Ancona, 23 gennaio 2021 - Diverse case di riposo e Rsa dovranno attendere ancora qualche giorno per sapere come e quando potranno far scattare le vaccinazioni per gli anziani e il personale sanitario. A confermarlo è l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, nel giorno in cui il governatore Francesco Acquaroli annuncia un dossier per chiedere al governo di far tornare le Marche in zona gialla.

"Purtroppo non ci sono le dosi sufficienti per intervenire – spiega Saltamartini –, un problema che è venuto fuori negli ultimi giorni dopo il taglio momentaneo nella distribuzione annunciato da Pfizer. È vero che le Marche erano tra le cinque regioni alle quali era stato confermato l’invio delle dosi previste, ma poi in Conferenza delle Regioni si è deciso di andare incontro agli altri e quindi c’è stata una riduzione uguale per tutti del 30%. A quel punto abbiamo dovuto garantire il farmaco per chi doveva effettuare il richiamo della prima dose e quindi sono statte bloccate le nuove vaccinazioni. Ora siamo in attesa di capire se lunedì prossimo saranno consegnati i quantitavi indicati e non ci saranno altri tagli. Se sarà così procederemo con il piano previsto anche se ci è stato ‘consigliato’ di mantenere sempre un 30% di dosi come scorta per evitare eventuali problemi futuri per il richiamo, se si dovessero verificare altri ritardi da parte dell’azienda".
 

Intanto il presidente Francesco Acquaroli è pronto a chiedere, numeri alla mano, al ministro Speranza che le Marche possano tornare in zona gialla una volta terminate queste prime due settimane in zona arancione, a fronte di una situazione dei contagi in netto miglioramento e di una stabilizzazione dei ricoveri, oltre al famoso indice Rt che continua a rimanere inferiore a uno. "Stiamo preparando un dossier per chiedere al governo la rivalutazione sulla zona gialla, cercando di far capire quelli che sono gli scenari futuri perché altrimenti, o per un parametro o per un altro, potremmo rischiare per settimane di restare in zona arancione. Chiedere che il governo tenga in considerazione le nostre richieste non vuole dire aprire a comportamenti non corretti – precisa Acquaroli –, perché l’attenzione resterà sempre alta, ma significa tener conto di contagi che sono diminuiti, con una linea di contagiati che si è standardizzata, lasciando così anche sostanzialmente immutato il numero dei ricoveri". Perché, guadando al futuro, proprio partendo dal buon andamento di queste settimane, basterebbe poco per far risalire i contagi, rendendo così sempre attuale lo spettro della zona arancione.

"I sintomatici sono scesi di molto, perché sono 197 questa settimana, contro i 218 della scorsa e i 231 della settimana ancora precedente – spiega Acquaroli –, ma arriverà un punto per cui questo dato si stabilizzerà e basterà anche un piccolo focolaio per far risalire l’indice Rt (che viene appunto calcolato sui sintomatici, ndr) sopra a uno. E allora verremmo messi in zona arancione. Chiederemo una rivalutazione della situazione delle Marche in vista dell’andamento dei contagi, dei sintomatici in calo e dell’ampliamento delle terapie intensive".