Bologna, 21 aprile 2021 – La bozza del nuovo decreto che entrerà in vigore il 26 aprile fa discutere. Secondo Stefano Bonaccini, si tratta di “un buon compromesso”, che tuttavia “potrebbe essere migliorato nel Consiglio dei ministri oggi o quanto meno nelle prossime settimane". Uno, in particolare, il punto che non lo convince: il coprifuoco.

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"Avrei preferito una flessibilità arrivando al coprifuoco alle 23 piuttosto che alle 22 perché nelle città ci si trasferisce tra Comuni per andare a cenare, il rischio è che alle 21 uno abbia già terminato per andare a casa", argomenta il presidente della Regione Emilia Romagna su Sky Tg24. Dal governo, nella riunione con le Regioni di ieri, è stato confermato "il coprifuoco alle 22 a meno che non ci sia un cambiamento nel Consiglio dei ministri. Avrei preferito le 23. Se le cose vanno bene credo che ci possa essere una parziale revisione di queste regole", auspica il governatore.

"Mi sarei aspettato una maggiore flessibilità del mondo della scuola per diluire le ore delle lezioni anche rispetto ad alcuni ingressi nel primo pomeriggio": aggiunge a proposito del rientro in classe degli studenti delle superiori previsto, inizialmente, al 60 per cento. "Gli ingressi scaglionati sono presi in considerazione, non credo ovunque nel Paese e comunque si poteva cercare uno scaglionamento migliore", sostiene. Poi Bonaccini si sofferma sul tema del trasporto pubblico locale legato alla scuola: "Vi è un problema nelle ore di punta anche di impossibilità di entrare nelle città per esempio per i bus turistici".

"Comprendo la necessità di utilizzare spazi aperti e so che per alcuni ristoratori è impossibile - afferma -, quindi mi auguro che se le cose nelle prossime settimane miglioreranno, si possa arrivare ad un anticipo sulle aperture".

La conversazione scivola poi sui vaccini. “In queste ultime settimane le cose vanno meglio, si vede il cambio di passo – ribadisce -. "Ho fiducia nel piano del commissario Figliuolo, se quel piano verrà mantenuto, alla fine dell'estate avremo vaccinato tutti coloro che vorranno. Certo, servono le dosi". Per quanto riguarda gli over 80 in regione "ormai il 90% ha ricevuto almeno una dose, già quasi il 60% due dosi".

"Ieri abbiamo superato 400.000 persone vaccinate con doppia dose e ce ne sono oltre 530.000 vaccinate con almeno una dose. Entro fine aprile - aggiunge ancora il governatore - arriveremo al primo milione di emiliano-romagnoli vaccinati con almeno una dose. Se le dosi arrivano, qui non manca l'organizzazione, possiamo farne anche 50.000 al giorno".

Il sindaco di Riccione: "Da giugno basta coprifuoco"

"Dire coprifuoco è come dire non facciamo turismo. Non serve per arginare l'epidemia, non serve per evitare gli assembramenti, non serve alla pubblica sicurezza perché si impegnerebbero così le forze dell'ordine alla verifica delle autocertificazioni, rischiando di trascurare prevenzione e sicurezza. Il Governo oggi riunito a decidere le nuove regole in quelle stesse norme deve inserire una data in cui il coprifuoco verrà eliminato per sempre". Ne è convinta la sindaca di Riccione Renata Tosi, affermando che "un Paese con il coprifuoco è un Paese in guerra, ma oggi pare che questa nostra Italia sia in guerra solo con se stessa e gli italiani".

Del resto, prosegue, "al ministro al Turismo, Massimo Garavaglia in visita la scorsa settimana, abbiamo avanzato proposte ricevendo risposte di buon senso. Lo stesso ministro infatti ha detto che siamo all'inizio e le misure gradualmente verranno allentate. Bene allora se a maggio il coprifuoco deve rimanere alle 22, da giugno va eliminato. Da giugno basta coprifuoco che penalizza ristoratori, commercianti e pubblici esercizi in generale. Ma a Riccione, quale turista va a dormire alle 22, senza fare due passi per i negozi o prendere un gelato in passeggiata?". 

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