Ancona, 5 febbraio 2021 - Il Governo ha confermato la permanenza per un’altra settimana in zona gialla delle Marche, anche se l’attenzione è già spostata alla seconda metà del mese. "Ci è stato comunicato – annuncia il governatore Francesco Acquaroli – che il calcolo dell’indice di trasmissibilità si attesta a 0,95".

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Quanto basta, insomma, per rimanere nella fascia cromatica meno restrittiva fino al 14 febbraio compreso, pur con l’innalzamento dell’indice di trasmissibilità (sette giorni fa si era 0,88) e il pericoloso avvicinamento alla barriera di quota uno che determinerebbe lo sconfinamento in arancione. Tanto più che il report dell'Istituto superiore di sanità classifica la regione a rischio alto. Ecco perché già si guarda oltre, in quanto i dati della settimana attuale serviranno per ricalcolare l’Rt della prossima che potrebbe essere migliore grazie al dato in contrazione dei sintomatici.

 

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Da oggi fino a lunedì compreso (quando vengono comunicati i dati relativi alla domenica, ultimo giorno della settimana sotto i riflettori degli organi di controllo nazionali) si dovrà seguire con la massima attenzione l’andamento dei vari report, in primis proprio sulla quantità di coloro che manifestano sintomi.

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E' dal fronte ospedaliero che arrivano notizie decisamente preoccupanti, in primis per l’impennata più alta in una singola giornata nel 2021 per le presenze in terapia intensiva (76).

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Un balzo di ben otto unità rispetto a mercoledì tale da far suonare un campanello d’allarme non di poco conto anche perché, purtroppo, spesso si liberano letti per la causa più triste e drammatica, ovvero quella dei decessi. In crescita, sebbene in maniera assai contenuta, anche i ricoveri complessivi in regione (più due) che arrivano a 605.