Bologna, 19 dicembre 2020 - Il giorno dopo l'annuncio delle restrzioni varate nel Decreto Natale (che entra in vigore da giovedì 24 dicembre) cresce il tasso di positività al coronavirus in Emilia Romagna: oggi è all'11,8% contro il 10,4 di ieri: ma nei giorni festivi e prefestivi, si sa, il numero dei tamponi è basso: 13,851 (ieri 16.700). Il numero dei positivi è 1.641, di cui 750 asintomatici. L'età media dei nuovi malati si abbassa a 44,5 anni, restano stabili i ricoveri in terapia intensiva (sono 206, uno in meno di ieri), crescono ancora i malati nei reparti non critici che ora sono 2.819 (+55). 

Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi. Contagi Covid del 19 dicembre

Il numero che, purtroppo, resta fisso è quello delle vittime: oggi sono 73, ieri erano 75: a pagare il prezzo più doloroso è ancora una volta la provincia di Bologna, dove in un giorno hanno perso la vita 34 persone. Bologna è anche l'unica provincia con più di trecento contagi (328), seguono Modena (269) e Reggio (247). I casi attivi sono oggi 60.949 (-1.376 rispetto a ieri). I pazienti in terapia intensiva sono 206 (-1 rispetto a ieri), 2.819 quelli negli altri reparti Covid (+55).

Il bollettino coronavirus di oggi in Italia

Calano, a livello italiano, sia i nuovi contagi (oggi 16.308 contro i 17.992 di ieri) sia il numero delle vittime che passa dai 674 di ieri ai 553 di oggi. Giù anche il tasso di positività  che dal 10% passa al 9,2%. Scendono poi di 35 unità - nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite - i pazienti in terapia intensiva: 160 i nuovi accessi in rianimazione per un totale di 2.784 pazienti ricoverati. I ricoverati nei reparti ordinari diminuiscono invece dii 405 unità nelle ultime 24 ore, il totole ora ammonta a 25.364. 

Il Veneto è ancora la prima regione per numero assoluto di nuovi contagi (3.834). Seguono Lombardia (1.944), Puglia (1.382), Emilia-Romagna (1.641), Lazio (1.410).

I ricoveri covid

Tornando ai dati per l'Emilia Romagna, i 206 malati gravissimi sono ricoverati nelle terapie intesive: 15 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 14 a Parma (-1), 21 a Reggio Emilia (invariato), 38 a Modena (-1), 56 a Bologna (+1), 5 a Imola (-1), 15 a Ferrara (invariato), 18 a Ravenna (+1), 3 a Forlì (-1), 1 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (+2).

I morti

resta ancora molto alto il numero delle vittime: sono 73. 5 a Piacenza (2 donne, rispettivamente di 51 e 92 anni  e 3 uomini di 74, 78 e 84 anni), 6 in provincia di Parma (4 donne di 86, 95,86, 92 anni e due uomini di 72 e 86 anni); 7 in provincia di Reggio Emilia (si tratta di un uomo di 87 anni e sei donne di 98, 76, 92, 96, 85, e 91); 6 nel modenese (due donne, di 95 e 85 anni, e quattro uomini, rispettivamente di 78, 89, 73 e 91 anni); 34 in provincia di Bologna (15 donne di 79, 87, 99, 98, 93, 97, 93, 84, 93, 94, 99, 91, 98, 84 e 95 anni e 19 uomini rispettivamente di 71, 57, 56, 71, 77, 65, 87, 90, 71, 84, 80, 84, 78, 91, 87, e 78 anni). I rimanenti 3 uomini, dell’imolese, sono rispettivamente di 88, 91 e 90 anni); nessuna decesso nel ferrarese; 9 in provincia di Ravenna (7 donne di 95, 94, 93, 94, 98, 100 e 89 anni e 2 uomini, rispettivamente di 80 e 49 anni); 1 a Forlì-Cesena (e precisamente un uomo di 69 anni); 5 nel riminese (tre donne di 99, 74 e 97 anni; e due uomini, rispettivamente di 83 e 82 anni).

