche dopo il monitoraggio di venerdì: "In Emilia- Romagna l'indice Rt
attuale è 0,77 mentre l'incidenza dei casi tra il 5 e l'11 aprile è di 165 ogni 100mila abitanti". Così l'assessore regionale alle politiche per la salute dell'Emilia Romagna Raffaele Donini descrivendo la situazione Covid in regione.

Riaperture: nuovi protocolli per ristoranti e palestre al vaglio delle Regioni

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Coronavirus in Italia: dati e tabella delle regioni

In Italia sono stati rilevati 16.168 nuovi positivi al test del coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 13.447. Sono invece 469 le vittime in un giorno (ieri 476),  per un totale di 115.557 vittime dall'inizio dell'epidemia.

I tamponi sono 334.766, quasi 30mila più di ieri, ma il tasso di positività è comunque in lieve aumento al 4,8% (ieri 4,4%).

Prosegue, invece, il calo dei ricoveri: le terapie intensive sono 36 in meno (ieri -67), con 216 ingressi giornalieri, e sono ora 3.490, mentre i ricoveri ordinari sono 583 in meno (ieri -377), 26.369 in tutto. 

Le regioni con più contagi sono la Campania dove sono stati rilevati 2.212 casi, la Lombardia con 2.153 e la Sicilia con 1.542.

Restano in isolamento domiciliare 484mila pazienti mentre sono 20.251 le persone guarite o dimesse.

Dati dalle Regioni Coronavirus nelle Marche - Dati Covid del VenetoContagi in Toscana

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Coronavirus Emilia Romagna: aggiornamento del 14 aprile 2021

Dall’inizio dell’epidemia da Covid-19, in Emilia-Romagna si sono registrati 353.761 casi di positività, 859 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.447 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,1%.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,3 anni.

Dei nuovi contagiati, 373 sono asintomatici: 284 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 33 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 10 con gli screening sierologici, 12 tramite i test pre-ricovero. Per 34 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Tra i nuovi positivi 361 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 492 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

Ecco la mappa del contagio in regione dall'inizio della pandemia: 22.279 a Piacenza (+29 rispetto a ieri, di cui 21 sintomatici), 24.822 a Parma (+77, di cui 41 sintomatici), 42.488 a Reggio Emilia (+119, di cui 65 sintomatici), 60.389  a Modena (+72, di cui 23 sintomatici), 76.030 a Bologna (+104, di cui 52 sintomatici), 12.002 casi a Imola (+27, di cui 16 sintomatici), 21.709 a Ferrara (+54, di cui 18 sintomatici), 27.836 a Ravenna (+131, di cui 82 sintomatici), 14.978 a Forlì (+93, di cui 72 sintomatici), 17.710 a Cesena (+58, di cui 46 sintomatici) e 33.518 a Rimini (+95, di cui 50 sintomatici).

La Regione precisa che "rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 6 casi, di cui 3 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 3 risultati non Covid-19".

Contagi a Bologna

Sui 104 nuovi casi di positività in provincia di Bologna, 52 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 39 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 4 attraverso gli screening sierologici, uno attraverso i test per categoria, uno mediante i test pre-ricovero, mentre è in corso l’indagine epidemiologica per 7.

 

Morti Covid in Emilia Romagna

Il bollettino di oggi regiostra 30 nuovi decessi: 3 in provincia di Piacenza (due donne, di 57 e 93 anni, e un uomo di 86); 2 nella provincia di Parma (una donna di 81 anni e un uomo di 70); 1 nel reggiano (una donna di 86 anni); 4 nel modenese (due donne, di 56 e 87 anni, e due uomini di 71 e 74 anni); 13 nella provincia di Bologna (6 donne – rispettivamente di 66, 73, 78, 87, 91, 95 anni – e 7 uomini, di 65, 70, 71, 85, 86, 88, 91 anni); 2 nella provincia di Ferrara (una donna di 85 anni e un uomo di 73); 1 in provincia di Ravenna (un uomo di 79 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (tutte donne, rispettivamente di 72, 84, 87 e 92 anni). Nessun decesso, infine, nella provincia di Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i morti in regione sono stati 12.482.

Terapie intensive e altri ricoveri

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 317 (-14 rispetto a ieri):  9 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 31 a Parma (invariato), 33 a Reggio Emilia (invariato), 60 a Modena (-3), 80 a Bologna (-5),14 a Imola (-2), 40 a Ferrara (invariato rispetto a ieri), 14 a Ravenna (+1), 8 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (-2) e 24 a Rimini (-2).

Sono invece 2.590 quelli negli altri reparti Covid (-64).

Coronavirus Romagna: l'analisi dei dati

In Romagna, nella settimana dal 5 aprile al 11 aprile, si sono verificate 2.233 positività su un totale di 30.688 tamponi eseguiti; si osserva quindi un tasso di positività del 7,3 per cento, "evidenziando, anche in questa settimana, una diminuzione del trend dei nuovi casi positivi, nel territorio romagnolo", fa sapere l'Ausl Romagna.
 

