Bologna, 20 novembre 2020 - Si parla già di vaccino contro il coronavirus, e l'indice Rt dell'Emilia Romagna scende 1,14 (la media nazionale è dell'1,18). Resta però alto il numero delle vittime, che oggi sono 47. Sono 2.533 i contagi covid censiti nelle ultime 24 ore (1.036 dei quali asintomatici). Stabile il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (244), aumentano però i malati nei reparti covid della regione (+45). La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti (22.300) è oggi dell’11,3%, stabile rispetto a ieri (1,4%).  I casi attivi sono 62.934 (1.928 in più di ieri) il 95% sono in casa perché con sintomi lievi. I guariti sono 558, compreso il governatore Stefano Bonaccini dichiarato negativo al covid. L'età media è 45,8 anni.

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E' anche grazie a questi dati che l'Emilia-Romagna si attende una conferma di zona arancione, In cima alle province più colpite resta Modena con 625 nuovi casi, segue Bologna con 534 e poi Reggio Emilia con 363.

"La curva epidemiologica sta rallentando - assicura Raffaele Donini - se questi dati venissero confermati anche la prossima settimana, la nostra regione avrebbe le caratteristiche per tornare in zona gialla. Ma questo non ci autorizza ad abbassare la guardia. Questo virus circola molto quando ci sono assembramenti, ci si contagia prevalentemente quando non si usa la mascherina che inibisce fortemente la circolazione del virus, nel 5% dei casi richiese il ricovero in ospedale. Quindi se oggi abbiamo dati che ci fanno sperare di tornare nella zona gialla non dobbiamo rilassarci".

Coronavirus e scuole e Cra

Donini ha anche spiegato che sono ad oggi 4.615 i contagi tra studenti e docenti, +838 nell'ultima settimana. Nelle residenze per anziani ci sono attualmente 13.51 casi attivi, ossia il 5% dei degenti nelle Cra. Sono 45 le vittime registrate.

Indice Rt Emilia Romagna

Secondo la rilevazione settimanale della Cabina di Regia nazionale, l’indice di trasmissione del contagio (Rt), in Emilia-Romagna scende a 1,14. E’ il quarto calo consecutivo, dopo quelli delle tre settimane precedenti (rispettivamente: 1,63, 1,57, 1,4).  Un dato che la settimana scorsa non ha salvato la nostra regione dal diventare arancione, surclassato da quello sull'affollamento di malati covid negli ospedali.

Il bollettino coronavirus in Italia

Sono 37.242 i casi di coronavirus individuati in Italia nelle ultime 24 ore, circa mille più di ieri. L'incremento delle vittime è invece di 699 in un giorno, in aumento rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 777.176 - con un incremento di 15.505 unità da ieri - di questi, 739.471 si trovano in isolamento domiciliare, 33.957 sono ricoverati con sintomi e 3.748 si trovano in terapia intensiva (+36 rispetto a ieri).  Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 238.077 tamponi.  La Lombardia resta la regione con più positivi con 9.221 casi, seguita da Campania con 4.226 e Piemonte 3.861.  I ricoveri ordinari salgono di 347 pazienti (totale 33.957), quelli in terapia intensiva di 36 (totale 3.748). In isolamento domiciliare sono 739.471 pazienti, +15.122 rispetto a ieri.

Le vittime covid

Tornando ai dati dell'Emilia Romagna, oggi purtroppo, si registrano 47 nuovi decessi (con un'età media di 83,6 anni): 13 in provincia di Reggio Emilia (7 uomini di 72 anni,  73 anni e gli altri rispettivamente di 75, 80, 85, 88 e 92 anni e 6 donne di 74, due di 82, 88, 92, 95 anni), 10 a Modena (8 uomini di 68 anni, 74, 77, 78, due di 79, 92, 95 anni e 2 donne di 74 e 79 anni), 2 a Ravenna (1 donna di 83 anni e un uomo di 95), 2 a Piacenza (2 uomini di 100 e 70 anni),  un decesso in provincia di Forlì Cesena (una donna di 89), 12 a Rimini (6 donne di 77, 84, 93, due di 94 anni, 99 anni e 6 uomini di 58, 79, 84, 85 anni e due di 89 anni), 3 a Parma (3 uomini di 73, 85, 86), 3 a Ferrara (3 donne di 77, 86, 96  anni), nessuno a Bologna. Un uomo di 85 anni deceduto a Modena era residente fuori Regione. Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 5.265.

