Marco Pantani (Ansa)
Marco Pantani (Ansa)

Cesenatico, 13 gennaio 2020 - Il 13 gennaio 2020 Marco Pantani avrebbe compiuto 50 anni e in questa giornata capace di mescolare ricordi, storie di colpi di pedale e di montagne ma anche dolore, sono tanti gli amici, i compagni e i tifosi che hanno rivolto messaggi all’indimenticato ‘pirata’ di Cesenatico.
Se è vero che muore solo chi viene dimenticato, Pantani, nonostante la tragica scomparsa ormai 16 anni fa, non è mai morto nel cuore degli Italiani che anche oggi hanno mostrato tutto il loro affetto così com’è sempre presente su scritte e cartelloni lungo le strade del Giro d’Italia.


“Oggi Marco Pantani avrebbe compiuto 50 anni – dice Enrico Zaina, postando una foto di loro due durante una battuta di caccia - Tanti auguri grande!”. “Buon compleanno Panta – scrive il suo ex massaggiatore Roberto Pregnolato allegando una foto di un compleanno festeggiato insieme - Auguri capitano. Un mito senza tempo”. E ad avere una parola per lui è stato anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, mostrandolo in salita e sui pedali, facendo battere il cuore a tutti: “Un pensiero a lui, il Pirata, figlio della nostra terra che continuiamo ad amare e ricordare. Un abbraccio forte alla sua famiglia”. Pantani reso ancor più immortale dalla musica dalla quale oggi gli arriva il tributo dell’autore Saverio Grandi di Cento.

“Ho avuto l'immenso piace di potere scrivere insieme a Giancarlo Bigazzi, Gaetano Curreri e Marco Falagiani, ‘E mi alzo sui pedali’ .E anche di averla prodotta. Per questo voglio ringraziare tutti loro e il grandissimo Claudio Bonivento per avere pensato e diretto "Il Pirata" – scrive Grandi - E voglio ringraziare soprattutto Marco Pantani per averci fatti "alzare sui pedali" insieme a lui tante volte, lasciandoci un ricordo indelebile. Marco Pantani era un artista della bici, un campione, prima di tutto un uomo. Non dovremmo dimenticarci che spesso forza e fragilità sono due facce della stessa medaglia”. A rendere omaggio è anche il Museo Spazio Pantani di Cesenatico. “Buon compleanno Marco. Siamo grati per quello che ci ha fatto vivere e siamo orgogliosi di poterti raccontare ogni giorno”.

E a proposito di racconti, sono tanti i ricordi ma anche i messaggi dai media tra i quali le Iene che da tempo stanno tenendo accesi i riflettori nella nebbia della scomparsa di Pantani: “Oggi più che mai non molliamo nella ricerca della verità sulla morte del Pirata”. A Sky Sport 24, invece, è l’ex compagno di squadra Roberto Conti a ricordarlo ma anche a parlare della sua petizione per la salvaguardia dei cimeli del Pirata. “Pantani resterà per sempre un'icona e sopravviverà alle mode e alle nuove tendenze dello sport grazie alle emozioni che ha saputo trasmettere in bicicletta – sono le parole dell’amico e giornalista Patrick Martini - E che avrebbe potuto continuare a regalare anche in altri ambiti se la sua vita non fosse stata interrotta troppo presto”. Emozioni che ha regalato anche giù dalla sella.

“E’ il mio grande idolo e il mio grande eroe – è il ricordo di Riccardo Manservisi del Cento Carnevale d’Europa - Ho avuto grande onore e piacere nel 2001 di avere Pantani come grande ospite del Carnevale. Io e papà siamo sempre stati appassionati di ciclismo e aver avuto il simbolo vero del ciclismo degli ultimi 40 anni è stato fantastico. Oggi però è anche una giornata di dolore perché avrebbe compiuto 50 anni e invece da 16 non è più qui fra noi in una fitta rete di mistero ed omertà”. E non può mancare la voce di Maria e Vittorio Savini, il suo primo storico direttore sportivo. "Questi sono i 50 anni che tu Marco hai festeggiato con noi - dice il messaggio al quale è allegata una vecchia foto di un compleanno insieme - noi oggi, ovunque tu sia, con tutto il cuore li festeggiamo con te".

Si rincorrono messaggi e ricordi affettuosi di tutti, da Cipollini a Martinelli, a Bugno a Podenzana, da Chiappucci a Cassani ma anche quello dell’ex fidanzata danese Christina Joensson. Rompe il silenzio, le loro foto insieme sui social urlano così come il suo volto ancora rigato dalle lacrime. “Oggi. 100% per Marco” scrive solo sul suo profilo social ma a lui ha di recente scritto una lettera dove le si stringe ancora il cuore al suo ricordo, tra tristezza e rabbia, col cuore di una donna che ancora lo difende da chi parla male di lui, di una ragazza che alla morte di Marco ha cercato di tenere duro e pedalare prendendo ad esempio proprio il suo passato di chi ha sempre saputo rialzarsi dopo una caduta. Lei che scrive di essere viva per miracolo perché la voglia di averlo voluto seguire era stata forte.