Covid, i dati di oggi nel bollettino Veneto illustrati da Luca Zaia
Covid, i dati di oggi nel bollettino Veneto illustrati da Luca Zaia

Venezia, 23 Novembre 2020 - In Veneto, a oggi, sono stati fatti più di 2 milioni e 600 tamponi molecolari. Calano i nuovi positivi da coronavirus che oggi sono 2540, contro i 2.956 rilevati nel bollettino di ieri. In isolamento ci sono 37920 persone. Crescono i ricoverati: 2395 in area non critica (+67), 306 in terapia intensiva (+9). 37 nuovi decessi portano il totale a 3258.

Veneto, zona gialla a rischio

“Dire che è finita la battaglia - ha affermato il governatore Luca Zaia, parlando delle regioni a rischio cambio di colore - vuol dire non capire la situazione, i ricoverati ci sono, abbiamo abbondantemente superato in questi giorni il numero massimo di ricoverati in area non critica che avevamo a marzo-aprile che avevamo nella prima fase. Lo dico perché, da zona gialla, temiamo che ci siano conseguenze, ricordo a tutti i cittadini che ci stiamo avvicinando ai ricoveri massimi delle terapie intensive, anche se in questa fase il virus ci ha in qualche modo graziati sulle terapie intensive”. "In Veneto - spiega il governatore - abbiamo avuto dal 21 febbraio al 17 novembre 434 morti in terapia intensiva, il 14,6% dei morti totali ad oggi. Sono invece 1.719 morti in ospedale, il che significa che un decesso Covid su due è avvenuto in ospedale ma non in terapia intensiva"

Screening a tappeto

Uno screening a tappeto di tutta la popolazione veneta è impossibile - ha spiegato il Presidente della Regione -, ma non è un'opzione da escludere per alcune aree in cui il contagio sembra correre di più come la valle dell'Agno e di Auronzo”:

Nuova ordinanza Regione Veneto

“Domani - ha annunciato il Presidente Zaia - presenterò la nuova ordinanza anti assembramenti, anche se la vecchia è già scaduta. Domani cercheremo di mettere in fila tutti i provvedimenti per risolvere alcuni temi, cercando di interpretare meglio e rispettare chi lavora e la salute pubblica”.

Apertura impianti sciistici

Oggi i presidenti delle regioni, riuniti in videoconferenza, hanno approvato le linee guida per l'apertura delle piste di sci. “Sarebbe assurdo - ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia - non prepararle e metterle a magazzino perché se decidessero di aprire gli impianti dobbiamo essere pronti. Pare però che il nuovo dpcm, che entrerà in vigore dal 4 di dicembre, potrebbe prevedere la chiusura degli impianti sciistici. Cosa che metterebbe in seria difficoltà l'economia montana. In ogni caso servirebbe un coordinamento europeo: chiudere Cortina o Arabba e poi pensare che a Kitzbuhel o a Sant Moritz si scia sarebbe difficile, visto che siamo nello stesso bacino epidemiologico. Per la montagna veneta una stagione senza sci con gli altri che sciano sarebbe un suicidio".