Ancona, 2 aprile 2021 - Le Marche tornano in fascia arancione dal 6 aprile (dopo tre settimane in rosso), come conferma il report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. Il rosso, su indicazione nazionale, resta prevalente per gran parte del territorio nazionale. Per le Marche sono bastate la riduzione di mille casi nell’ultima settimana e una riduzione ulteriore dell’Rt da 1,15 a 1,04. Oggi il bollettino Marche conta 651 nuovi casi e un tasso positività al 7%. L'annuncio anche dal governatore Acquaroli con un post sul suo profilo facebook. 

Zona arancione: le nuove regole dal 7 aprile. Cosa si può fare

A partire da martedì con le Marche, anche Veneto e la Provincia autonoma di Trento passano in area arancione. Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore dopo i tre giorni di
area rossa nazionale previsti per il 3, 4 e 5 aprile. 

Zona rossa e arancione: oggi i nuovi colori delle regioni. Dopo Pasqua si cambia - Cosa si può fare e cosa no il 3, 4 e 5 aprile 

Marche in zona arancione: le nuove regole

Ricordiamo che con la zona arancione riaprono i negozi ed è possibile muoversi all'interno del proprio Comune di residenza, riaprono estetiste e parrucchieri mentre restano chiusi bar e ristoranti che possono effettuare solo asporto e consegne a domicilio.

Osservatorio epidemiologico Marche: "Fase di flessione"

"Siamo una regione a rischio moderato tendenziale alto - ha dichiarato Marco Pompili, che coordina l'Osservatorio epidemiologico della Regione Marche -: da due settimane è in corso una lenta digressione, sia pure strutturale, della curva epidemica e il nostro Rt è a 1,04". Pompili l'ha definita "una chiara fase di flessione", parlando anche di "una riduzione solida, visto che nell'ultima settimana sono stati registrati complessivamente 1.054 casi in meno su quella precedente".

Rispetto ai dati presi in esame e relativi alla scorsa settimana, le Marche hanno registrato mediamente 234 contagi su 100 mila abitanti e solo la provincia di Ancona supera il cut off con 254. Il direttore dell'Osservatorio ha evidenziato anche una minore pressione sugli ospedali della regione: oggi sono 142 i posti occupati in terapia intensiva, il 56,8% di quelli disponibili ("nelle due settimane precedenti i valori erano 61% e 60%") e quelli nell'area medica 793, con il 58% dei letti occupati, "rispetto al 64% e 59% delle settimane precedenti".
"Abbiamo raggiunto il plateau - ha concluso Pompili -: il grafico della curva epidemica ci dà una campana lunga, senza picchi, che significa che l'uscita dalla crisi sarà molto molto lenta, anche per via della variante inglese che ormai interessa il 90% dei marchigiani contagiati".

"Anomalia nei calcoli"

"Il numero dei casi di contagio nelle Marche torna ad essere nella tendenza dei giorni precedenti - ha detto ieri il governatore riferendosi ai dati di ieri -, con 487 positivi di cui 62 sintomatici. Vi segnalo inoltre che nel calcolo del dato di mercoledì si era verificata una anomalia, riscontrata nel pomeriggio con 200 tamponi sierologici considerati erroneamente come positivi al molecolare. Ma questo non deve farci assolutamente rilassare, perché nonostante ciò resta comunque un dato molto alto, con 650 positivi di cui 81 sintomatici, che speriamo resti un caso isolato".