Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi
Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi

Rimini, 16 maggio 2020 - Ad Andrea Gnassi basta buttarre lì un numero: per il rilancio del turismo dopo il Covid-19, la Francia ha messo sul piatto 18 miliardi, noi 4. Il sindaco di Rimini ‘chiama’ Roma, a cui chiede di decidere una buona volta se vuole continuare a considerare il turismo il settore del fai-da-te che va avanti da una vita col pilota automatico, o fargli fare invece un salto di rango e trasformarlo in una vera industria. Mai come ora, dice Gnassi, ce n’è l’occasione.

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Sindaco, si spieghi.
"Basta banalizzare il turismo, fino ad ora si è parlato di metri e di plexiglass. Qui il punto è che il turismo in Italia, in modo strutturato e continuativo, non ha mai contato come altri settori industriali. E quello che manca è proprio una politica industriale seria. Altro che ombrelloni a tre o quattro metri di distanza, la Francia ha stanziato 18 miliardi, di cui un miliardo e 300 milioni per le imprese operanti nel settore. Un Paese dove il turismo vale il 7 per cento. Beh, da noi vale il 14. La Germania ha aperto frontiere-corridoi con Francia, Austria e Svizzera verso Slovacchia, Croazia e Ungheria. La stessa cosa sta facendo anche la Grecia. E sempre la Germania ha abbassato l’Iva dal 19 al 7 nel settore della ristorazione. Il Regno Unito, ne ha stanziati 25 per le piccole e medie imprese che operano nel settore. Ci siamo già capiti".

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Quindi?
"In Italia, io credo che questo choc che abbiamo vissuto con il coronavirus, debba dare vita a un vero e proprio piano straordinario come è stato fatto per l’industria qualche anno fa. E l’idea che lancio è quella di un progetto industria-turismo 4.0".

Parliamo di soldi?
"Quali soldi? Il credito non sta arrivando, i fondi di garanzia non garantiscono e le banche non ti danno niente. È necessario salvare le aziende, sostenere il credito. Abbiamo un’occasione per rinascere, approfittiamone. Sì, penso a una sorta di rinascimento, magari con risorse premiali a quei comuni e territori che dimostrano di investire nel turismo, crediti a fondo perduto per l’innovazione. Da tre alberghi potresti farne magari uno soltanto, per ricavarne spazi e servizi. E si potrebbe così lavorare tutto l’anno".

Ma adesso, la prossima mossa?
"Per il turismo temo sia già tardi. Servono comunque subito l’apertura di corridoi e il sostegno alle imprese. Conte si è preso l’impegno di fare un altro decreto a luglio, mi auguro che si metta a punto questo progetto 4.0, con risorse almeno all’altezza di quelle degli altri paesi".

Intanto però Rimini, ex zona più rossa che arancione, è stata esclusa dalle province che beneficeranno dei fondi speciali del Governo. Perchè?
"Non lo capisco. Siamo quelli che abbiamo fatto i sacrifici maggiori e abbiamo ottenuto i risultati migliori, grazie al coraggio dei sindaci del Riminese e del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Ci siamo salvati dall’ondata peggiore perchè abbiamo adottato l’ordinanza più restrittiva d’Italia, prima ancora del Governo. Dal contagio ne siamo usciti prima, ma adesso siamo zona nera per l’economia. Il Covid colpisce più di tutti non quelli che importano merci, ma quelli che come noi ‘importano’ persone".

Batterà i pugni sul tavolo?
"Abbiamo già chiesto al Governo che sia riconosciuta l’oggettività della situazione economica e sociale di una delle areee più colpite del Paese. Adesso e in prospettiva, per danni economici ci sono poche realtà colpite come la nostra. Siamo stati responsabili e coraggiosi, adesso chiediamo che ci venga riconosciuto".

Qualche speranza?
"Mi auguro di sì, farei fatica a capire perché no".

La ‘guerra’ dei protocolli sta dando del filo da torcere, i bagnini che minacciano di bloccare l’autostrada...
« Con 7.500 km di costa, gli italiani hanno bisogno di certezze, di protocolli seri e lucidi, non quello da terrore e di ospedalizzazione delle spiagge dell’Inail. È necessario mettere in azione i protocolli più seri, l’Emilia Romagna ha sicuramente i più avanzati e possiamo metterli a disposizione del governo nazionale, già molti comuni ce li hanno chie sti".

Ieri è stato intervistato dalla Bild.
"Sono venuti a farsi un giro, una specie di tour. Sono rimasti colpiti dal rinascimento di Rimini, e di questo la Bild racconterà: del cambiamento dalla ‘teutonen grill’ alla città d’arte, con il suo nuovo giardino parco del mare".