La nuova ordinanza regionale per i settori della logistica e della lavorazione della carni
La nuova ordinanza regionale per i settori della logistica e della lavorazione della carni

Bologna, 13 luglio 2020 - Tamponi naso-faringei per tutti i lavoratori dei comparti della logistica e della lavorazione carni entro il 7 agosto in Emilia Romagna. E doppio tampone per chiunque arrivi dai Paesi extra Schengen. Lo screening sarà a carico del Servizio sanitario regionale. E' quanto prevede l'ordinanza firmata in serata dal presidente Stefano Bonaccini e anticipata nel pomeriggio dall'assessore Donini in diretta Facebook, che ha illustrato anche il bollettino coronavirus di oggi, con 18 casi di positività al Covid.  La Regione interviene dunque in maniera decisa per fronteggiare i nuovi focolai che sono divampati sia nel settore della logistica, a Bologna, sia nella filiera della lavorazione carni, in provincia di Modena.

“In particolare allo screening nei settori della logistica e della lavorazione della carni, con l’esecuzione dei tamponi - sottolinea il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi - ci si arriva grazie anche al supporto e al dialogo costruttivo con Cgil, Cisl e Uil, le Centrali cooperative e Confindustria regionali”.

Pronta anche una stretta sul rispetto dell’isolamento fiduciario, con la possibilità di attivare soluzioni alternative come gli alberghi nel caso di contesti abitativi inadeguati. E a partire dal 14 luglio, chi visita degenti in ospedale o in strutture residenziali per anziani e persone con disabilità, dovrà presentare una autodichiarazione sul fatto di non essere in quarantena o isolamento fiduciario, e di non essere rientrato da meno di 14 giorni da Paesi soggetti alle limitazioni degli spostamenti.

I provvedimenti in dettaglio

 

Controlli massivi nella logistica e nella lavorazione delle carni

Il Servizio sanitario regionale si farà carico di effettuare entro il 7 agosto il tampone naso-faringeo per tutti i lavoratori della logistica e della lavorazione carni (inclusi anche tutti gli operatori che dipendono da altre aziende in appalto), con particolare riferimento alla macellazione. L’obiettivo è individuare eventuali soggetti asintomatici in quei settori in cui si sono sviluppati di recente focolai di infezione che hanno coinvolto un numero rilevante di lavoratori.

Le Aziende sanitarie applicheranno la misura insieme al rafforzamento della vigilanza sul rispetto delle precauzioni per il contrasto e contenimento del virus, nell’ambito dei tavoli istituzionali territoriali.

 

Più controlli per chi arriva dai Paesi soggetti a limitazioni

Si intensifica la sorveglianza sanitaria sulle persone che rientrano o arrivano dai Paesi soggetti a limitazioni degli spostamenti (come definiti dal decreto governativo dell’11 giugno), quindi i Paesi extra Ue ed extra Schengen, per i quali è già previsto l’obbligo di segnalazione ai Dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti: oltre all’isolamento fiduciario di 14 giorni e alla sorveglianza sanitaria, l’ordinanza regionale introduce l’effettuazione – da parte dei Dipartimenti di sanità pubblica - di un tampone naso-faringeo all’arrivo, da ripetersi dopo sette giorni anche in caso di esito negativo.  "Noi non ci accontentiamo più dell'isolamento fiduciario, ma faremo a questi cittadini extra Ue un tampone nasofaringeo all'arrivo - aveva detto Donini in diretta Facebook -. E incroceremo i dati con i loro datori di lavoro. E ripeteremo il tampone anche dopo 7 giorni per non rischiare di trovare falsi negativi".

 

Più verifiche sull’isolamento fiduciario

I Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende Usl dovranno rafforzare ogni collaborazione istituzionale, sui luoghi di lavoro o in altri contesti, per garantire l’obbligo di notifica (in caso di rientro in Italia di lavoratori provenienti da Paesi soggetti a limitazioni degli spostamenti) e il conseguente isolamento fiduciario. Inoltre, sono previste più verifiche sull’adeguatezza delle condizioni in cui si svolge l’isolamento fiduciario o la quarantena: nel caso sia necessario (per inadeguatezza dei contesti abitativi o per scarsa attenzione alle norme igienico-sanitarie, comportamentali e di isolamento sociale) le Ausl attivano soluzioni alternative in strutture alberghiere appositamente individuate.

 

Obbligo di autodichiarazione per le visite in ospedale

L’ordinanza regionale prevede infine che le visite in ospedale ai degenti e in strutture residenziali per anziani e disabili da parte di familiari o altri soggetti, richiedano la presentazione di un’autodichiarazione che attesti di non essere sottoposti al regime della quarantena o dell’isolamento fiduciario, né di essere rientrati da meno di 14 giorni da Paesi extra Ue e/o extra Schengen soggetti alle limitazioni degli spostamenti. Ci si assumerà quindi anche ttte le conseguenze, anche penali, del caso. In ogni caso, ha sottolineato Donini, "sono lontani i giorni in cui piangevamo tante vittime, reparti erano presi d'assalto e rischiavamo la saturazione delle terapie intensiva. Ma il virus circola ancora e allora va intensificata l'attività di contact tracing". Su tutto è poi sempre valido l'uso della mascherina, indossata a tutela propria e degli altri, ha concluso Donini.

L'ordinanza in dettaglio

 

Donini aveva anticipato il contenuto dell'ordinanza che è stata firmata in serata da Bonaccini e che si compone di 4 assi fondamentali.