Bologna, 20 febbraio 2020 - Resta alto il numero dei contagi da Coronavirus in Emilia-Romagna, regione che domani tornerà in zona arancione dopo oltre due settimane in area gialla. 

Aggiornamento Dati Covid del 21 febbraio Italia ed Emilia RomagnaEmilia Romagna arancione da domani: liberi tutti nell'ultimo giorno giallo

L'indice Rt dell'Emilia-Romagna ha superato la soglia di rischio di 1 (1,06 nell'ultima rilevazione), negli ultimi giorni si assiste in regione a una risalita della curva dell'epidemia. Oggi in regione su quasi 32mila tamponi effettuati, sono stati rilevati 1.724 nuovi positivi (ieri i contagiati in Emilia-Romagna erano saliti a 1.821). Il tasso di positività oggi è del 5,4%.

La mappa del contagio vede la provincia di Bologna con 517 nuovi casi, seguita da Modena (261); poi Rimini (179), Reggio Emilia (146), Ravenna (118), Parma (112), la zona di Imola (109). Seguono il territorio di Cesena (80), Ferrara e la zona di Forlì (entrambe con 69 nuovi casi di positività), e infine Piacenza (64).

Dimezzati i decessi rispetto a ieri, oggi 23 morti mentre ieri erano 46. Diminuiscono anche i rcoverati negli ospedali emiliano-romagnoli, mentre ieri erano aumentati: oggi i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 176 (-7 rispetto a ieri), 1.899 quelli negli altri reparti Covid (-1).

I guariti emiliano romagnoli  sono 1.489 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 198.733.  In crescita i casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 35.133 (+212 rispetto a ieri). Di questi, le persone con sintomi lievi o prive di sintomi sono 33.058 (+220), il 94,1% del totale dei casi attivi.

Intanto è caldo il dibattito sul futuro del sistema dei colori per il contenimento dei contagi: oggi si è svolto un vertice tra i Governatori. Per Stefano Bonaccini "il sistema a colori ha avuto un senso in questi mesi, ma credo che oggi dimostri qualche fragilità. Questo perché il rischio è un saliscendi che non dà certezze per il futuro a chi è in difficoltà", ha detto ieri in tv. Sulla stessa linea l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini: "Bisogna ripensare una strategia nazionale per contrastare la pandemia e accelerare la campagna vaccinale in corso".

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Coronavirus Italia: dati e tabella delle regioni

Oggi in Italia sono stati rilevati 14.931 (ieri 15.479) nuovi positivi al coronavirus, secondo i dati del ministero della Salute. Sono invece 251 i nuovi decessi (ieri 353). 

Sono stati 306.78 i test (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri i test erano stati 297.128. Il tasso di positività è del 4,8%, ieri era stato del 5,2% quindi si registra un calo dello 0,4% in 24 ore.

Ancora in aumento invece le terapie intensive, +4 (ieri +14) con 137 ingressi del giorno, e sono 2.063 in tutto. Prosegue invece il calo dei ricoveri ordinari, 106 in meno (ieri -132), per un totale di 17.725.

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I contagi in Emilia Romagna al 20 febbraio: i numeri di ogni provincia 

Dall’inizio dell’epidemia da Covid-19, in Emilia-Romagna si sono registrati 244.170 casi di positività, 1.724 in più rispetto a ieri, su un totale di 31.943 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,4%.

Dei nuovi contagiati, 692 sono asintomatici: 413 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 61 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 20 con gli screening sierologici, 12 tramite i test pre-ricovero. Per 186 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

Complessivamente, tra i nuovi positivi 450 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 762 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,8 anni.

Ecco la mappa del contagio: a Piacenza 19.544 (+64 rispetto a ieri, di cui 40 sintomatici), 16.873 a Parma (+112, di cui 86 sintomatici), 31.499 a Reggio Emilia (+146, di cui 77 sintomatici), 42.652 a Modena (+261, di cui 166 sintomatici), 49.244 a Bologna (+517, di cui 354 sintomatici), 8.409 casi a Imola (+109, di cui 59 sintomatici), 14.207 a Ferrara (+69, di cui 17 sintomatici), 18.331 a Ravenna (+118, di cui 52 sintomatici), 9.289 a Forlì (+69, di cui 60 sintomatici), 10.992 a Cesena (+80, di cui 49 sintomatici) e 23.130 a Rimini (+179, di cui 72 sintomatici).

