Fondazione Gimbe, la tabella regione per regione
Fondazione Gimbe, la tabella regione per regione

Bologna, 23 dicembre 2020 - Calano, anche se di poco, i nuovi casi (106.794 contro i 113.182 della settimana precedente) un dato in linea in linea con la riduzione del rapporto positivi/casi testati (che scende al 22,9% contro il 24,5% della settimana precedente). A dirlo è il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe nella settimana tra il 16 e il 22 dicembre. Dati nazionali prima di entrare nello specifico di quelli che riguardano Emilia Romagna e Marche. E se si riducono, sempre su scala nazionale, del 9,2% casi attualmente positivi (605.955 vs 667.303), sul fronte degli ospedali, diminuiscono ricoveri con sintomi (-8,8%) e terapie intensive (-10,5%); in calo anche i decessi (-13,7%).

Il monito: "Frenata del contagio sempre meno evidente"

"I dati di questa settimana – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – confermano che la frenata del contagio è sempre meno evidente, come documentato dalla stabilizzazione dei rapporti positivi/casi testati e positivi/tamponi totali, dalla modesta riduzione dell’incremento percentuale dei casi totali (5,7% vs 6,4%) e dalla lieve flessione dei nuovi casi settimanali (-5,6%)". 

"L'incremento percentuale dei casi per 100.000 abitanti - aggiunge Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari Gimbe - che la scorsa settimana era in flessione in tutto il Paese, questa settimana ha invertito la tendenza in 6 Regioni e tra queste ci sono le Marche". L'aumento più alto è quello di Sardegna (+8%) e Marche (7,4%), quello più basso della Val d'Aostra (+2,4%).

Contagio in Emilia Romagna

Continua il calo percentuale in Emilia Romagna dei nuovi casi: questa settimana si attesta infatti al +7,3% contro il +10,3% di due settimane fa. Un dato positivo quindi anche se sempre superiore al dato nazionale che si attesta nella settimana 16-22 dicembre al 5,7%. Peggiora invece il rapporto tra positivi e casi testati che arriva al 33,7%. La media nazionale in questo caso si ferma al 22,9%.

Contagio nelle Marche

Nelle Marche peggiora l'aumento percentuale dei nuovi positivi (+7,4%) ma migliora il rapporto tra nuovi positivi e casi testati (+12,4%).

Ricoveri e terapie intensive in Emilia Romagna

Aumentano i posti letto in area medica occupati da pazienti Covid in Emilia Romagna che arrivano al 52% (la soglia di saturazione nell'area medica è calcolata al 40%) contro il 38% della media nazionale. Mentre diminuiscono i posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid (28%) contro una media italiana del 31%. Qui la soglia di saturazione è calcolata al 30%.

Ricoveri e terapie instensive nelle Marche

Diminuiscono i posti letto in area medica occupati da pazienti Covid nelle Marche che scendono al 36% (la soglia di saturazione nell'area medica è calcolata al 40%) contro il 38% della media nazionale. E diminuiscono anche i posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid (29%) contro una media italiana del 31%. Qui la soglia di saturazione è calcolata al 30%

"Le restrizioni del Dpcm stanno esaurendo i loro effetti"

Se le situazioni regionali sono piuttosto eterogenee, è evidente che in generale le misure di contenimento introdotte con il Dpcm del 3 novembre 2020 stanno esaurendo i loro effetti. "L’incremento percentuale dei casi infatti – afferma Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione Gimbe – che la scorsa settimana era in flessione in tutto il Paese, questa settimana ha invertito la tendenza in 6 Regioni". Per quanto riguarda i ricoveri, continua la lenta discesa delle curve, ma l’occupazione da parte di pazienti Covid supera ancora la soglia del 40% nei reparti di area medica in 9 Regioni e quella del 30% nei reparti di terapia intensiva in 8 Regioni. La curva dei decessi sale in maniera meno ripida, ma il numero è ancora molto elevato e sfiora i 4.000.

Vaccino e variante inglese: effetti sulla pandemia

"Al di là del potenziamento delle misure restrittive per il periodo di Natale – continua il presidente della Fondazione– due fattori influenzeranno nei prossimi mesi l’evoluzione della pandemia nel nostro Paese: l’avvio della campagna vaccinale e la diffusione della variante UK recentemente isolata". Campagna vaccinale. "Al momento – spiega Cartabellotta – è possibile solo fare previsioni di massima rispetto al raggiungimento di una copertura vaccinale del 60-70% della popolazione". Analizzando lo status di approvazione dei vaccini: le dosi certe sono solo poco più di 10 milioni entro marzo 2021 e 22,8 milioni entro giugno 2021: quelle del vaccino Pfizer-BioNTech, approvato dall’Ema il 21 dicembre, e quelle di Moderna che dovrebbe avere il via libera il prossimo 6 gennaio.

Il punto Virus inglese, primo contagio nelle Marche

I vaccini di AstraZeneca e Johnson & Johnson sono in fase di rolling review (revisione ciclica), ovvero Ema valuta i dati man mano che vengono resi disponibili, ma nessuna delle due aziende ha ancora effettuato la submission dei dati completi per l’approvazione condizionata. CureVac ha annunciato il 14 dicembre l’arruolamento del primo paziente nello studio di fase 3. Sanofi-Gsk ha già comunicato lo slittamento della consegna delle dosi al 2022.