Sintomatici e asintomatici per provincia

I 1.641 contagi sono così distribuiti in regione: 121 a Piacenza (di cui 75 sintomatici), 52 a Parma (di cui 65 sintomatici), 247 a Reggio Emilia (di cui 93 sintomatici), 269 a Modena (di cui 151 sintomatici), 328 a Bologna (di cui 166 sintomatici), 34 casi a Imola (di cui 17 sintomatici), 107 a Ferrara (di cui 42 sintomatici), 133 a Ravenna (di cui 76 sintomatici), 54 a Forlì (di cui 36 sintomatici), 101 a Cesena (di cui 73 sintomatici) e 162 a Rimini (di cui 97 sintomatici). In seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati è stato eliminato 1 caso a Bologna, in quanto giudicato non Covid-19

Il Decreto Natale e l'Emilia-Romagna

Il presidente Stefano Bonaccini è stato ospite oggi di TgSka24 e ha parlato del nuovo Decreto Natale che regolamenterà i giorni delle nostre feste natalizie. "!Credo che fosse importante decidere, si poteva decidere un po' prima. Gran parte delle decisioni sono condivisibili. Il 97% delle centinaia di ordinanze fatte dalle Regioni sono state conformi alle decisioni del Governo: c'è stata quasi sempre condivisione. Le polemiche in maggioranza hanno rallentato le decisioni", ha sottolineato e ha aggiunto che non ha intenzione di aggiungere altri divieti regionali a quelli imposti da Roma. 

San Marino fa dietrofront: niente cenoni

Dietro front. Dopo le polemiche dei giorni precedenti sul fatto che San Marino aprisse a cene e cenoni di Capodanno, mentre a pochi passi Rimini (che si trova in Itaia e ha un'altra legislazione) fosse impedita nel farlo, a causa della regolamentazione anti Covid, oggi il Titano ha deciso di annullare i cenoni di Capodanno, annunciando alle categorie economiche una nuova ondata di restrizioni, simili a quelle che colpiranno l’Italia.

Cala la donazione di sangue, ma cresce la raccolta di plasma

Nel 2020 è calata la donazione di sangue a causa della pandemia, ma i donatori dell'Emilia-Romagna hanno comunque contribuito all'autosufficienza regionale di sangue e plasma. Anzi, come sottolinea Avis, il sistema sangue "ha aiutato le regioni più in difficoltà, cedendo più unità di sangue di quelle programmate". Nei primi 10 mesi del 2020 la raccolta di plasma per la produzione di farmaci salvavita è cresciuta del 12%, "a fronte di un contenuto calo della raccolta di globuli rossi, intorno al 4%, dovuto anche alla necessità di diluire gli appuntamenti delle donazioni per la sicurezza di tutti". 

Vaccini dal  28 dicembre per il personale sanitario di Bologna

Bologna la vaccinazione del personale ospedaliero con il vaccino anti-Covid della Pfizer "dovrebbe iniziare il 28 dicembre con le prime 300 vaccinazioni, e nelle prossime ore individueremo, con il direttore generale dell'Ausl di Bologna, Paolo Bordon, le sedi per vaccinare il personale, inteso come tutti i dipendenti che ruotano attorno al 'mondo-ospedale'". Lo annuncia, intervenendo ad un dibattito organizzato da Federcentri Bologna, il direttore generale del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi, Chiara Gibertoni, aggiungendo che "la vaccinazione sistematica di tutti gli operatori dovrebbe partire il 2 gennaio".

La vaccinazione, che riguardera' "8.000 persone solo per il Sant'Orsola nei primi 15 giorni di gennaio", a cui si aggiungeranno i lavoratori delle altre strutture (comprese quelle del privato accreditato), prevede "una seconda dose dopo 18 giorni" e dovrebbe essere completata per tutti gli operatori sanitari, fa sapere Gibertoni, entro fine marzo. A quel punto, aggiunge, toccherà agli operatori delle strutture socio-assistenziali e agli ospiti delle Cra (Case residenza per anziani, ndr), mentre da metà aprile dovrebbe iniziare la campagna di vaccinazione della popolazione.