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29 gen 2022

Novavax, entro il 10 febbraio le prime dosi in Italia

Prima trance di 3,6 milioni di vaccini: in tutto sono 27 milioni per il 2022. E dall'1 febbraio scattano le multe per gli over 50 non vaccinati

29 gen 2022

Bologna, 29 gennaio 2022 - Si accorciano i tempi per l'arrivo in Italia di Novavax, il vaccino che dovrebbe piacere agli indecisi: mentre finora si pensava che le dosi sarebbero arrivate solo a metà mese, oggi si apprende che in Italia è in arrivo la prima trance di 3,6 milioni di dosi nei primi giorni di febbraio e sicuramente non oltre il 10 del mese. Il suo uso è stato approvato nella seduta della Ctss dell'Aifa lo scorso 22 dicembre per tutti coloro che hanno dai 18 anni in poi. Dopo la prima consegna di 3,6 milioni di dosi, arriveranno anche tutte le altre: all'Italia sono state destinate ben 27 milioni di dosi  nell'arco di tutto il 2022.

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Novavax, il vaccino che potrebbe piacere agli indecisi
Novavax, il vaccino che potrebbe piacere agli indecisi

E' una buona notizia, che potrebbe incrementare le vaccinazioni di quello zoccolo duro di indecisi che ancora non si è deciso a immunizzarsi, nonostante che - almeno per i lavoratori over 50 - dal 15 febbraio il Green pass rafforzato (che si ottiene solo da vaccino o guarigione) sarà obbligatorio nel posto di lavoro per tutti gli over 50. Con l'arrivo di Novavax, dice ad esempio l'immunologo Mauro Minelli, sarebbe il caso di passare all'obbligo per tutti del vaccino anti Covid.

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I non vaccinati over 50 in Italia sono un milione e 700mila: dal 1 febbraio per loro l'immunizzazione sarà obbligatoria, mentre dal 15 per loro non sarà più possibile lavorare. Da martedì primo febbraio, inoltre, scattano le sanzioni per i no vax: l'Agenzia delle entrate potrà cominciare ad inviare le multe da 100 euro agli over 50.

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A questo punto è interessante capire quali regioni permetteranno di scegliere questo tipo di siero: Marche e Lazio nei giorni scorsi hanno lasciato intendere che il Novavax sia un vaccino in qualche modo 'dedicato' a chi lo chiede perché si fida poco dei nuovi vaccini, mentre la Lombardia è intransigente (Bertolaso lo dice chiaro e tondo: scegliere non sarà possibile). L'Emilia Romagna per il momento non si esprime.

​Novavax, le differenze con Pfizer e Moderna

Il vaccino Novavax, ricordiamolo, sfrutta la tecnica delle proteine ricombinanti, in uso da tempo per l'immunizzazione contro malattie come pertosse, epatite, meningite, herpes zoster e altre infezioni di carattere virale. Insomma, potrebbe essere un'arma in più per convincere coloro che, pur non essendo irriducibili No vax, hanno sospetti per le nuove tipologie di vaccino a mRna come Pfizer e Moderna, i più diffusi vaccini anti Covid nel mondo. In particolare il preparato di Novavax è fatto con copie coltivate in laboratorio della proteina spike che riveste il coronavirus. Dopo la vaccinazione il sistema immunitario sviluppa anticorpi contro questa proteina ed è in grado di difendersi dal virus vero in caso di attacco. 

Novavax, quanto è efficace

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), quando diede l'ok a vaccino Nuvaxovid (questo il nome del preparato dell'azienda farmaceutica statunitense Novavax) aveva spiegato che "i dati disponibili hanno mostrato una efficacia di circa il 90% nel prevenire la malattia Covid-19 sintomatica anche nella popolazione di età superiore ai 64 anni. Il profilo di sicurezza si è dimostrato positivo, con reazioni avverse prevalentemente di tipo locale". 
L'azienda produttrice, inoltre, aveva parlato di "'un'ampia reattività contro Omicron e altre varianti circolanti da un regime primario a 2 dosi, con risposte che sono aumentate dopo una terza dose a sei mesi".

In arrivo anche la pillola anti Covid

Nella prima settimana di febbraio sarà disponibile in Italia la pillola anti Covid di Pfizer: la prima tranche di 11mila trattamenti di Paxlovid sarà distribuita alle Regioni. Una arma in più contro il virus sulla quale potrà contare il nostro Paese. 

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