Francesco Acquaroli
Francesco Acquaroli

Ancona, 31 ottobre 2020 - "Troppi contagi tra i ragazzi": stop alle lezioni in presenza. La giunta Acquaroli ha deciso e oggi il governatore ha firmato l’ordinanza che impone la didattica a distanza nelle scuole superiori per tutti gli alunni, non più al 75 per cento ma al 100 per cento, a partire da martedì prossimo, 3 novembre. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, proseguiranno le lezioni "da remoto" (la cosiddetta didattica digitale integrata) al 100 per cento. Questa ordinanza coinvolge 8.988 studenti e 426 classi.

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Resta la "possibilità di svolgere, in presenza, le attività laboratoriali previste dai rispettivi ordinamenti, le verifiche scritte, le lezioni per gli alunni con bisogni educativi speciali e per quelli che hanno difficoltà di collegamento telematico dal proprio domicilio" spiegano dalla Regione. La decisione della nuova giunta regionale ha stretto la cinghia rispetto alle dispozioni governative che obbligavano una ’dad’ al 70% alle superiori. Le Puglie nei giorni scorsi con il governatore Emiliano hanno fatto anche di più: scuole chiuse anche alle elementari e medie, tutta l’attività didattica è a distanza proprio da ieri.

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"Il nostro provvedimento - spiega il presidente delle Marche Francesco Acquaroli - lo assumiamo con la consapevolezza di dover contrastare lo sviluppo della pandemia anche attraverso misure flessibili di insegnamento, garantendo comunque, alle fasce deboli della popolazione scolastica, la possibilità di proseguire l’anno scolastico in presenza. I dati contenuti nell’ultimo rapporto di monitoraggio, trasmesso dall’Ufficio scolastico regionale per le Marche, confermano una maggiore circolazione virale e un incremento costante di contagi nelle comunità scolastiche, con almeno 555 casi di positività al Covid-19 ascrivibili a studenti e 183 al personale della scuola. Una situazione di criticità, a livello territoriale, che impone massima attenzione anche nel settore scolastico e richiede l’immediata adozione di misure più stringenti".

"Ci tengo a sottolineare – aggiunge l’assessore all’istruzione Giorgia Latini – che resta massima l’attenzione delle istituzioni per le scuole e soprattutto nei confronti di alcune particolari fasce di studenti per le quali è garantita la possibilità della frequenza in presenza a scuola. In particolare per quegli alunni con bisogni educativi speciali e per coloro che hanno difficoltà di collegamento telematico dal proprio domicilio. Inoltre manteniamo la possibilità di svolgere in presenza i laboratori e le verifiche scritte". Ad oggi molti istituti scolastici avevano adottato la linea di una settimana in presenza e tre in didattica a distanza, oppure a settimane e classi alterne per evitare che gli autobus pieni pur nei limiti di legge, potessero agevolare i contagi.

Nell’ultima settimana, come ha spiegato anche Acquaroli, nelle Marche sono stati 555 gli studenti risultati positivi, 147 i docenti e 36 gli operatori scolastici (non docenti). Per quanto rigurda le quarantene, la settimana scorsa si registravano a livello regionale 356 casi di docenti, 61 di personale scolastico non docente e 5.831 di studenti.Con le attività sportive vietate fino al 24 novembre e i locali chiusi dopo le 18 per decisione nazionale, l’auspicio è che la crescita esponenziale di contagi tra i giovani e i loro familiari possa, se non fermarsi, almeno rallentare.