Terapia intenesiva covid

Resta stabile il numero dei pazienti ricoverato in terapia intensiva: sono 244. Così distribuiti: 13 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 14 a Parma (invariato rispetto a ieri), 29 a Reggio Emilia (+1), 61 a Modena (+1),  63 a Bologna (invariato), 5 a Imola (invariato), 17 a Ferrara (-3),12 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 23 a Rimini (-1).

Aumentano però (+45) quelli negli altri reparti Covid. L'Emilia Romagna ha attualmente il 46% dei letti dedicati ai malati covid occupati, un dato che scende al 35% nelle terapie intensive.

Coronavirus Italia: i contagi di oggi. Bollettino Covid del 20 novembre

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Sintomatici e asintomatici per provincia

Ecco come sono distribuiti i 2.533 casi: 309 a Piacenza (di cui 74 sintomatici), 125 a Parma (di cui 77 sintomatici), 363 a Reggio Emilia (di cui 270 sintomatici),625 a Modena (cui 452 sintomatici), 534 a Bologna (di cui 337 sintomatici), 80 casi a Imola (di cui 40 sintomatici), 101 a Ferrara (di cui 17 sintomatici), 158 a Ravenna (di cui 97 sintomatici), 61 a Forlì (di cui 40 sintomatici), 68 a Cesena (di cui 47 sintomatici) e 109 a Rimini (di cui 46 sintomatici). In seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati sono stati eliminati tre casi (due a Bologna, uno a Ravenna) in quanto giudicati non covid-19.

La diretta dell'assessore Donini

Vaccino coronavirus, dove sarà custodito

Regione e Aziende sanitarie e ospedaliere hanno individuato e scelto le strutture dove saranno stoccate le dosi del vaccino per l'Emilia Romagna e anche le strutture sanitarie che somministreranno le prime dosi, destinate nella fase iniziale agli operatori sanitari e ai presidi residenziali per anziani. In particolare, le strutture devono essere dotate du congelatori che permettono temperature fino a -85 gradi per le i vaccini anti-Covid di Pfizer-Biontech.

Luoghi che, per ragioni di sicurezza come peraltro richiesto a livello nazionale, non vengono resi noti. Ad effettuare la ricognizione dei centri di stoccaggio e delle strutture sanitarie scelte per la somministrazione delle prime dosi, sono stati oggi, con i vertici dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute, i direttori generali di tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere, in un incontro in videoconferenza da viale Aldo Moro.

Per quanto riguarda i criteri di scelta, le strutture sanitarie sono state individuate, da Piacenza a Rimini, in base ai bacini di utenza, al personale sanitario impiegato, oltre a quello operante sul territorio e in grado di raggiungere il presidio entro 30-60 minuti

Bonaccini, tampone negativo

Il Presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, è risultato negativo al Covid-19 dopo il tampone di controllo. È lui a comunicarlo in un post su Facebook: "Questa mattina ho ricevuto una bella notizia: sono risultato negativo all'ultimo tampone di controllo. Ancora per qualche tempo dovrò proseguire a casa le cure per la polmonite, che migliora ma non può certo essere trascurata, ma il ritorno alla normalità è oggi più vicino. Per il momento continuo a lavorare da qui - continua - ma certo oggi il cuore è più leggero. Mi raccomando, continuiamo tutti a seguire le regole di sicurezza, per proteggere noi stessi, chi ci è vicino e gli altri".

Doppio trapianto di polmoni in contemporanea

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Ma la sanità non è (per fortuna) impegna soltanto nella guerra al covid. Pur tra mille difficoltà, l'attività sanitaria 'tradizinale' prosegue nonostante il necessario stravolgimento degli ospedali. Al Policlinico Sant'Orsola di Bologna è stato realizzato un eccezionale doppio trapianto di polmoni (video), avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 ottobre, su due pazienti diversi. All'arrivo della chiamata del centro Trapianto dei Polmoni con l'annuncio della disponibilità di due organi - un fatto già in sé straordinario - l'ospedale ha optato di non scegliere quale paziente operare per primo, ma di effettuare due trapianti diversi nello stesso momento. Per questo sono state mobilitate due équipe diverse. "La chiamata e l'accettazione di una donazione innesca il lavoro di circa 150 professionisti sanitari di tutti i livelli e di tutte le competenze. L'eccezionalità per noi è stata la possibilità di poter rispondere contemporaneamente a due chiamate", ha dichiarato Piergiorgio Solli, direttore di chirurgia toracica del Policlinico.