Stefano Bonaccini a Palazzo Chigi in un foto di repertorio (Ansa)
Stefano Bonaccini a Palazzo Chigi in un foto di repertorio (Ansa)

Bologna, 17 ottobre 2020 - Sì alla didadattica a distanza, quella che i terrorizzati genitori chiamano Dad, per fermare il coronavirus. Sì anche a più smart working, ossia il lavoro da casa. Ma frenata sulla chiusura di palestre e piscine. E' il sunto del summit alla Protezione civile, in corso questa mattina, tra il governo e la Conferenza delle Regioni, di cui Stefano Bonaccini è presidente. Il tema, manco a dirlo, è il nuovo Dpcm che dovrebbe essere emanato a breve per contrastare la seconda ondata. 

Che sia in arrivo una nuova stretta lo sappiamo tutti. Come sarà articolata questa stretta è tema di discussione anche accesa. "Sulle piscine e le palestre si valuti di tutelare almeno le squadre, che possono rispettare i nuovi protocolli", è l'appello lanciato dal presidente dell'Emilia Romagna. 

Didattica a distanza

Bonaccini ha anche aperto alla all'ipotesi dell'introduzione della didattica a distanza per gli studenti delle superiori, parlando di "scaglionamento rispeto alle priorità": cioè elementari e medie in presenza, mentre si potrebbe ipotizzare la Dad per gli studenti delle superiori almeno agli ultimi anni. "Per evitare che la scuola chiuda magari pensiamo a scaglioni di priorità, con elementari e medie in presenza, mentre, sulle superiori, almeno agli ultimi anni, ci possiamo pensare". I sindacati regionali, ha poi riferito, aspettano una proposta in questo senso da parte del governo.

Trasporto scolastico

Sullo scottante tema del trasporto scolastico - è di oggi la notizia dei primi contagi sui bus degli studenti a Bologna - il governatore si è detto favorevole all'utilizzo dei bus tiristici per i percorsi extraurbani. Ma ha anche sottolineato che i mezzi non sono compatibili con uso nel tessuto urbano. Ha poi dato il suo ok all'aumento di una quota di lavoratori in smart working.

Aiuti per gli esercizi chiusi

"Attenzione a quelle attività che vanno a chiudere o che sono già chiuse, come le discoteche e le sale da ballo. Va dato un segnale", ha sottolineato preoccupato delle conseguenze sul piano economico delle nuove misure e chiedendo quindi un sostegno economico.

Terapie intensive in Emilia-Romagna

Bonaccini, parlando come presidente dell'Emilia Romagna, ha specificato che non ci sono problemi su tamponi e terapie intensive: "Abbiamo inaugurato 150 nuovi posti letto con Boccia e Speranza, siamo al completamento dell'obiettivo che ci ha dato il governo". 

Il Dpcm non sarà oggi

Le decisioni non arriveranno oggi e in ogni caso non c'è "nessun blitz in corso" sulle nuove misure anti-Covid. Lo garantisce Davide Baruffi, sottosegretario alla presidenza della giunta Bonaccini, durante il confronto tra il Governo e le Regioni "per valutare l'andamento epidemiologico e le misure necessarie per contrastare la diffusione del coronavirus". Ma Baruffi assicura via social che "il confronto è aperto, le decisioni saranno assunte ancora una volta di concerto (non oggi), non c'è nessun blitz in corso". "È già sufficiente la preoccupazione per i dati sanitari, senza seminare ulteriore allarmismo per attivita' economiche, scuole, ecc. Alcuni giornali oggi non hanno fatto un buon servizio", scrive ancora Baruffi postando una foto della videoconferenza col Governo.

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