Bologna, 22 febbraio 2021 – C'è il rischio di una zona rossa nell'Appennino bolognese. Nei giorni scorsi, infatti, nel comune di San Benedetto Val di Sambro c'è stato un picco di contagi, soprattutto nelle scuole, nelle frazioni di Ripoli, Montefredente, Sant'Andrea e Pian del Voglio, con alcuni casi di variante inglese. A spaventare è la diffusione della variante. “Siamo pronti, in contatto con i sindaci dei luoghi dove ci siano casi di epidemia che aumenta – dice chiaro e tondo Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna -, a prendere provvedimenti ulteriormente restrittivi".

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Una decisione che verrà presa "nelle prossime ore e nei prossimi giorni, nel caso ci fossero queste esigenze. Come abbiamo sempre fatto siamo pronti, di concerto con gli amministratori locali e con quello che le Asl e gli esperti ci consigliano". Bonaccini conferma che “il sindaco di San Benedetto Val di Sambro", Alessandro Santoni, "ha emanato un'ordinanza che chiude le scuole, più un'altra serie di limitazioni delle attività” e “verranno eseguiti tamponi a tappeto su tutti i bambini e i ragazzi”.


Decisioni che sono state assunte ieri sera dal sindaco, dopo una lunga riunione con Regione Emilia-Romagna, Prefettura e Asl di Bologna. “I dati del nostro Comune non sono buoni - scrive su Facebook il primo cittadino -. Si registrano importanti velocità di crescita dei contagi che si stanno allargando un po’ a tutte le frazioni del territorio, con conferma di alcuni casi di positività da variante inglese (ecco il motivo di tale rapidità di diffusione)”. Il sindaco sottolinea che i numeri del contagio avrebbero “già potuto giustificare l’ordinanza regionale di instaurazione di `zona rossa´” ma il Comune “ha chiesto la possibilità di non procedere in tal senso”, impegnandosi su alcune contromisure.

“Questa settimana – spiega - sottoporremo nuovamente tutti i residenti del nostro comune a una campagna di tamponi molecolari, dal cui esito deriveranno le sorti delle prossime settimane. A riguardo si prospetteranno due scenari: il primo, che tutti ci auguriamo, è che la situazione si fermi e dunque si possa proseguire in linea con quanto accade negli altri comuni; il secondo, che la situazione continui a crescere e allora sarà inevitabile il passaggio in zona rossa che avverrà, purtroppo, anche nel caso in cui la partecipazione ai tamponi non fosse adeguata”.

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Ma c'è un altra zona sorvegliata speciale, quella dei Comuni dell'Unione della Bassa Romagna, in cui si è verificato un aumento anomalo dei casi e, per di più, di ragazzi e bambini sotto i 19 anni. A dare l'allarme i tre sindaci dei Comuni di Bagnara di Romagna, Conselice e Massa Lombarda, Paola Pula, Daniele Bassi e Riccardo Francone. "La situazione – spiegano -, pur non mostrando una particolare gravità sotto il profilo clinico, induce una certa preoccupazione per l’aumentata diffusione del virus nel territorio che, in queste settimane, ha riguardato prevalentemente persone giovani. Per questo, alle misure nazionali accompagneremo alcune azioni locali, per cercare di contenere la diffusione del virus”.

Nei tre comuni, nelle ultime tre settimane, “si è assistito a un significativo aumento del numero di casi positivi di Covid-19, riflesso dell'aumento dei casi registrato nel confinante territorio imolese. L'incidenza dei casi di positività si attesta su livelli superiori alla media provinciale. In tutti e tre i Comuni l’aumento dei casi è legato a plurimi focolai familiari, individuati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti e la maggior parte dei casi risultano asintomatici”.Il particolare che inquieta – fanno presente i tre Comuni – è che “risulta interessata in maniera significativa la fascia sotto i 19 anni, quella cioè dei bambini e ragazzi in età scolare, mentre risulta meno colpita la fascia degli ultrasessantacinquenni e questo spiega perché non si sia rilevato, fortunatamente, nello stesso periodo un proporzionale aumento di ricoveri ospedalieri”.

A Conselice sono stati registrati 51 casi nell’ultima settimana, per un’incidenza di 52,46 casi ogni 10mila abitanti; a Massa Lombarda 43 nuovi positivi, pari a un’incidenza di 40,84 casi ogni 10mila abitanti; a Bagnara di Romagna si è osservato un picco nella settimana 8-14 febbraio, in cui sono stati individuati 21 casi, con un’incidenza di oltre 7 casi per 10mila abitanti, ma il numero è ridisceso a valori più fisiologici nell’ultima settimana.

I tre sindaci fanno un appello ai loro cittadini: “Rinnoviamo le raccomandazioni di limitare le uscite allo stretto necessario, in particolare per le persone più fragili, anziane e con patologie croniche; è importante evitare riunioni familiari che, come si è visto dalle indagini epidemiologiche, in alcuni casi, hanno determinato la veloce espansione del virus anche tra parenti non conviventi".

"Stiamo attuando ulteriori controlli della Polizia Locale sul rispetto delle misure di prevenzione negli spazi pubblici e dell’isolamento da parte delle persone in quarantena – avvertono - e invitiamo, inoltre, gli studenti e le loro famiglie a sfruttare l’opportunità del tampone rapido in farmacia, per un miglior monitoraggio della situazione”.