Bologna, 24 febbraio 2021 – Ristoranti, bar, palestre e piscine. E scuole. E che ne sarà dei colori delle regioni? Sono tanti i temi in ballo in vista del nuovo Dpcm, il primo del premier Mario Draghi, che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile prossimi. Oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza, spiega in Senato le intenzioni del Governo: "Non ci sono le ragioni epidemiologiche per alleggerire le misure di contrasto alla pandemia". Se ne riparlerà dopo Pasqua (4 aprile), quindi. 

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"L'Italia ha scelto la linea del massimo rigore"

“Siamo all'ultimo miglio, a un passaggio delicato e decisivo per vincere questa battaglia: serve uno sforzo unitario, una leale collaborazione a Roma come in tutte le regioni”, premette il titolare del dicastero. "Vediamo la luce in fondo la tunnel, con i vaccini il Covid può essere arginato", dice poi. Le varianti del Covid imperversano, la campagna vaccinale non va pregiudicata. "Le principali nazioni europee - argomenta - hanno scelto la linea del massimo rigore, l'Italia si muove su questa linea". Speranza ricorda la proroga al 27 marzo del divieto di spostamenti tra regioni prevista dal decreto approvato nei giorni scorsi, così come il limite di due persone per le visite a parenti e amici".

Colori delle regioni, nuovo confronto per valutare il quadro

Il ministro sostiene la bontà delle misure adottate fin qui: "Restrizioni regionali o sub-regionali per affrontare le varianti chirurgicamente ed evitare lockdown generalizzati". "I parametri per definrie le zone di rischio (i colori delle regioni, ndr) sono stati adottati sulla base di valutazioni scientifiche - prosegue -; alla luce della circolazione delle varianti, ci sarà un nuovo confronto per valutare il quadro in cui siamo, allo stato delle cose è necessario mantenere un approccio di grande prudenza". "Il tasso di incidenza in Italia è attualmente migliore degli altri Paesi europei, ma - annuncia - l'ultimo monitoraggio della cabina di regìa registra segnali di tendenza in peggioramento: abbiamo le terapie intensive in cinque regioni sopra la soglia critica del 30%". E ancora: "L'Rt medio è pari a 0,99 in crescita rispetto alla settimana precedente, e si avvia a superare la soglia di 1, il numero dei contagi quotidiani aumenterebbe considerevolmente con sovraccarico dei servizi sanitari". 

"La bussola del nuovo Dpcm, che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, dovrà essere secondo me la salvaguardia della salute", sentenzia Speranza.

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"Vaccini, perseguiamo tutte le opzioni possibili"

“La consegna puntuale delle dosi che abbiamo per tempo opzionato è cruciale per una buona riuscita della campagna vaccinale. L'Italia non si rassegna alla riduzione rispetto ai contratti siglati in ambito europeo che le assegnano una quota del 13,46% per ogni accordo sottoscritto. Stiamo esercitando il massimo di pressione sulle aziende produttrici affinché si trovino le soluzioni necessarie ad aumentare la produzione”, dice il ministro della Salute Roberto Speranza nelle comunicazioni in Aula sulle misure contro la pandemia.

“Per raggiungere questo obiettivo vanno perseguite tutte le opzioni possibili, nessuna esclusa - aggiunge - e come hanno sostenute numerose personalità davanti a un'emergenza di queste proporzioni non regge l'idea di una proprietà esclusiva dei brevetti. Produrre i vaccini deve essere considerato un bene da mettere a disposizione di tutti i Paesi del mondo, il vaccino deve essere un bene comune accessibile a tutti e non un privilegio di pochi”.

Palestre, spettacoli e sport, gli esperti chiedono prudenza

Al momento, dunque, non sono all'orizzonte concessioni per cinema, teatri, palestre e piscine, sci e sport. Gli esperti chiedono “prudenza”. Oggi, peraltro, i membri del Comitato tecnico scientifico vaglieranno il protocollo di sicurezza studiato dalle associazioni dello spettacolo. Ad ogni modo, nonostante le proteste organizzate in tutta Italia, non sono previste riaperture a breve. Le varianti del Covid stanno generando un aumento dei contagi. “Non abbiamo parlato di riaperture”, ha detto ieri Miozzo del Cts dopo la riunione con i ministri convocata a Palazzo Chigi da Mario Draghi.

Non doverebbe cambiare neppure l'impianto dei colori delle regioni, nonostante il sistema stia mostrando qualche problema. Sono attese però novità per quanto riguarda i tempi: il passaggio da una zona a un'altra dovrebbe avvenire di lunedì e non di domenica, per non penalizzare le categorie che sui festivi impostano il lavoro settimanale come i ristoratori.

A proposito di ristoranti, continua il pressing dei governatori per la riapertura a cena. Ieri il presidente della Conferenza delle Regioni e dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha definito “ragionevole” la proposta del segretario della Lega, Matteo Salvini, riguardo alle aree in cui i contagi sono più bassi.

Zona arancione scuro: quasi lockdown dove i contagi sono alti

Dove il virus, per lo più sotto forma di varianti, circola di più, scattano maggiori restrizioni. Un po' in tutta Italia stanno spuntando nuove zone arancione scuro o arancione rafforzato, in cui scuole dell'infanzia, elementari e medie restano chiuse, così come i negozi. In Emilia Romagna sono finiti in quasi lockdown 14 comuni, dove sono stati vietati anche gli spostamenti nel territorio comunale.