Venezia, 3 marzo 2021 - Continua a salire il numero dei nuovi contagi in Veneto, 1.272 nelle ultime 24 ore, lievemente in crescita rispetto ai 1.228 di ieri. Ma aumenta di giorno in giorno anche il numero dei tamponi processati, 44.077 a fronte dei 42.712 di ieri: il tasso di positività rimane quindi al 2,88% (ieri era al 2,87%). Il numero degli attualmente positivi è dunque 25.764, in leggera crescita rispetto ai 25.224 di ieri.

Purtroppo, negli ospedali si è registrata una risalita dei posti letto occupati: nelle aree non critiche, ci sono oggi 1.194 pazienti, 22 in più di ieri, mentre nelle terapie intensive sono ricoverati 155 malati, 10 in più di martedì. 

Nelle ultime 24 ore, i decessi sono stati 17, in lieve calo rispetto ai 22 di ieri. 

Aggiornamento: i dati del 4 marzoBollettino Covid Italia ed Emilia Romagna: dati del 3 marzo

Zaia: "Da venerdì il Veneto potrebbe passare a zona arancione"

Il Governatore Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa a Marghera, ha avvertito che il Veneto rischia un imminente passaggio in zona arancione: "Abbiamo dei parametri che ci fanno pensare che siamo a rischio del passaggio in arancione da venerdì. È un grosso guaio, siamo riusciti ad avere una boccata di ossigeno di due mesi, abbiamo una situazione epidemiologica assolutamente buona rispetto alle altre Regioni, siamo una piccola isola felice, ma questa piccola felicità è temporanea, comunque i dati si muovono". 

Il Presidente ha poi aggiunto che dalla conferenza di ieri con il Governo e i colleghi governatori è emersa una situazione preoccupante, con una "crescita esponenziale dei contagi". Zaia ha anche sottolineato come questo aumento possa essere collegato all'apertura delle scuole, ribadendo: "avrei pensato ad un fermo prudenziale per le scuole in tutta Italia". "Siamo preoccupati perché i numeri dei positivi e dei ricoveri sono in crescita, inutile dire che dobbiamo concentrarci sui ricoveri. Ed è innegabile che da qualche giorno ci sia un aumento".

Il governatore: "Si valutino vaccini cinese e Sputnik"

"Sui vaccini l'Europa peggio non poteva fare, spero che Draghi prenda in mano velocemente e ferocemente la partita dei vaccini. Perché se aspettiamo l'Europa, moriremo tutti senza vaccino. Non perché non saremo vaccinati, ma per la vecchiaia". "Speriamo che presto arrivi anche il vaccino Jhonson&Jhonson perché così avremo anche meno problemi nella catena del freddo e soprattutto sarà un vaccino monodose. Ma, sono convinto che debbano essere valutati anche i vaccini cinese e lo Sputnik perché anche loro hanno fatto un gran lavoro", ha auspicato il presidente del Veneto.