Massimo Bacci, sindaco di Jesi, ha istituito la zona arancione per la sua città
Massimo Bacci, sindaco di Jesi, ha istituito la zona arancione per la sua città

Ancona, 21 febbraio 2021 - Marche gialle, ma anche arancioni. Venti Comuni dell'Anconetano cambieranno colore da martedì 23 febbraio, come annunciato dal governatore Acquaroli su Facebook. Jesi. sarà arancione già da lunedì mattina. "Ho preso la decisione ieri sera  - spiega il sindaco Massimo Bacci, sindaco di Jesi, che ha fatto da apripista - dopo aver parlato con il governatore delle Marche Francesco Acquaroli.

AGGIORNAMENTO Zona arancione Marche: le regole per venti comuni della provincia di Ancona

Sono, siamo molto preoccupati: troppe persone noon hanno ancora capito bene la serietà del problema. Il nostro ospedale è al collasso, nelle scuole ci sono focolai allarmanti. Dovevamo fermarci". L'intervista integrale a Bacci potrete leggerla sull'edizione cartacea di domani, lunedì 22 febbraio.

Intanto nel tardo pomeriggio Acquaroli ha incontrato gli altri sindaci della provincia di Ancona in videoconferenza. Il Governatore ha poi deciso in tarda serata il passaggio in zona arancione di 20 comuni.  Va detto che le Marche vivono una situazione particolare: la provincia di Ancona, che resta gialla, è però tabù per tutti. Si entra o si esce solo se si ha la residenza. Quindi, ad esempio: un abitante della provincia di Ancona non può andare a Pesaro, Macerata, Ascoli o Fermo; e di conseguenza gli abitanti di Pesaro, Macerata, Fermo e Ascoli non possono andare nell'Anconetano.

Poi all'interno della provincia, gli anconetani sono gialli, cioè possono anche andare al bar e ristorante. Eccezion fatta (da domattina per Jesi) e in più c'è il caso Loreto, dove da alcuni giorni il sindaco ha chiuso parchi e scuole. Ma staremo a vedere cosa succederà in serata dopo la riunione dei sindaci.    

La zona arancione cosa prevede: sospensione delle attività didattiche in presenza per scuole secondarie di primo e secondo grado, possibilità per bar e ristoranti di effettuare esclusivamente il servizio di asporto e consegna a domicilio e chiusura di parchi e centri polivalenti, oltre che di mostre e musei.