Bologna, 12 ottobre 2021 - Ci mancava pure il rischio degli scaffali vuoti. Il conto alla rovescia per il Green pass obbligatorio al lavoro sta stressando l'Italia intera: ancora una manciata di ore e il D-day che scatta venerdì mattina rischia di trasformarsi in uno stress collettivo. E mentre la politica litiga sui tamponi gratuiti, dopo gli scontri di piazza dei no Green pass - gravissimi quelli di Roma alla sede della Cgil - e gli atti vandalici alle sedi delle vaccinazioni (è di stanotte il blitz no vax all'hub Fiera di Ferrara), l'ultima paura è appunto quella che il Green pass obbligatorio inneschi il rischio degli scaffali vuoti nei supermercati. Come? Semplice: il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma e gli autisti - molti dei quali stranieri - sono spesso sprovvisti di certificato verde.

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Autotrasporto: il green pass causerà problemi in questo settore (foto di repertorio)

L'allarme degli autotrasportatori

"Il problema del green pass avrà di certo un impatto sulle imprese di trasporto e logistica creando gravi danni economici, tuttavia gli effetti negativi di questa situazione ricadranno soprattutto sulla collettività e sulle industrie, con importanti ripercussioni sull'intera economia, già messa a dura prova dalla pandemia", afferma la Fiap (Federazione italiana autotrasportatori professionali), evidenziando il rischio dal 15 ottobre di scaffali vuoti, crisi dei carburanti e blocco delle industrie. 

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Autisti senza certificato verde

"Nell'autotrasporto, che in Italia muove circa il 90% della merce garantendo gli approvvigionamenti di materie prime e beni utili alla vita di tutti i giorni, viene impiegato per la maggior parte personale viaggiante straniero. Molti di questi autisti sono sprovvisti di green pass. Non necessariamente per una scelta personale di non vaccinarsi, ma perché non tutti i Paesi esteri hanno adottato lo stesso provvedimento o 'atteggiamento' rispetto a tale soluzione, oppure perché la vaccinazione effettuata nel Paese di origine non è riconosciuta. La situazione è dunque critica e rischia di avere un impatto devastante sul settore, già gravato da una allarmante carenza di autisti (si stima ne manchino circa 20/30 mila)", avverte la Fiap. 

Difficoltà di consegna al 50%

"Dai dati raccolti dalle imprese operanti nel settore e da diversi produttori/committenti, si stimano inefficienze e una possibile riduzione della capacità di consegna sino al 50%", avverte la Fiap, spiegando che "questo significa che potrebbero venire a mancare prodotti di consumo essenziali". "Ci auguriamo - afferma il segretario generale Alessandro Peron - che ci sia una presa di coscienza della reale portata del problema e che il Governo accolga la nostra richiesta di esonerare dal controllo del green pass gli operatori dell'autotrasporto impiegati nelle attività di carico e scarico. Le imprese di autotrasporto rischiano importanti dissesti finanziari a causa dei maggiori costi organizzativi e della sospensione costretta dei servizi per mancanza di manodopera; tuttavia, se non si pone rimedio a questa situazione critica, è l'intero Paese a rischiare l'impasse".