Bologna, 14 gennaio 2021 - Nel giorno in cui verrà firmato dal governo il nuovo Dpcm, crescono quasi tutti i dati del bollettino coronavirus in Emilia Romagna e anche in Italia. Dati che fanno chiedere alla fondazione indipendente Gimbe un nuovo lockdown.

Aggiornamento Il bollettino Covid del 15 gennaio

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Purtroppo i valori potrebbero influire anche sulla decisione delle fasce di colore delle regioni che verrà presa domani, venerdì 15 gennaio. Salgono i contagiati: oggi 1.515 (contro i 1.178 di ieri), così come il tasso di positività che passa dal 7,4% al 10%. Per fortuna, di contro, crescono anche guariti (oggi 3.474 contro i 3.324 di ieri) e calano significativamente i casi attivi che sono 2.030 in meno di ieri. Purtoppo, però, anche oggi si registrano 70 vittime (ieri sono stati 66). La pressione sugli ospedali resta alta: sono 4 in più i pazienti gravissimi che hanno avuto bisogno del ricovero in terapia intensiva, calano per fortuna di 68 unità i malati nei reparti non critici.

Dei 1.515 nuovi casi, 686 sono asintomatici (440 trovati grazie al contact tracing) e la provincia più colpita è Modena con 311 nuovi casi. Seguono poi Bologna (279) e Reggio Emilia (233): gli altri territori sono sotto a quota decento nuovi contagi.

Il bollettino covid in Italia

Prosegue la crescita dei casi di coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagiati sono 17.246 contro i 15.774 di ieri. Numero in aumento nonostante il calo dei tamponi: 160.585 quelli effettuati con un rapporto tamponi/positivi che risale al 10,7% (ieri era al 9%). Leggero incremento dei decessi, 522 i morti (507 ieri). I guariti sono 20.115 mentre gli attualmente positivi si riducono di 3.394 unità determinando il numero complessivo di 561.380. Scendono i malati nelle terapie intensive, dove sono ora ricoverate 2.557 persone (-22 da ieri, con 164 ingressi nel giorno). In calo anche i ricoverati negli altri reparti: 23.110 (-415). 

Le vittime

Tornando ai dati covid dell'Emilia Roagna, sono 70 le vittime, tra loro anche una signora di 107 anni: 7 a Piacenza (tre donne di 82, 86 e 87 anni, e 4 uomini: di 54 e 80 anni e due di 84), 4 in provincia di Parma (tre donne – di 75, 85 e 94 anni - e un uomo di 90 anni), 2 in provincia di Reggio Emilia (due uomini di 85 e 88 anni); 9 nel Modenese ( 5 donne – una di 50 anni, una di 91, due di 92 anni e una di 97 anni – e 4 uomini di 66, 75, 82, 91 anni); 17 in provincia di Bologna (10 donne – di 56, 75, 79, 81, 87, due di 88, poi di 90, 94 e 96 anni – e 7  uomini: di 57, 82, tre di 84 anni, infine 85 e 93 anni); 6 nel Ferrarese (5 donne - di 52, 70, 81, 83 e 87 anni - e un solo uomo di 89 anni); 6 in provincia di Ravenna (una donna di 85 anni e 5 uomini, rispettivamente di 70, 75, 79, 87 e 90 anni); 7 a Forlì-Cesena (una donna di 91 anni e 6 uomini: di 80, 81, 82, 86 e due di 88 anni); 12 nel Riminese (7 donne - due di 88 anni, due di 89, una di 90, una di 93 e una di 107- e 5 uomini: uno di 72, due di 87 anni, due di 91).

I ricoveri per covid

Calano i pazienti covid che hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere: oggi sono 2.610, 68 in meno di ieri. Crescono invece i malati che hanno bisogno del supporto vitale della terapia intensiva: +4 rispetto a ieri, in tutto 233. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 15 a Parma (+1), 17 a Reggio Emilia (invariato), 47 a Modena (-1), 43 a Bologna (+2), 16 a Imola (+1), 26 a Ferrara (-2), 17 a Ravenna (+2), 4 a Forlì (invariato),6 a Cesena (invariato) e 27 a Rimini (+1).

Sintomatici e asintomatici per provincia

Ecco come sono distribuiti i 1.515 nuovi casi di oggi: 110 a Piacenza (di cui 68 sintomatici), 81 a Parma (di cui 46 sintomatici), 233 a Reggio Emilia (di cui 86 sintomatici), 311 a Modena (di cui 206 sintomatici), 279 a Bologna (di cui 170 sintomatici), 30 casi a Imola (di cui 15 sintomatici), 110 a Ferrara (di cui 28 sintomatici), 127 a Ravenna (di cui 78 sintomatici), 41 a Forlì (di cui 24 sintomatici), 64 a Cesena (+64, di cui 43 sintomatici) e 129 a Rimini (di cui 65 sintomatici).