La Regione fa sapere che, rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, "sono stati eliminati 15 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Inoltre, in seguito a verifica sui dati precedentemente comunicati, è stato eliminato un caso in quanto giudicato non Covid-19". 

I morti Covid del 20 febbraio

Il bollettino di oggi riporta 23 vittime emiliano romagnole legatr al Coronavirus. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.304.

Ecco il dettaglio dei deceduti nelle ultime 24 ore: 1 nel territorio di Piacenza (un uomo di 73 anni); 3 nella provincia di Modena (tutti uomini, di 63, 72 e 87 anni); 6 in provincia di Bologna (4 donne: una di 72 anni, poi 3 imolesi di 76, 87 e 94 anni, quest’ultima deceduta a Ravenna; 2 uomini di 78 e 88 anni, anche loro residenti a Imola); 5 a Ferrara (una donna di 90 anni e 4 uomini, rispettivamente di 48, 71, 77 e 89 anni); 4 in provincia di Ravenna (una donna di 45 anni e 3 uomini, rispettivamente di 65 – deceduto però a Imola –, 76 e 82 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 79 anni); 3 nel territorio di Rimini (2 donne, di 87 e 88 anni, e un uomo di 81). Nessun decesso nelle provincie di Parma e Reggio Emilia.

Dove sono ricoverati i pazienti più gravi

I pazienti ricoverati in terapia intensiva in Emilia Romagna sono 176 (-7 rispetto a ieri), 1.899 quelli negli altri reparti Covid (-1).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 9 a Parma (+1), 15 a Reggio Emilia (-2), 39 a Modena (invariato), 54 a Bologna (invariato), 10 a Imola (-1), 14 a Ferrara (-2), 2 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (-1) e 14 a Rimini (-1).

L'ultimo monitoraggio e il rischio varianti

Nell'ultimo monitoraggio sull'andamento dell'epidemia da Coronavirus del Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità emerge a livello nazionale la crescita dell'indice di contagio Rt rispetto alla settimana precedente pari a 0,99 (range 0,95– 1,07) e l'incidenza in lieve aumento. 

Per la terza settimana, lo studio rileva "segnali di tendenza ad un graduale incremento nell’evoluzione epidemiologica che richiede misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione". Il rischio è quello di sovraccaricare i servizi sanitari poiché "sono ancora numerose le persone ricoverate per Covid-19 in area critica", in Italia.

Il report ribadisce, "anche alla luce della conferma della circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità". La raccomandazione, in linea con gli altri Paesi d'Europa, è quella del rafforzamento o innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale.

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Vaccino anti Covid, ultime notizie e numeri dall'Emilia Romagna

La prima fase di vaccinazione riguarda, in Emilia Romagna, il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal primo marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Oggi alle 15 sono state somministrate complessivamente 320.555 dosi, cui 3.660 oggi; sul totale, 130.104 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Da lunedì si amplia la platea dei vaccinati in regione: potranno prenotarsi personale della scuola e disabili. Saranno vaccinati con le dosi di AstraZeneca, i primi dai medici di famiglia, i secondi dalle Asl. Ma è di oggi la notizia di un taglio nella fornitura del siero: "Sono in arrivo in questi giorni AstraZeneca con un'ulteriore decurtazione, ne dovevano arrivare diverse decine di migliaia, ma c'è una decurtazione di 4-5 mila dosi. Non come le altre volte ma comunque non c'è un segno più, speriamo che dalla prossima settimana si cambi passo", annuncia l'assessore Raffaele Donini. 

Ieri il Governatore Bonaccini ha rinnovato l'appello a maggiori forniture, dicendo di augurarsi che "Draghi si impegni per colmare le distanze e che l'Europa si dia da fare un po' di più, perché abbiamo bisogno di rimontare un po' di ritardo".