Bologna, 23 novembre 2020 - Il Covid 19 non arresta ancora la sua corsa in Italia, secondo il bollettino del Coronavirus di oggi, 23 novembre. E nemmeno in Emilia Romagna, dove resta purtroppo invariato il rapporto fra i nuovi positivi al coronavirus e i tamponi processati. Purtroppo perché da ieri, domenica, ha fatto un pericoloso balzo in avanti lì è restato: 20,3%. Sono infatti 2.347 i nuovi contagi e 11.500 i tamponi. Calano leggermente le vittime, che passano dalle 38 rilevate nel bollettino di ieri alle 34 di oggi. L'età media dei malati si alza a 46,1 anni (qui la nostra analisi sulla malattia per fasce d'età). L'importante dato sul tasso di occupazione dei letti nelle terapie intensive dice che siamo arrivati a quota 248, uno in meno di ieri. Salgono invece i ricoveri nei reparti covid: +72. I casi attivi sono 2.109 più di ieri e raggiungono quota  69.380. I nuovi guariti sono 204. In Italia oggi si contano 630 vittime22.930 nuovi a fronte di un netto calo dei tamponi.

L'aggiornamento: il bollettino Covid del 24 novembre

Analizzando i contagi per provincia, Modena torna in testa alla classifica con 480 nuovi casi, seguono poi Bologna con 350 e Reggio Emilia con 300,

Coronavirus Italia, il bollettino di oggi. I contagi Covid del 23 novembre

Covid Italia: i dati di oggi 23 novembre

Nel Paese si registra un calo dei nuovi contagi da Covid 19, ma c'è sempre da considerare il numero inferiore di tamponi processati, come ogni lunedì.  Il rapporto tra nuovi casi e tamponi processati sale al 15,39%. Le vittime registrate sono 630 (in complesso arrivano oltre quota 50mila). E, mentre si discute sui nuovi Dpcm (o sul nuovo Dpcm a due stadi) che stabiliscano cosa si potrà fare dal 3 al 23 dicembre e dal 24 dicembre al 6-15 gennaio, il nuovo tema caldo sono le aperture degli impianti sciistici. La Lombardia segna il maggior incremento, con 5.289 casi in un giorno. Seguono Veneto (+2.540), Emilia Romana (+2.347), Lazio (+2.341) e Campania (+2.158).

La tabella per regioni:

Come sono stati scoperti i casi

Dei 2.347 nuovi casi, 1.160 sono asintomatici: 501 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 84 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 25 con gli screening sierologici, 33 tramite i test pre-ricovero. Per 517 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

I morti covid

Dei 34 nuovi decessi, la maggior parte si registrano nella provincia di Modena che è, da giorni, quella che registra il maggior numero di contagi in regione: sono 13 in provincia (6 uomini di 66, 71,73,77,82 e 88 anni; 7 donne rispettivamente di 65 anni, due di 82 e le rimanenti di 83, 84, 93 e 102 anni). Segue poi Reggio Emilia con 6 vittime (5 uomini di 81, 82, 85, 87 e 91 anni; una donna di 79 anni), 6 a Piacenza (due uomini di 76 anni, 1 di 77 e 1 di 84;  due donne rispettivamente di 79 e 89 anni), 4 a Ravenna (di cui due uomini di 82 e 83 anni; due donne di 58 e 92 anni), 2 a Bologna (un uomo di 91 anni e una donna, a Imola, di 95), 2 a Forlì-Cesena (un uomo di 85 e una donna di 89 anni, entrambi a Cesena), 1 a Ferrara (un uomo di 88 anni). Non si sono verificati decessi nelle province di Parma e Rimini.  

Terapia intensiva

Sono 248 i pazienti covid hanno bisogno di un sostegno per la funzioni vitali e quinbdi sono stati ricoverati in terapia intensiva: 13 a Piacenza ( -1 rispetto a ieri), 13 a Parma (-1 rispetto a ieri), 30 a Reggio Emilia (+1 rispetto a ieri), 64 a Modena (numero ricoveri invariato rispetto a ieri), 58 a Bologna (-2), 4 a Imola (invariato), 19 a Ferrara (-1), 15 a Ravenna (+3), 6 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 25 a Rimini (invariato).

