Venezia, 25 gennaio 2021 - Zaia vede giallo: forte dei dati dell'ultimo monitoraggio che sono tutti in miglioramento, il governatore del Veneto spera "di tornare presto in zona gialla", per l'accesso alla quale chiede comunque una revisione dei parametri. "Non vi so dire cosa accadrà ma abbiamo fatto tre settimane di zona arancione", quindi "spero che la prossima settimana ci consenta di essere rivalutati in area gialla". 

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E annuncia un primo passo verso la normalità: "Se non ci saranno cambiamenti repentini nelle prossime ore, lunedì riapriamo le scuole... ho già detto all'assessore De Berti di attivarsi con i trasporti, annuncia. "Io resto convinto che dovremo monitorare fortemente il sistema scolastico... Ovviamente, tornando alla presenza non si va nella direzione di diminuire il rischio, ma di aumentarlo". 

Rt del Veneto

"L'Rt del Veneto oggi è il secondo migliore d'Italia con 0.81, solo la Campania la scorsa settimana era migliore di noi. Le regioni del centro Sud hanno subito il peso della seconda ondata, la prima non l'hanno subita come noi". Poi aggiunge che ogni modello ha bisogno di un 'tagliando', riferendosi al sistema di parametri che determina l'attribuzione delle zone colore: "Come Veneto - sottoliena - siamo stati vittime di questo, siamo stati in testa al numero di contagi quotidiano, abbiamo chiesto per tre mesi di contare tutti i tamponi. Dovrebbe pesare di più il tema dell'ospedalizzazione, dove darei più punteggio positivo. Il Veneto ha sempre avuto un Rt da zona gialla, ma ci siamo trovati quasi al collasso degli ospedali. Poi c'è stata la questione delle varianti".

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Il bollettino covid del Veneto

Sono molto positivi i numeri di oggi, ma va ricordato che ieri era domenica. Comunque, scendono i nuovi positivi al Covid-19 in Veneto, oggi sono 533 mentre ieri erano +956 (totale 306.206). Calano gli attualmente positivi, oggi sono 44519 (-1.187). Salgono i nuovi decessi: oggi sono 43 mentre ieri erano +28 (totale 8602). Aumentano i guariti, che salgono a quota 253.085 (+1677).

Diminuiscono i ricoveri causati dal coronavirus in Veneto, oggi sono 2.556 (-34). 2243 persone sono in area non critica (-33), di cui 1761 (-35) e 482 negativizzate (+2). Sono 313 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (-1), 284 positivi (-2) e 29 negativizzati (+1).

La lettera dei governatori leghisti

Zaia oggi ha anche formato una lettera dai toni duri, assieme agli altri governatori leghisti. l casus belli è ovviamente la permanenza per una settimana in zona rossa della Regione Lombardia per un errore nel calcolo del parametro Rt. Nella lettera si chiede una "revisione immediata delle procedure" che stanno alla base dell'asegnazione dei colori delle Regione, così da "affrontare con serenità maggiore una grave situazione", perché, arrivando al cuore del problema, "il governo non può ad ogni problema esimersi da responsabilità e incolpare le regioni". Assieme a Luca Zaia la lettera porta in calce le firme anche di Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), Chtistian Solinas (Sardegna), Nino Spirli (Calabria), Donatella Tesei (Umbria).

Il caso vaccini e il passaporto

Zaia si è di nuovo offerto per produrre i vaccini anti covid in Veneto. E ha aggiunto: "Noi siamo in grado di dare un certificato ai vaccinati, pensiamo di farlo su richiesta del singolo, ma avevamo pensato di fare proprio un passaporto e l'idea è in valutazione", anche se sull'efficacia del patentino è aperto un dibattito. Sui ritardi dei vaccini, Zaia è - da bravo veneto - pratico: "Sembra che Pfizer torni a regime con una timida apertura. A questo punto le carte bollate non ci servono, preferiamo avere i vaccini".

Zaia prosegue: "Il governo ci ha confermato - ha aggiunto - di voler adire le vie legali per tutela, io ho detto che se ci sono inadempimenti è giusto si proceda. Nel momento in cui mi danno tutti i vaccini, con il recupero, dico che è meglio non si perda tempo. Il contratto non l'abbiamo mai visto, avevo detto che i dubbio più grande è che la fornitura vincolante fosse sui tre mesi. Essersi vincolati alle dosi e non ai flaconi è un altro dubbio. Certo - ha concluso - è meglio che ci diano tutti i vaccini e che la chiudiamo lì".