Francesco Acquaroli, presidente della regione Marche
Francesco Acquaroli, presidente della regione Marche

Ancona, 21 febbraio 2021 - Un post su Facebook, pubblicato popo prima delle 22. Così Francesco Acquaroli, il presidente della Regione ha annunciato il passaggio a zona arancione di 20 comuni marchigiani che hanno visto crescere in modo evidente i dati sul contagio da Covid 19. La stretta sarà valida dal 23 al 27 febbraio.

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"Si è conclusa poco fa una videoconferenza con la presidente Anci Marche e i Sindaci dei Comuni dell’anconetano maggiormente colpiti dalla pandemia - scrive il Governatore - . Abbiamo analizzato, insieme con i dirigenti del servizio Sanità, i dati epidemiologici della settimana in corso, da lunedì 15 a sabato 20 febbraio, che denotano una crescita del contagio su alcuni comuni della provincia di Ancona, in aumento rispetto alle scorse settimane. Così, con l’intesa dell’Anci e dei sindaci presenti, sentito anche il Ministro, firmerò domani mattina una ordinanza per adottare delle misure restrittive che entreranno in vigore da martedì 23 febbraio fino alle ore 24 di sabato 27 febbraio. Ringrazio l’Anci e i sindaci per la collaborazione istituzionale dimostrata. Comprendiamo di chiedere uno sforzo ulteriore a tanti cittadini ma la tutela della salute e della sicurezza deve essere la priorità di tutti noi".

Tra le misure che entreranno in vigore, sempre riportate nel post del presidente Acquaroli,  il quale promette che chiarirà meglio domani l'ordinananza c'è anche il divieto di spostamento (se non per motivi di lavoro, salute, studio e necessità comprovate) tra i comuni della provincia di Ancona.

Marche: ecco i comuni in zona arancione

Entrano in zona arancione i comuni di Ancona, Jesi (come già era stato annunciato), Osimo, Senigallia, Falconara Marittima, Filottrano, Staffolo, Serra de’ Conti, Polverigi, Cupramontana, Camerata Picena, Monte San Vito, Maiolati Spontini, Chiaravalle, Ostra, Loreto, Sirolo, Sassoferrato, Castelplanio e Castelfidardo. Per la zona arancione valgono le regole contenute nel Dpcm nazionale.

Tutti gli altri comuni, riporta sempre il Governatore "restano in zona gialla. Come resta anche in vigore fino a sabato compreso l’ordinanza che limita gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio provinciale di Ancona".

Le regole

Per la zona arancione, rimarcano dalla Regione, "valgono le regole contenute nel Dpcm nazionale che verranno comunque meglio definite nell’ordinanza che firmerà il governatore e che comprendono il divieto di spostamento (se non per motivi di lavoro, salute, studio e necessità comprovate) tra i comuni della provincia di Ancona". Dovrebbe essere previsto anche lo stop a bar e ristoranti che potranno effettuare solo l’asporto o la consegna a domicilio sempre che la Regioni non decida per altre soluzioni.