Roberto Rinaldini, il pastry chef riminese che si è aggiudicato 3 Torte nella Guida 2020
Roberto Rinaldini, il pastry chef riminese che si è aggiudicato 3 Torte nella Guida 2020

Bologna, 17 gennaio 2019 - È la fatica più dolce, quella compiuta dagli ispettori del Gambero Rosso che, ogni anno, visitano in incognito centinaia di pasticcerie da un capo all’altro del Paese, per scegliere le 580 da includere nella celebre guida annuale “Pasticceri e Pasticcerie”: una vera e propria bibbia per professionisti del settore e appassionati. Tra le pasticcerie emiliano-romagnole che hanno superato la severa selezione, basata su criteri rigorosi come la presentazione dei dolci, lo spazio dedicato alla sperimentazione, l’assortimento e l’efficienza del personale, ce ne sono 2 in pole position. Sono quelle che, nella guida 2020 – recentemente pubblicata - hanno conquistato 3 torte su 3, ossia il massimo riconoscimento possibile, corrispondente a un punteggio superiore o uguale a 90.

Si comincia, ovviamente, con uno dei capitani indiscussi dell’arte dolciaria italiana: il maestro bolognese Gino Fabbri, famoso in tutto il mondo per i suoi capolavori, tra cui quella “Torta del Giubileo 2000” che fu apprezzata anche da Papa Giovanni Paolo II. Presidente dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani e vincitore, nel 2015, della Coppa del Mondo di Pasticceria, Fabbri ha ottenuto ben 92 punti, piazzandosi alle spalle di nomi del calibro di Iginio Massari (suo maestro) e Luigi Biasetto.

A due punti di distanza (90), ecco il pastry chef riminese Roberto Rinaldini, pluripremiato “enfant prodige” della pasticceria italiana. Nel corso della sua fulminante carriera, Rinaldini ha già saputo creare uno stile inconfondibile, tanto da essere artefice di numerose incursioni nel mondo della moda e del design. Organizzatore e consulente del Sigep di Rimini - il più celebre Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazioni artigianali e caffè (che inaugurerà sabato 18 gennaio) - Rinaldini è noto soprattutto per i suoi “macaral”: macaron rielaborati secondo il gusto italiano e ideati seguendo i colori della scala Ral, abituale strumento di lavoro degli architetti.

A proposito di italianità e di grande bellezza apprezzata nel mondo, il pasticcere riminese firmerà la torta di compleanno da record che, il prossimo 20 gennaio, sarà offerta alla cittadinanza per festeggiare i cento anni di Federico Fellini. Si parla di una zuppa inglese alta ben due metri. I golosi sono dunque avvisati: l’appuntamento è lunedì 20, alle 19, in piazza Malatesta.

Nella guida del Gambero Rosso seguono, subito dopo, gli indirizzi che hanno rasentato il massimo, aggiudicandosi 2 torte su 3: tra questi, almeno cinque sono emiliano-romagnoli. Si comincia con La Pasticceria di Argenta (Ferrara), che ha totalizzato 87 punti: il titolare, lo chef Mauro Gualandi, è autore, tra l’altro, di minuscoli mignon, capolavori di soli 70 grammi, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

A pari merito Sebastiano Caridi, di Faenza (Ravenna): qualcuno ricorderà ancora la sua vittoria al contest televisivo “Il più grande pasticcerie”, dove Caridi fu giudicato proprio da Massari, Biasetto e Rinaldini. Segue, con 85 punti, la piccola pasticceria Alfieri, sotto i portici del centro storico di Correggio (Reggio Emilia): una tappa fissa per gli amanti del cioccolato, declinato in tutte le salse.

Ancora 85 punti per la prestigiosa pasticceria Regina di Quadri, in via Castiglione a Bologna: qui, il maestro pasticcere Francesco Elmi, bolognese doc, accoglie i visitatori con delizie artigianali di ogni tipo e la sua specialità: il millefoglie. Tra gli allievi di Roberto Rinaldini, il giovane e promettente riccionese Francesco Tommasini, classe '92, è già riuscito a guadagnarsi un posto al sole nell’ambita classifica del Gambero Rosso: per lui due torte su tre, oltre a note di apprezzamento per la varietà della produzione e la cortesia del servizio.