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16 nov 2020

Covid oggi: bollettino Coronavirus 16 novembre. 23 morti in Emilia Romagna

I dati: calano i contagi (2.547) e la percentuale dei tamponi positivi, scesa al 17,6%

16 nov 2020

Bologna, 16 novembre 2020 - Diminuiscono i contagi da Coronavirus e scende la percentuale dei tamponi positivi in Emilia Romagna, dove si registrano altri 23 decessi. Sono questi i dati principali del bollettino Covid di oggi, 16 novembre. Sono 2.547 i nuovi positivi (ieri 2.822) su 14.442 tamponi processati nelle ultime 24 ore (cui si aggiungono 3.140 test sierologici). La percentuale dei nuovi positivi sul numero di test fatti è oggi del 17,6% (ieri 22,5%). Il numero dei contagi delle persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia sale dunque a quota 91.066.

Aggiornamento I dati del 17 novembre, il nuovo bollettino Covid 

Per approfondire Coronavirus Italia, bollettino di oggi dei contagi Covid - Dpcm Natale: Conte studia allentamenti. Cosa può cambiare in Emilia Romagna

Il Covid in Italia: calano tamponi e contagi

I nuovi casi di Coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore sono 27.354, sulla base di 152.663 tamponi, 504 i morti. Il totale dei decessi dall'inizio dell'emergenza è di 45.733. Ieri i nuovi contagi nelle 24 ore erano stati 33.979, su 195.275 tamponi, mentre le vittime erano state 546.

Sono i dati diffusi dal ministero della Salute sulla situazione del contagio. Il totale dei contagiati dall'inizio dell'emergenza sale così a 1.205.881.

I guariti sono 9.376 in più, incremento che porta il totale delle persone che hanno superato il virus dall'inizio dell'emergenza a 420.810. Gli attualmente positivi rispetto al giorno precedente, vale a dire quante persone in più con coronavirus sono in carico al sistema sanitario, sono 24.055. In totale le persone positive al coronavirus in Italia sono 712.490.

Il virus in Emilia Romagna

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.195 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 276 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 366 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,8 anni.

Su 1.195 asintomatici, 360 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 112 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 10 con gli screening sierologici, 26 tramite i test pre-ricovero. Per 687 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia Romagna vede Modena con 605 nuovi casi e Bologna con 539, a seguire Reggio Emilia (302), Rimini (256), Piacenza (186), Ravenna (146), Parma (146), il territorio di Imola (114) e Ferrara (101). Poi Cesena (99) e Forlì (53).

Decessi: altre 23 vittime in regione

Purtroppo, si registrano 23 nuovi decessi: 13 in provincia di Modena (7 uomini di 72, 76, 79, 82, 88, 89 e 97 anni e 6 donne di 53, 65, 74, 84, 88 e 90 anni), 5 in quella di Piacenza (3 donne di 62, 89 e 92 anni e 2 uomini di 64 e 72 anni), 3 in quella di Parma (2 donne di 85 e 86 anni e un uomo di 87 anni), uno in quella di Reggio Emilia (un uomo di 87 anni) e uno in quella di Ferrara (una donna di 86 anni). Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia Romagna i decessi sono complessivamente 5.067.

La mappa dei contagi

I casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono alla provincia in cui è stata fatta la diagnosi, sono così distribuiti: 9.823 a Piacenza (+186 rispetto a ieri, di cui 87 sintomatici), 8.121 a Parma (+146, di cui 85 sintomatici), 13.418 a Reggio Emilia (+302, di cui 232 sintomatici), 16.145 a Modena (+605, di cui 224 sintomatici), 18.100 a Bologna (+539, di cui 294 sintomatici), 2.149 casi a Imola (+114, di cui 110 sintomatici), 4.425 a Ferrara (+101, di cui 7 sintomatici), 5.437 a Ravenna (+146, di cui 81 sintomatici), 3.440 a Forlì (+53, di cui 44 sintomatici), 2.867 a Cesena (+99, di cui 64 sintomatici) e 7.141 a Rimini (+256, di cui 124 sintomatici).

In seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati è stato eliminato 1 caso (a Bologna) in quanto giudicato caso non Covid-19.

Altri 2.229 casi attivi

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 55.429 (2.229 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 52.789 (+2.120 rispetto a ieri), il 95,2% del totale dei casi attivi.

Aumentano i ricoveri

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 247 (+1 rispetto a ieri), 2.393 quelli in altri reparti Covid (+108).  

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 17 a Parma (+1), 25 a Reggio Emilia (invariato), 62 a Modena (+3), 64 a Bologna (+1),  3 a Imola (-2), 20 a Ferrara (invariato), 14 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (-1), 1 a Cesena (-1) e 23 a Rimini (invariato).

Le persone complessivamente guarite salgono a 30.570 (+295 rispetto a ieri).

Tamponi rapidi antigenici, accordo tra Regione e strutture private accreditate

Regione, Aiop (Associazione italiana ospedalità privata), Anisap (Associazione nazionale istituzioni sanitarie ambulatoriali private) Emilia Romagna ed Hesperia Hospital siglano il protocollo per l’effettuazione, su base volontaria, di tamponi antigenici rapidi Covid-19 tra i dipendenti di aziende e imprese del territorio.

Come previsto dalla Regione d’accordo con i datori firmatari del Patto per il lavoro, arriva dunque l’intesa che permetterà di disporre di un altro, importante strumento per la ricerca del virus in ambito lavorativo: sono infatti 250mila i test destinati a questo screening su tutto il territorio regionale. 

In base all’accordo, approvato oggi in Giunta e che sarà operativo nei prossimi giorni, la Regione programmerà, coordinandosi con le Aziende del Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna, la cessione a titolo gratuito dei test alle strutture private accreditate afferenti ad Aiop e Anisap. A carico dei datori di lavoro rimarranno soltanto i costi di esecuzione dei tamponi, che saranno effettuati sui dipendenti che lo vorranno nelle strutture private.

“Nei prossimi giorni - spiegano Raffaele Donini Vincenzo Colla, assessori regionali rispettivamente alle Politiche per la salute e al Lavoro - renderemo operativo quest’accordo con la sanità privata accreditata e gli ambulatori privati accreditati, che hanno sistemi già testati dalle nostre strutture, affinché il mondo del lavoro - nello specifico, imprese e aziende - possano sviluppare autonomamente indagini epidemiologiche. Questo significa che potranno far effettuare sui propri dipendenti i tamponi antigenici rapidi. Una bella cooperazione tra pubblico e privato per vincere insieme questa battaglia, in linea con gli obiettivi del nostro Patto per il lavoro che mette la tutela della sicurezza e della salute al primo posto. Considerata la rapida recrudescenza dell’infezione virale a cui stiamo assistendo - aggiungono Donini e Colla - come avevamo promesso mettiamo in campo un ulteriore, importante strumento di implementazione del sistema diagnostico dei casi di positività al Coronavirus, augurandoci che anche in questo caso l’adesione sia massima”.

Aiop e Anisap hanno espresso la disponibilità, da parte delle proprie strutture private accreditate associate, ad eseguire il tampone antigenico rapido nelle loro sedi e tramite proprio personale sanitario formato. Disponibilità, questa, a vantaggio anche del sistema sanitario pubblico, perché consentirà di allentare la pressione sui Dipartimenti di prevenzione delle Ausl e di ridurre i tempi di attesa degli assistiti che attendono di poter eseguire un tampone.

Come sta Bonaccini

“I parametri sono positivi, è a casa e le condizioni restano invariate”. Dopo una notte in ospedale, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è tornato nella sua residenza e continua la sua battaglia contro il Covid.

Anche ieri il 'bollettino' fornito dal suo staff ha rassicurato sulle condizioni del governatore positivo al coronavirus da inizio mese. Prosegue il suo isolamento domiciliare a Campogalliano. È di pochi giorni fa la diagnosi di polmonite bilaterale, ma i medici ritengono che il quadro clinico sia stabile e che possa essere curato da casa.

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