Ancona, 5 dicembre 2020 - Scendono sia l'incidenza dei positivi da coronavirus nelle Marche sia il numero dei ricoverati negli ospedali marchigiani. I decessi registrati oggi sono 13. Il rapporto tra nuovi casi e tamponi analizzati si attesta oggi al 16,3% (ieri era al 17%). i numeri dei contagi sono arrivati nel consueto bollettino Covid della Regione Marche, col primo aggiornamento mattutino. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.556 tamponi (di cui 1.092 nello screening con percorso antigenico) e di questi 418 sono risultati positivi.

AGGIORNAMENTO Contagi Coronavirus: bollettino 6 dicembre. Dati delle Marche

La mappa del contagio

I nuovi 418 positivi sono così distribuiti sul territorio: 91 in provincia di Macerata, 93 in provincia di Ancona, 95 in provincia di Pesaro-Urbino, 60 in provincia di Fermo, 60 in provincia di Ascoli Piceno e 19 da fuori regione.

I ricoveri

Nelle Marche continua a calare la pressione sugli ospedali: nelle ultime 24 ore sono diventati complessivamente 610 i pazienti assistiti, 28 in meno rispetto a ieri, dei quali 590 sono ricoverati nei reparti (-15) e 20 (+13) nei pronto soccorso. Nelle terapie intensive sono assistite 84 persone (-3): 18 a Pesaro, 19 a Torrette, 12 (-1) a Jesi, 19 (-2) al Covid Hospital di Civitanova Marche, 5 (+1) a Fermo, 11 a San Benedetto del Tronto. Nelle aree di semi-ntensiva sono assistite 133 persone, 9 meno di ieri: 44 (-1) a Pesaro, 17 a Torrette, 5 (-1) a Senigallia, 7 (-4) a Jesi, 8 a Macerata, 28 al Covid Hospital di Civitanova Marche, 10 a Fermo, 7 (-2) a San Benedetto del Tronto e 7 (-1) ad Ascoli Piceno.

Gli altri 373 pazienti sono ricoverati in reparti non intensivi: 37 al covid, 1 in ginecologia e 1 in psichiatria di Pesaro, 34 (+2) a malattie infettive, 16 (+1) al Cov4, 1 (-1) in ginecologia e 2 in pediatria a Torrette, 43 (-3) all'Inrca di Ancona, 13 (+1) all'Inrca di Fermo, 33 (-2) al covid di Jesi, 17 (+2) al covid di Senigallia, 40 (-2) a malattie infettive a Macerata, 14 al Covid Hospital di Civitanova, 16 a Camerino, 34 (+1) a malattie infettive di Fermo, 37 (-1) al covid di San Benedetto del Tronto, 16 (-2) a malattie infettive di Ascoli Piceno e 18 presso la casa di cura Villa Serena.

In tutta la regione ci sono 19.698 persone in isolamento domiciliare, 942 più di ieri, mentre nelle strutture territoriali ci sono complessivamente 264 pazienti: 44 a Campofilone (Fermo), 29 a Chiaravalle (Ancona), 69 (+6) a Galantara (Pesaro-Urbino), 34 alla Rsa e 26 alla riabilitazione di Macerata Feltria (Pesaro-Urbino), 26 a Fossombrone (Pesaro-Urbino), 13 a Ripatransone (Ascoli Piceno) e 23 (+2) presso la residenza dell'Inrca di Ancona . Rispetto a ieri, sono stati dimessi-guariti in 72 e il totale è salito a 10.938.

Come ci si contagia

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (54 casi rilevati), contatti in setting domestico (104 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (111 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (19 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (8 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (7 casi rilevati). Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel percorso screening antigenico sono stati effettuati 1.092 test e sono stati riscontrati 15 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare).

Decessi

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 13 decessi. Le vittime, 8 uomini e 5 donne,  avevano tra i 70 e i 99 anni (età media 81) e presentavano patologie pregresse. Sei pazienti sono morti negli ospedali dell'Anconetano, tre nell'Ascolano, due nel Pesarese e due nel Maceratese.

Marche in zona gialla

"E' una bellissima notizia che ci attendevamo sulla base degli indici che avevamo già raccolto nella settimana corrente con l'abbassamento di quello di contagio da covid". Così l'assessore alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini, a margine dell'attivazione da parte nelle Marche e in Umbria del numero unico di emergenza europeo (Nue) 112, dopo la notizia del ritorno della regione in zona gialla da domenica.

Test sierologico nelle farmacie dal 7 dicembre

"Lunedì 7 dicembre si avvierà, in un numero rilevante di farmacie marchigiane, l'effettuazione del test sierologico per il Covid 19, in base alla convenzione sottoscritta con la Regione Marche". Lo annuncia Andrea Avitabile, presidente di Federfarma Marche. Un test utile "per conoscere il proprio stato di salute", in un ambiente "ben conosciuto".  L'esame viene proposto alla popolazione con una tariffa massima di 19 euro. Per Federfarma Marche l'obiettivo è «assicurare la tracciabilità dei contagi garantendo la sicurezza di cittadini e operatori": i dati raccolti saranno trasmessi alla piattaforma informatica messa a disposizione dall'Asur Marche. Il test diagnostico sierologico rapido avviene in modalità di auto-somministrazione da parte dell'assistito, sotto la sorveglianza del farmacista, con "tutte le idonee misure di sicurezza come l'uso obbligatorio e corretto della mascherina, l'igienizzazione delle mani all'ingresso, il controllo della temperatura corporea ed il distanziamento".

Vaccino Covid a gennaio

Il vaccino anti Covid a gennaio nelle Marche. Lo ha detto ufficialmente il commissario straordinario Domenico Arcuri: "Le prime 80mila dosi di vaccino anti-Covid arriveranno nelle Marche entro la fine di gennaio". "Saranno 40mila dosi previste su una doppia somministrazione, quindi 80mila complessive – ha annunciato ieri Saltamartini –. Le dedicheremo principalmente agli operatori sanitari, sia della sanità pubblica che privata, poi alle forze dell’ordine e se dovessero avanzare cercheremo di applicarle, già in questa prima fase vaccinatoria contro il virus, nei confronti dei soggetti più deboli, gli anziani ospitati nelle case di riposo".

Tampone rapido a Pesaro

Da qualche giorno a Pesaro è possibile effettuare il tampone rapido richiedendolo al proprio dottore. All’accordo siglato con la Regione ha aderito la stragrande maggioranza dei pediatri, mentre i medici di famiglia sono al momento meno di una decina. Comunque un passo avanti per estendere la rete dello screening e smaltire le lunghe code dei drive-in.

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