Zaia illustra il bollettino Covid di oggi 21 gennaio
Zaia illustra il bollettino Covid di oggi 21 gennaio

Venezia, 21 Gennaio 2021 - Buone notizie per il Veneto: sono confortanti i numeri del bollettino Covid di oggi 21 gennaio, calano contagi e ricoveri, purtroppo non i decessi. Intanto Zaia annuncia la decisione del Tar di non sospendere l'ordinanza che stabiliva la didattica a distanza per la scuola fino al primo febbraio. Il governatore del Veneto poi, sempre durante la consueta conferenza stampa per fare il punto sulla pandemia in regione, si è dichiarato disponibile a produrre il vaccino.

Covid: calano contagi e ricoveri grazie alla serrata di Natale. Ma non dappertutto

Covid Veneto: bollettino del 21 gennaio

Scendono di oltre 350 unità i nuovi positivi al Covid-19 in Veneto, oggi sono +1003 mentre ieri erano +1359 (totale 302489). Calano gli attualmente positivi, oggi sono 53557 (-3912). Crescono però i nuovi decessi: oggi sono +108 mentre ieri erano +69 (totale 8364). Aumentano i guariti, che salgono a quota 240568 (+4807).

Diminuiscono i ricoveri causati dal coronavirus in Veneto: oggi sono 2798 (-100). 2465 persone sono in area non critica (-95), di cui 1991 positive (-105) e 474 negativizzate (+10). Sono 333 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (-5), 305 positivi (-10) e 28 negativizzati (+5).

Indice Rt Veneto: 0,82

"Per noi la zona arancione è stata prudenziale, ma i nostri parametri sono sempre stati da giallo", ha detto il governatore. "Il nostro Rt è adesso a 0,82. Poi ci sono gli aspetti dell'ospedalizzazione e della mortalità. Ma ricordo che ci sono Regioni come la Sicilia che, pur avendo osservato restrizioni pesanti nel periodo natalizio, adesso chiedono di andare in rosso perché le restrizioni non hanno funzionato". Zaia ha poi riferito, al punto stampa sul covid, che "noi siamo stati contattati dal Governo per allertarci sul rischio di una terza ondata". "Io col ministro - ha spiegato - mi sono confrontato quotidianamente e i dati per la terza ondata c'erano tutti. Se guardate i dati vedete che nel Nord-Est un'ondata è passata. Guardatevi dati e curve, noi in un mese e mezzo abbiamo avuto quello che altri hanno avuto in un anno",

Il Tar non sospende l'ordinanza: scuola in dad fino all'1 febbraio

"Il Tar non ha dato la sospensione dell'ordinanza veneta" e questo vuol dire che in Veneto gli studenti delle superiori non torneranno alle lezioni in presenza almeno fino al 1 febbraio. Lo annuncia il presidente della Regione Veneto Luca Zaia oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera. "Al di là del contenuto è una bella notizia, vi ricordate quante volte è stato detto che il ricorso presentato era fotocopia (di quelli accolti in Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, ndr) e che quindi sarebbe stata fotocopia anche la sentenza... Io ringrazio i giudici amministrativi che sono entrati nel merito, che hanno valutato fino in fondo la nostra memoria. Penso che le motivazioni ci siano tutte, è la dimostrazione che qui le ordinanze non si fanno per partito preso", continua Zaia, che ipotizza che il Tar abbia valutato anche il fatto che l'ordinanza scade comunque il 31 gennaio, e quindi sospenderla ora avrebbe comportato una grande mole di lavoro urgente a fronte di pochi giorni di anticipo sull'eventuale riapertura degli istituti. Ad ogni modo, "non cantiamo vittoria, non abbiamo nulla da festeggiare, vorremmo festeggiare l'apertura della scuola con la scomparsa del Covid", conclude Zaia.

"I nostri parametri sono da zona gialla"

Parlando del colore delle zone il Presidente della Regione spiega: “I nostri parametri sono sempre stati da giallo. Il tema del calo può essere riferito al fattore zona arancione, ma è anche vero che ci sono regioni come la Sicilia che si è fatta il periodo natalizio in arancione e ora chiede di andare in rosso. Credo che qui la terza ondata sia arrivata, abbiamo le mutazioni e pesano molto sulla circolazione del Covid. Abbiamo avuto un numero di ricoveri e mortalità in un mese e mezzo eccezionale”.

Vaccini: "Pronti a produrli qui"

Il Presidente Zaia affrontando il tema vaccini dichiara: “La prossima settimana verrà equilibrata la fornitura delle dosi, poi spero che da quella successiva si torni a regime. Noi non riusciamo a bypassare l'accordo europeo con Pfizer per acquistare vaccini autonomamente. Siamo tuttavia disponibili verso l'azienda per produrre i vaccini direttamente sul nostro territorio”.

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