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29 nov 2021

Il virologo Guido Silvestri polemizza con Speranza: "Ministro tra scienza e riti magici"

Lo scienziato di Senigallia, che insegna ad Atlanta, se la prende con le mascherine all'aperto: "Va benissimo usarle se non è possibile distanziarsi". Il virus si combatte "con i vaccini, gli antivirali e il Green pass"

luigi luminati
Cronaca
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Il virologo Guido Silvestri e il ministro Roberto Speranza

Senigallia (Ancona), 29 novembre 2021 – Guido Silvestri, Il virologo di Senigallia che insegna ad Atlanta tradizionalmente non le manda a dire. Stavolta polemizza con il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Facebook intitolato "Il ministro Speranza tra scienza e riti magici".

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"Se è vero – scrive lo scienziato – che Speranza ha affermato che l’obbligo di mascherine all’aperto è una misura “fondamentale di cautela” contro il virus, di cui lui incoraggia l’adozione da parte dei sindaci. Se un ministro della Salute avesse davvero fatto queste dichiarazioni sarebbe una cosa molto triste, oltreché scientificamente infondata, perché dimostrerebbe che siamo ancora nella fase in cui si ricorre al “pensiero magico” ed ai riti propiziatori per combattere la pandemia (e la paura della stessa). Aggiungo: sarebbe ancor più triste – aggiunge Guido Silvestri – se i miei colleghi dessero il loro endorsement a queste affermazioni ascientifiche solo perché si deve fare “qualcosa” contro il panico mediatico da quarta ondata".

E ancora: "Speranza ha fatto cose buone e ha preso alcune cantonate. Ma dopo aver comprensibilmente tenuto la linea della “prudenza a tutti i costi” durante i primi mesi della pandemia ora dovrebbe mostrare – aggiunge Guido Silvestri – calma, coraggio e fiducia nei cittadini e nella scienza, contrastando il catastrofismo mediatico anziché farsi schiacciare da esso. Il virus e la pandemia si combattono con la forza della scienza, promuovendo i vaccini (su terze dosi e vaccinazioni dei ragazzi) e gli antivirali, e instaurando il Green Pass. Mentre è inutile e sbagliato affidarsi a riti scaramantici o tantomeno allo stigma verso gli “untori”, soprattutto se vaccinati".

Ma che male c’è ad usare le mascherine all’aperto in caso di assembramento? "Infatti va benissimo usarle se non è possibile distanziarsi. Ma multare una persona – conclude lo scienziato – perché va a fare una passeggiata per conto suo al mare o al parco senza mascherina sarebbe una vessazione stupida, oltre che un insulto alla scienza".]

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