Ancona, 26 marzo 2021 - I numeri delle Marche non sono più da profondo rosso, ma da zona rossa ancora decisamente sì. Ad anticiparlo era stato in mattinata il governatore Acquaroli con un post su Facebook, poi in serata la conferma del ministro Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. 

"A causa del numero dei contagi riscontrati nella nostra regione nella scorsa settimana, che sono superiori a 250 ogni 100mila bitanti, anche la prossima settimana saremo in zona rossa per quanto stabilito dall'ultimo decreto legge". L'indice Rt è di 1,15 e le Marche sono tra le 13 regioni in cui il valore supera quota 1. 

Passano in area rossa le Regioni Calabria, Toscana e Val d'Aosta. La Regione Lazio, invece, passa in area arancione a scadenza della vigente ordinanza (Le ordinanze andranno in vigore a partire da lunedì 29 marzo).

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Marche ancora in zona rossa, il post di Acquaroli

"Nel corso di questa settimana il numero dei contagi e la pressione nei pronto soccorso si stanno riducendo, mentre resta ancora molto alta la pressione ospedaliera - spiega -. Nonostante la comprensibile esasperazione e le molteplici difficoltà, continuo a raccomandare a tutti la massima attenzione". Intanto continua la campagna di vaccinazione "a questa mattina sono oltre 147mila i marchigiani che hanno ricevuto la prima dose, quasi il 10% della popolazione regionale, per un totale di oltre 230mila somministrazioni, il 91,3% delle dosi che ci sono state consegnate", conclude il governatore.

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Il caso della provincia di Ancona

Nell’Anconetano dall’1 al 7 marzo l’incidenza è stata di ben 492 casi (quasi il doppio della soglia di 250 per l’ingresso automatico nella fascia più stringente), nella successiva si è scesi a 436 e dal 15 al 21 marzo a 366. Fin qui la settimana in corso sta registrando una contrazione a due cifre percentuali rispetto a quella antecedente e, continuando di questo passo fino a domenica, per la prima volta nel mese di marzo si potrebbe chiudere sotto 300, ma ancora al di sopra del quorum da zona rossa.

Incidenza ancora alta nelle Marche

I numeri presi in esame dagli enti nazionali sono quelli che riguardano il periodo dal 16 al 23 marzo in cui, come riportato proprio dal sito ministeriale, l’indice della regione si attesta a quota 312 positivi ogni 100mila abitanti e dunque ampiamente sopra i 250 dell’argine arancione. Se poi si aggiunge che il tasso di occupazione delle terapie Intensive è tra i più alti in assoluto d’Italia si comprende ancora meglio il perché della proroga della zona rossa.