Covid, vaccini 'tagliati' in Veneto. Zaia: "A rischio i richiami"
Covid, vaccini 'tagliati' in Veneto. Zaia: "A rischio i richiami"

Venezia, 19 gennaio 2021 - Scendono i nuovi positivi al Covid-19 in Veneto, oggi sono +957 mentre ieri erano +998 (totale 300127). Calano gli attualmente positivi, oggi sono 63171 (-5912). Ma è di nuovo boom di decessi: oggi sono 162 mentre ieri erano 47 (totale 8.187). Aumentano i guariti, che salgono a quota 228.769 (+6707).

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Diminuiscono i ricoveri da Coronavirus in Veneto, oggi sono 2.942 (-73). 2.603 persone sono in area non critica (-58), di cui 2.164 positive (-69) e 439 negativizzate (+11). Sono 339 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (-15), 318 positivi (-18) e 21 negativizzati (+3).

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“Sono 4.778 le classi in cui è stato rilevato un caso positivo al Coronavirus dall'inizio dell'anno scolastico in Veneto - scrive il Governatore Zaia sulla sua pagina Facebook -. Il dato è aggiornato a martedì 19 gennaio. Il maggior numero di casi, 1.616, riguarda la scuola primaria, seguita dalla secondaria di primo grado (1.350). Gli studenti positivi sono 5.261, i compagni di classe posti in quarantena 60.831 (8,59%). I docenti e gli operatori scolastici contagiati sono stati 1.862, pari all'1,94% sul totale di 95.786; quelli che sono stati posti in quarantena sono 11.122 (11,6%)”.

Il governatore sui vaccini: "Dosi dimezzate, a rischio i richiami"

“Bisogna investire al massimo sui vaccini - afferma il presidente della Regione Veneto -. Capiamo che le aziende che producono vaccini possono avere dei problemi, ma dobbiamo risolverli e capire se non siamo stati gli unici ad avere tagli. Oggi è slittata di 24 ore la fornitura prevista: per come siamo organizzati è un problema. Ci è arrivata la notizia di un taglio anche della fornitura della prossima settimana. Dobbiamo recuperare tutto il possibile per le seconde dosi, ce ne servono 100mila. In tutta onestà noi non abbiamo letto il contratto con l'azienda che produce vaccini, a oggi ci hanno detto solo che è stato un fulmine a ciel sereno non previsto".

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"Da 48mila dosi - prosegue Zaia - siamo passati a 22.330, più che dimezzate. Ci orienteremo a somministrare le seconde dosi, ma avremo un buco di due settimane sulle nuove vaccinazioni, quindi chiuderemo questa fase a metà febbraio e non più a fine gennaio. Siamo in difficoltà anche con i richiami, ma speriamo di farcela. Se si risolverà la partita degli altri vaccini in fase di autorizzazione arriveranno tutte le dosi che ci servono”.

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