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1 mag 2022

Nuove regole Covid, perché occorre ancora prudenza

Green pass in pensione, il dottor Casaletti (Ausl Modena): "Soprattutto al chiuso, continuiamo a seguire le semplici regole anti contagio"

 

1 mag 2022
paolo tomassone
Cronaca
Coronavirus. COVID-19. 3D Render
Covid 19: la pandemia prosegue da più di due anni
Coronavirus. COVID-19. 3D Render
Covid 19: la pandemia prosegue da più di due anni

Modena, 1 maggio 2022 - Il Governo ha deciso: mascherina obbligatoria fino a giugno nei luoghi al chiuso quali palazzetti, teatri, cinema, sui mezzi di trasporto e ovviamente negli ambienti sanitari. Una decisione che "risponde alla logica di contenere il più possibile la diffusione del virus in quei contesti in cui la trasmissione è più facile o dove è necessario proteggere i più fragili, come nei contesti sanitari o nelle strutture per anziani". Di contro, i tecnici hanno riscontrato come all’aperto il contagio si diffonda più difficilmente. Per il direttore del servizio di Igiene pubblica dell’Ausl, Giovanni Casaletti, è "difficile fare previsioni sull’impatto che queste misure avranno sulla curva epidemiologica; sicuramente l’invito che mi sento di rivolgere ai cittadini è di continuare a mantenere alta l’attenzione seguendo le semplici regole di contrasto alla diffusione del contagio che da due anni abbiamo imparato a rispettare, soprattutto nelle situazioni più a rischio". Nei luoghi di lavoro non sarà più necessario mostrare il Green pass. Dal punto di vista della Sanità pubblica quali sono le attività più a rischio contagi? "Il rischio in ambito lavorativo è legato a diversi fattori, tra cui la permanenza all’interno dello stesso ambiente al chiuso di più persone per un tempo prolungato, la frequentazione di un elevato numero di persone nell’arco della giornata lavorativa o la necessità di parlare spesso e ad alta voce. In linea generale, al di là dell’attività lavorativa, i comportamenti del singolo possono essere determinanti per ridurre potenzialmente l’esposizione al virus". In passato abbiamo visto il diffondersi di parecchi focolai all’interno delle aziende di logistica per il trattamento delle carni. Ci sono dei settori più a rischio? "Diversi studi hanno evidenziato come le caratteristiche peculiari di alcune attività lavorative, come quelle in cui è necessario operare a basse temperature o in cui il ...

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