Zone covid Italia

Se Zaia promette che il suo Veneto resterà in zona arancione, Acquaroli ammette che le Marche rischiano il cambio di livello e di finire anche loro in arancione. Per l'Emilia Romagna trapela un velato ottimismo: nonostante gli indicatori parlino di valutazione di impatto alto e classificazione di rischio alto, Bonaccini conta di mantenere lo status di fascia arancione. Ieri c'era stato un calo dei nuovi positivi e del tasso di positività, ma il numero dei morti resta alto.

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Il nuovo Dpcm

Confermato il sistema delle tre zone, cambiano però i parametri per il passaggio da una all'alta e le regole. L'indice Rt: con un valore pari o speriori all'1 si passa in zona arancione o con un valore pari o superiore all'1,25 in zona rossa. Ma non basta: il ministero della Salute terrà anche in grande considerazione la valutazione dell'impatto di rischio. Se è alto, si rischia di passare in zona arancione anche con un Rt inferiore all'1 (cosa che sta per avvenire nelle Marche).

Inoltre, saranno introdotte m,odifiche nella regole delle singole zone. Se il Dpcm verrà approvato così come è stato presentato alle Regioni, si va verso la riapertura dei musei nei giorni feriali in zona gialla, ma anche verso lo stop all'asporto dai bar dopo le ore 18 (resta consentita solo la consegna a domicilio). Norma, quest'ultima, che ha sollevato la vibrata contrarietà del presidente Bonaccini e anche di Luca Zaia, collega d'oltrepo. 

Covid Italia: i dati in diretta

Ieri in Italia, invece, ci sono stati 15.774 nuovi casi di Covid. In aumento rispetto ai 14.242 di mercoledì, ma con 175.429 tamponi, 34mila in piu'. Tanto che il tasso di positività cala dal 10,05% a 8,99%. Ancora tanti i decessi, 507. Le vittime totali dall'inizio dell'epidemia sono 80.326. Dopo giorni di altalena, segnali incoraggianti dai ricoveri: le terapie intensive calano di 57 unita' (ieri -6), con 165 ingressi del giorno, e sono ora 2.579 in tutto. Anche i ricoveri ordinari sono 187 di meno (ieri +109), per un totale di 23.525. 

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Fondazione Gimbe: "Serve un lockdown"

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe conferma nella settimana 6-12 gennaio 2021, rispetto alla precedente, l’incremento dei nuovi casi (121.644 vs 114.132) a fronte di un lieve calo del rapporto positivi/casi testati (29,5% vs 30,4%). Stabili i casi attualmente positivi (570.040 vs 569.161) e, sul fronte ospedaliero, lieve risalita dei ricoverati con sintomi (23.712 vs 23.395) e delle terapie intensive (2.636 vs 2.569); ancora in aumento i decessi (3.490 vs 3.300). "Risalgono tutte le curve - dicono gli esperti della Fondazione - Il vaccino non è una soluzione immediata: adesso serve un lockdown".

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Bonaccini: "Discutere del passaporto vaccinale"

"C'e' chi propone il cosiddetto passaporto vaccinale. Non mi sono ancora fatto un'opinione ed è bene nelle prossime settimane che a livello di Conferenza Stato Regioni ne discutiamo insieme agli esperti": lo ha detto il presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ospite ieri sera della trasmissione "Sport Club" sull'emittente televisiva bolognese E'tv. Con un'eventuale passaporto vaccinale "se dimostro che sono stato vaccinato - ha osservato il governatore - posso andare in quei luoghi dove, anche se sono insieme ad altre persone, nessuno rischia di contagiarsi. Sono tutte questioni su cui a breve dovremo discutere per vedere di dare una mano a ripartire alle attività che oggi sono chiuse".

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Un piano regionale per le emergenze

Approvato dalla Regione Emilia Romagna un piano per la gestione delle emergenze. Si tratta di uno strumento utile a definire specifici 'modelli operativi' di intervento, per articolare e organizzare in modo sempre più efficace il sistema regionale dell’emergenza/urgenza. Le urgenze possono essere rappresentate da un'epidemia (come - per esempio - quella che stiamo vivendo), da un terremoto o da una qualsiasi altra calamità naturale.

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