Dimezzata la capienza nelle discoteche dell'Emilia Romagna
Dimezzata la capienza nelle discoteche dell'Emilia Romagna

Bologna, 14 agosto 2020 - Capienza dimezzata in discoteca da domani e dura replica dei gestori: "Non siamo né gli untori né il capro espiatorio dei mali dell'Italia". Con un'ordinanza che 'salva' la maggior parte delle feste per Ferragosto che si tengono questa sera, la Regione Emilia-Romagna impone una stretta sui luoghi simbolo della movida per evitare un rialzo dei contagi di Sars-Cov2. Un provvedimento del tutto simile è stato emesso, negli stessi minuti, anche dalla Regione Veneto e che impone anche l'obbligo di mascherina in pista.

Aggiornamento del 16 agosto: dal Governo stop alle discoteche

E in Basilicata, il presidente della Regione, Vito Bardi, dispone "la sospensione delle attività del ballo sia all'aperto, così come disciplinate dall'ordinanza numero 27 del 14 giugno scorso, che al chiuso, che si svolgono in discoteche, sale da ballo, lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate e libere, e comunque in tutti gli altri luoghi aperti al pubblico".

Obbligo di mascherina

L'ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini e quella di Luca Zaia per il Veneto prevedono di dimezzare la capienza per gli ingressi (sarà ridotta del 50% rispetto agli ospiti normalmente autorizzati) e stabilisce l'obbligo di indossare sempre la mascherina. Un elemento importante, perché già ora sono state autorizzate a riaprire solo le discoteche all'aperto.

Cosa si rischia

Per chi sgarra, la mannaia delle Regioni cala pesante, Viene infatti disposta anche la eventuale chiusura immediata del locale non appena accertate le infrazioni.

"Non siamo untori"

"Ancora una volta si colpisce un settore che viene identificato come un luogo in cui tutti mali della società convivono. Adesso ci è stato affibbiato il ruolo degli untori, ci è stato affibbiato anche quello. Prima drogavamo i ragazzi, li ubriacavamo, adesso li contagiamo nonostante non ci sia un solo caso di ragazzo o ragazza che si sia contagiato nei nostri locali, dopo che milioni di ragazzi si sono assembrati, avvicinati, sono stati vicini vicini", è la rabbiosa replica del presidente del Silb-Sindacato Italiano Locali da Ballo Emilia-Romagna, Gianni Indino. 

Indino sottolinea all'Ansa che la ragazza di Modena in vacanza a Riccione, risultata positiva e che era andata a ballare in una discoteca sulle colline di Misano "era arrivata un giorno prima un martedì, mercoledì è andata nel locale e giovedì aveva il Covid: i numeri ci dicono che ci vogliono almeno 7-14 giorni in qualche modo per essere contagiati dal virus. Non c'è stato una caso in Italia - ha proseguito - però, chi si chiude? Si chiudono le discoteche: troppo facile fare così. Non è assolutamente accettabile un comportamento di questo tipo, si mette a repentaglio un'industria che dà da lavorare, compreso l'indotto, a 400.000 persone, che sono 400.000 famiglie".

"Sono arrabbiato - ammette Indino -. Sono fortemente arrabbiato: non siamo il capro espiatorio per niente e per nessuno. Ho ricevuto messaggi dai miei colleghi, si sentono perseguitati perché sempre da noi si viene a sbattere, sempre a noi si viene a chiedere il conto di tutto quello che avviene in Italia. Non lo tolleriamo più".

La sindaca di Riccione

"Qual è il supporto scientifico per questa ordinanza di Ferragosto? Se c'è vorremmo saperlo, altrimenti è una maionese impazzita", tuona la sindaca di Riccione Renata Tosi, leghista. "Per giustificare un'ordinanza alla vigilia di Ferragosto con queste caratteristiche serve una evidenza scientifica che dica che la Romagna è un focolaio e che dentro la Romagna il problema del focolaio è la discoteca - tuona Tosi - Se non esiste un documento medico scientifico che dice questo, vuol dire che il caldo ha dato alla testa, e uno si alza la mattina e cambia la norma a suo piacimento. E allora perché dire metà capienza e non un quarto? Forse che in pista poi stanno tutti lontani anche se sono di meno? Tutto molto assurdo. Ancora una volta non si è capito che in Romagna si fa impresa, che l'intrattenimento serale è una parte importante dell'industria turistica e che le aziende devono lavorare. Sbagliati i tempi e sbagliato il metodo perché destabilizza le comunità romagnole, crea incertezza nei nostri ospiti e nostri imprenditori, invece l'economia che lavora ha bisogno di stabilità. A me sembra solo una presa di posizione politica e tardiva che non risolve alcun problema anzi aggrava la situazione".

Bonaccini

“Vogliamo evitare comportamenti che permettano al contagio di rialzare la testa - affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore al Turismo, Andrea Corsini -. Per questo è necessario rafforzare prevenzione e controlli, un impegno che va di pari passo con lo straordinario lavoro che i servizi sanitari stanno facendo nei territori grazie all'azione di tracciamento dei casi di positività al virus”.

Bonaccini risponde anche alla sindaca Tosi: "La sindaca di Riccione contraria alla stretta che abbiamo deciso sulle discoteche, preoccupati da assembramenti, e parla di colpo di sole: quindi io e Luca Zaia saremmo due irresponsabili visto che è stata condivisa dalle due regioni?"

Zaia

“È una misura presa contro il rischio che il virus torni a fare la voce grossa – sottolineano il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e l’Assessore alla Sanità -. Non possiamo vanificare i risultati raggiunti grazie all’impegno e lo sforzo di tutti. Mi rivolgo soprattutto ai giovani che nei giorni del lockdown e fino ad oggi sono stati un vero modello di responsabilità e consapevolezza della situazione. Invito loro e tutti gli altri appassionati a pazientare ancora, aderendo alle indicazioni che vengono date e continuando ad avere comportamenti coerenti con la situazione”.

L'ordinanza integrale

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