La performance dei tempi di refertazione dei tamponi, entro le 48 ore, si mantiene alta, registrando il 95,6 per cento.

Per quanto riguarda i ricoveri, su tutta la Romagna, a lunedì 12 aprile, si registra la quota di 556 ricoveri, con una diminuzione di 88 ricoverati rispetto alla settimana precedente, pur rimanendo all'interno del livello rosso del Piano ospedaliero Covid; anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali.

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"Anche la settimana presa a riferimento - commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna - conferma il trend in calo della circolazione del virus sul nostro territorio, anche se si registrano alcune differenze sui vari ambiti territoriali. L’occupazione dei posti letto si riduce, comprese le terapie intensive, ma l’effetto va molto più a rilento rispetto al calo della circolazione del virus. Questi dati che confermano la bontà delle misure restrittive intraprese, non devono comunque in alcun modo fare abbassare la guardia sui comportamenti di sicurezza da osservare. Anche la campagna vaccinale prosegue verso le fasce di popolazione più vulnerabili, anche se l’approvvigionamento dei vaccini risulta essere ancora a rilento rispetto alle aspettative". 

Vaccino in Emilia Romagna 

L'Emilia-Romagna spinge sulla campagna vaccinale: fissa le date per le prenotazioni di over 60, permetterà da lunedì prossimo alle persone in grave sovrappeso di prenotare il vaccino direttamente in farmacia, e confida su una macchina organizzativa che fin qui ha consentito la somministrazione di oltre il 92% di dosi consegnate ma che di fatto non può ancora schiacciare sull'acceleratore perché a mancare è la materia prima. E' il quadro fatto dall'assessore alla Salute Raffaele Donini, oggi in conferenza stampa. 

Alle 15 in regione sono state somministrate complessivamente 1.184.576 dosi di vaccino; 355.820 sono seconde dosi. Qui il contaggio in tempo reale.

In linea con le nuove indicazioni del Governo, in Emilia-Romagna si stanno vaccinando le persone estremamente vulnerabili, il personale sanitario rimasto, e gli anziani, con priorità agli over80, mentre sono sospese le prenotazioni per tutte le altre categorie. Per gli over 80 prenotati le somministrazioni si avviano a conclusione entro la prima settimana di maggio: ad oggi l'85% ha ricevuto almeno una dose e il 50% la seconda.

Intanto, è iniziata oggi la distribuzione alle Regioni di circa 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer, arrivate in mattinata presso gli aeroporti di Bergamo, Bologna, Brescia, Roma Ciampino, Milano Malpensa, Pisa e Venezia. Le consegne interesserano più di 210 strutture sanitarie in tutta Italia, e si concluderanno entro 24 ore. Lo comunica la struttura commissariale per l'emergenza Covid diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo.

Gli emiliano romagnoli che vanno a vaccinarsi all'estero contro il Covid rischiano la beffa. In caso di vaccini non autorizzati in Italia, come ad esempio lo Sputnik somministrato a San Marino, infatti "non è possibile la registrazione nelle anagrafi vaccinali regionali", come informa l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini.

"In attesa di indicazioni ministeriali - spiega Donini - il cittadino vaccinato all'estero dovrà conservare il certificato rilasciato al momento della prestazione".

"Bonus baby sitter anche ai lavoratori in smart working"

"Il governo nazionale estenda la platea dei beneficiari dei congedi parentali, del bonus babysitting e degli altri strumenti di conciliazione, riconoscendoli anche ai genitori in smart working (e non solo ai lavoratori in presenza)".

Il consiglio regionale ha accolto questa richiesta formulata attraverso una risoluzione (a prima firma Marilena Pillati del Partito democratico), dalla maggioranza regionale, l’obiettivo è quello di tutelare quelle famiglie che, causa le restrizioni collegate al Covid, devono gestire i figli a casa da nido o scuole (compresi i genitori in smart working).

I consiglieri regionali hanno chiesto poi all’assemblea di estendere questi aiuti anche al periodo estivo ce si sta per aprire. Il lavoro agile, ha ribadito Pillati in merito in assemblea, "non è una misura di conciliazione ma una modalità di lavoro".

L’assemblea ha invece respinto un atto, sullo stesso tema, di Fratelli d’Italia. Risoluzione, ha spiegato Marco Lisei in aula, "per destinare più risorse regionali a quelle famiglie con figli a casa da scuola". Documento, quello presentato da Fratelli d’Italia, in cui si chiedeva anche "di estendere i bonus rivolti alle famiglie anche nel periodo estivo, in particolare per tutelare quei lavoratori che hanno esaurito i giorni di ferie".

Il consigliere ha poi evidenziato come "l’aggravarsi della diffusione del virus abbia portato le Istituzioni ad adottare misure di contenimento sociale con ripercussioni negative sulla vita delle persone, per quanto riguarda la conciliazione delle attività di assistenza e cura domiciliare e l’attività lavorativa".

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