Sintomatici e asintomatici per provincia

Ecco come sono distribuiti i 2.347 nuovi contagi rilevati oggi in regione: 155 a Piacenza (di cui 42 sintomatici), 204 a Parma (di cui 129 sintomatici), 300  a Reggio Emilia (di cui 236 sintomatici), 480 a Modena (di cui 231 sintomatici), 350 a Bologna (di cui 155 sintomatici), 121 casi a Imola (di cui 58 sintomatici), 105 a Ferrara (di cui 23 sintomatici), 205 a Ravenna (di cui 94 sintomatici), 75 a Forlì (di cui 50 sintomatici), 80 a Cesena (di cui 58 sintomatici) e 272 a Rimini (di cui 111 sintomatici).

Emilia Romagna verso la zona gialla?

Ma, mentre la seconda ondata è ancora in corso, si parla già del timore di incorrere in una terza. C'è ancora da lavorare per "ridurre la curva pandemica" ed "evitare la terza ondata", ha detto oggi il presidente Bonaccini, durante la video conferenza di presentazione del bilancio 2021. "So che dobbiamo ridurre la curva pandemica. Eravamo a 1,6 di Rt qualche settimana fa, siamo scesi a 1,4 e l'ultimo dato era a 1,16. Dobbiamo ancora ridurre quella curva per poterci permettere come tutti ci auguriamo e stiamo lavorando per questo di avere un po' meno restrizioni". Ma su quali saranno le regole e i comportamenti da adottare a Natale, nell'eventualità che l'Emilia Romagna torni ad essere zona gialla, ancora non si sa. "Non lo so, non sono Otelma o un veggente", ha detto Bonaccini, quando è stato interpellato a riguardo.

I dati aggiornati del bollettino di oggi verranno comunicati dalla Regione Emilia Romagna, alle 16.30 circa. Il primario infettivologo del Sant'Orsola di Bologna, Pierluigi Viale, intanto lancia il monito: "Attenti, ora il virus può far male a tutti". E anche lui pensa sia presto per fare pronostici sul Natale: per i contagi, "le prossime due settimane saranno decisive".

Bonaccini, una manovra da 12,5 miliardi è il bilancio 2021

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha presentato oggi il bilancio 2021 della Regione Emilia Romagna: una manovra da 12,5 miliardi di euro, con le tasse ferme per il sesto anno consecutivo. Bonaccini, dopo avere contratto il Covid ed essere stato in isolamento, dovendo anche curarsi da una polmonite bilaterale, è tornato al lavoro con una videoconferenza, a cui hanno partecipato anche l'assessore al Bilancio Paolo Calvano e il sottosegretario alla presidenza della Regione, Davide Baruffi

Nella manovra per il prossimo anno spiccano tra le altre voci i nove miliardi per la sanità, 600 milioni in più rispetto allo scorso anno (e 150 milioni di euro di investimenti sull'edilizia sanitaria), 457 milioni di euro per il fondo per la non autosufficienza, e i 44 milioni di euro per la gratuità trasporto pubblico fino 19 anni. In tutto sono previsti per il prossimo anno 1,5 miliardi di euro di investimenti, tra cui i 60 milioni di euro per elettrificare
tutte le linee ferroviarie e i 24 milioni di euro per la Data valley al Tecnopolo di Bologna.

Scelte possibili, secondo la Regione, grazie a conti in ordine, con una riduzione dell'indebitameno di 56 milioni di euro e col rispetto degli obiettivi di finanza pubblica fissati a livello nazionale, anzi con un saldo positivo di oltre 71 milioni. "Con questa manovra cominciamo a realizzare gli obiettivi di mandato", afferma Calvano in conferenza stampa. "Col calo del Pil quello per il prossimo anno rischiava di essere un bilancio con meno entrate, ma l'accordo fatto col Governo e i conti in ordine ci permettono di avere le stesse entrate del 2020. Nonostante questo non ci limitiamo a fronteggiare l'emergenza ma a costruire una prospettiva".

Covid Bologna: infermiere positivo al Sant'Orsola

In seguito al rilevamento di un positivo Covid al Policlinico Sant'Orsola, è stato fatto un screening per tracciare il personale positivo nel Padiglione 5. Sono stati fatti 300 tamponi rapidi in un giorno e 500 in tre giorni. Del personale sanitario sono risultati positivi solo in tre, mentre altri due sono ‘lievemente’ infettivi. I cinque operatori dovranno quindi sottoporsi adesso a tampone tradizionale, ossia molecolare, e restare in isolamento per il tempo necessario. Nel frattempo i 26 ricoveri programmati per oggi sono stati sospesi.