Influenza 2021: il picco è atteso dopo le feste di Natale
Influenza 2021: il picco è atteso dopo le feste di Natale

Parte oggi la campagna vaccinale contro l’influenza in Emilia Romagna. Un vaccino su cui la comunità medica punta per poter contenere l’epidemia influenzale mentre ancora imperversa la pandemia di coronavirus.

Dottor Vincenzo Immordino, medico del Nucleo di Cure Primarie 3 di Forlì e segretario provinciale del sindacato Simet (medici del territorio), è importante vaccinarsi contro l’influenza, considerando che lo scorso anno quasi non ce ne siamo accorti che ci fosse?
"Molto importante, assolutamente. Lo scorso anno l’influenza quasi non girò perché eravamo tutti distanziati, con mascherine, isolati. Cinema, teatri, ristoranti chiusi e anche a casa più di quattro persone non potevi ospitare. Le stesse restrizioni che ci hanno aiutato a contenere il Covid, ci permisero di non far diffondere l’influenza. Quest’anno non sarà così".

Ci salvammo dall’influenza grazie ai distanziamenti?
"Non solo, perché alla campagna vaccinale aderì, in regione, un 20% in più della popolazione. La diffusione del vaccino contrasta il diffondersi dell’influenza e allevia i sintomi nel caso ci si contagi lo stesso".

Cosa ci si aspetta?
"L’influenza quest’anno sarà un po’ più contagiosa del solito. Il picco probabilmente sarà poco dopo le feste di Natale".

Oggi chi inizia a vaccinarsi?
"Sono tre i vaccini che abbiamo a disposizione. Il primo, che parte oggi, è studiato per persone dai 70 anni in su o dai 65 che presentino alcune problematiche. Si tende a vaccinare così per primi i soggetti più deboli. In contemporanea verrà fornito anche un vaccino ‘potenziato’ per gli ospiti delle case di riposo. A metà novembre arriverà quello per tutti gli altri: i soggetti meno a rischio, ma che sarebbe utile che si vaccinassero lo stesso, proprio per non farsi trovare impreparati quando arriverà il picco dell’influenza".

Prosegue la campagna vaccinale anche del coronavirus, con la terza dose. I due sieri possono essere fatti assieme?
"Non ci sono controindicazioni in tal senso. Solo per soggetti particolarmente deboli o che abbiamo grossi timori, possiamo predisporre un vaccino a due settimane dall’altro".

È importante la terza dose contro il coronavirus?
"Anche in questo caso, sì. Il vaccino contro il coronavirus non impedisce del tutto di contagiarsi, ma quei pochi miei pazienti che lo hanno contratto, dopo aver completato il ciclo vaccinale, hanno avuto sintomi lievi. La terza dose, invece, dagli studi finora usciti, sembra avere un effetto maggiormente immunizzante, impedendo così la propagazione del virus".

Vaccino antinfluenzale, per chi è gratuito

La vaccinazione contro l’influenza è gratuita per gli over 64 anni, per le persone dai sei mesi in su con malattie o patologie croniche e per le donne in gravidanza o nella fase post parto. Su richiesta, la vaccinazione è gratuita anche gratuita anche per la fascia d’età 60-64 anni.

Ci sono alcune altre categorie che non devono pagare: medici, operatori sanitari e socio-sanitari, volontari del settore sociosanitario, addetti ai servizi essenziali (insegnanti, forze dell’ordine, trasporto pubblico) donatori di sangue, personale degli allevamenti e dei macelli.

In Regione sono già pronte un milione e mezzo di dosi, molte devono essere ancora distribuite. Si punta a coprire il 75% degli over 65 anni, contro il 70% di un anno fa.

Vaccino antinfluenzale: chi deve pagare e quanto costa

La somministrazione del vaccino alle persone che non rientrano nelle categorie a rischio, potrà essere effettuata dalle Ausl in un secondo momento. In questo caso si applica il pagamento di 24 euro: può essere acquistato 
e somministrato in farmacia.

Vaccino antinfluenzale: come si fa

Spetta alle aziende sanitarie fornire ai medici di medicina generale l’elenco nominativo degli assistiti con patologie a rischio e di quelli dai 65 anni in su: ci si prenota e ci si vaccina dai medici di base. Il vaccino può essere somministrato in qualsiasi momento dell’anno, anche dopo il 31 dicembre.