Bologna, 22 giugno 2021 - Stanno arrivando anche sugli smartphone degli emiliano-romagnoli i primi sms e le prime email che danno il via libera per richiedere il green pass, con la dicitura “Certificazione verde Covid-19 di On*P disponibile".

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La certificazione verde covid-19, in formato digitale e stampabile, viene emessa dalla piattaforma nazionale del ministero della Salute e contiene un Qr Code per verificarne autenticità e validità. I primi green pass stanno arrivando in ordine sparso e, fondamentalmente, a chi si è vaccinato da più tempo ma – ha assicurato il Governo - tutte le certificazioni associate alle vaccinazioni effettuate saranno rese disponibili entro il 28 giugno.

Green pass (ImagoEconomica)

Green pass: a cosa serve

La certificazione è necessaria non solo per viaggiare in molti Paesi europei (in pratica tutti quelli dell’area Schengen), ma presto servirà anche per accedere come visitatori agli ospedali, alle case di riposo e ad altre residenze assistenziali. E ancora, come già sta avvenendo per gli Europei di calcio, per partecipare – su richiesta degli organizzatori – a eventi pubblici come concerti o manifestazioni sportive e a cerimonie. Permetterà anche di spostarsi, in entrata e in uscita, da territori classificati in zona rossa o arancione. Dal 1 luglio, poi, la Certificazione verde Covid 19 sarà valida come Eu digital Covid certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell'Unione europea e dell’area Schengen.

Come richiedere il Green Pass

tramite il sito dedicato del Governo Italiano www.dgc.gov.it, dove è necessario inserire i dati dalla propria tessere sanitaria e il codice allegato arrivato via sms;
tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale;
facendone richiesta ai medici di base o pediatri di libera scelta;
facendone richiesta in farmacia;
tramite le App "Immuni" o "Io".



Chi ha ricevuto via sms o email il codice per avvenuta vaccinazione, test negativo o la guarigione da Covid può già scaricare la certificazione.

Chi può ottenere la certificazione

Chi si è vaccinato con la seconda dose ma anche con la prima da almeno 15 giorni (è valido fino alla somministrazione della seconda), chi è guarito dal Covid-19 e chi ha fatto un test molecolare o antigenico con esito negativo presso le strutture abilitate. Attenzione, però, ai viaggi all'estero, perché alcuni Paesi europei, a differenza del nostro, per l’ingresso col pass richiedono il completamento del ciclo vaccinale. In Italia, inoltre, è valido ogni tipo di test, sia rapido che molecolare, ma alcuni Paesi potrebbero imporre quest’ultimo. Il consiglio è dunque di verificare le regole precise del Paese dove ci si intende recare.  

Quanto dura il Green Pass 

Entro il 28 di giugno tutti quelli che ne hanno diritto avranno un Qr code che contiene uno dei tre certificati richiesti: quello vaccinale – che vale 9 mesi - quello di guarigione (valido 6 mesi) e quello conseguente a un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Quando viene revocato il Green Pass

Se si è contagiati dal virus e la positività è stata registrata da una struttura sanitaria, l'informazione finisce nella piattaforma centralizzata che quindi revoca il pass.