Marche: micro zone rosse comunali. Il Governatore Francesco Acquaroli (Calavita)
Marche: micro zone rosse comunali. Il Governatore Francesco Acquaroli (Calavita)

Ancona, 15 aprile 2021 - Come spesso succede i dati del contagio delle Marche risultano di lettura più complessa rispetto ad altre regioni. Sia per la connotazione geografica della Regione, sia per la complessità della pandemia da Coronavirus sul territorio.

Aggiornamento Marche zona arancione: indice Rt a 0.9. Fascia gialla nel mirino di Acquaroli - Marche: i comuni che rischiano la zona rossa

Il focus Zona gialla e riaperture: ecco cosa potrebbe succedere nelle Marche. Ipotesi in Pdf - Prenotazione vaccino covid Marche: da lunedì 19 via ai caregiver

La Provincia di Pesaro e Urbino, che era partita nella prima ondata come "provincia del nord" aggiunta nel numero dei contagi e delle vittime, ha vissuto in retroguardia l’ultima fase di contagio. Il boom di Ancona e Macerata ha prodotto risultati negativi nel territorio più a nord solo nell’ultimo mese. E non è un caso che, nonostante la scontata riconferma regionale della zona arancione, i risultati peggiori siano ancora quelli della provincia di Pesaro e Urbino: 178 casi di media settimanale su centomila abitanti.

Ciò conferma che l’allarme lanciato a febbraio dall’Umbria ("Chiudete le province vicine"), purtroppo inascoltato nelle Marche, era oltremodo reale. E per fortuna che il presidente marchigiano Francesco Acquaroli anticipò di una settimana la trasformazione in rosso di Pesaro e Urbino, ormai vicinissima all’incidenza di 250 casi per centomila abitanti. Il rosso è servito a Pesaro e Urbino a limitare o danni.

Mentre il rosso pallido scelto da Acquaroli ad Ancona (provincia chiusa all’esterno ma liberissima all’interno) di fronte al dilagare della variante inglese, che ormai ha sostituito il ceppo iniziale del virus, non era servito a nulla. Chi impara dai suoi errori di solito ottiene il meglio. E Acquaroli ha ora imparato chiamando i sindaci a confronto sui dati dell’ultimo mese.

Non è un caso che è stato comunicata la volontà della regione di affidarsi al limite massimo di 250 casi su centomila abitanti anche a livello comunale. L’incontro odierno prevede infatti la possibilità di creare mini zone rosse a livello di Comune, come richiesto più volte da 'Pillole di Ottimismo'.

Nell’elenco da attenzionare ci sono per ora dodici Comuni con dati del contagio mediamente superiori ai 250 casi per centomila abitanti. Compreso cittadine importanti come Vallefoglia (Pesaro e Urbino), Cingoli (Macerata) e Falconara (Ancona). E se le risposte vengono confermate potrebbero scattare delle mini zone rosse, soprattutto nei Comuni più grandi o posizionati uno vicino all’altro come Lunano e Piandimeleto.

Basta dare un’occhiata alle località nell’elenco delle vittime e si capisce il perché di tanto allarme. Da Regione rossa ad arancione, ma con tratti di rosso a livello comunale è comunque un passo avanti, ma la pandemia ancora non è finita.

L'Emilia Romagna resta arancione ma i dati sono (quasi) da zona gialla