Covid, l'incidenza nelle province delle Marche (fonte Ministero della Salute)
Covid, l'incidenza nelle province delle Marche (fonte Ministero della Salute)

Ancona, 11 gennaio 2021 - Le Marche rischiano. Se il nuovo Dpcm (l’annuncio mercoledì, in vigore da sabato) accoglierà i nuovi parametri proposti in questi giorni, scivolare in zona arancione, o peggio ancora rossa, non sarà un’eventualità così improbabile.

Quello che più si teme riguarda lo scatto automatico della zona rossa, se l’incidenza settimanale dei nuovi contagi sarà di 250 ogni 100mila abitanti: numero che in qualche singolo giorno nelle Marche abbiamo già superato. Tutto dipende da come andranno le cose in questa settimana. È vero che il valore di riferimento sarà quello settimanale, ma i segnali che abbiamo non sono per niente rassicuranti. Come gli altri arrivati ieri.

A partire dai tredici nuovi morti di Covid-19, tre dei quali in provincia di Macerata: una donna di 99 anni di Colmurano, una donna di 92 anni di Civitanova e un uomo di 85 anni di Treia (di quest’ultimo abbiamo già riferito ieri). In aumento i contagi. Ieri, sono stati testati 5.544 tamponi: 3.720 nel percorso delle nuove diagnosi (di cui 1.585 nello screening con percorso antigenico) e 1.824 nel percorso dei guariti, con un rapporto tra positivi e testati pari al 18,5%. I positivi nel percorso delle nuove diagnosi, del resto, sono ben 687: 176 in provincia di Macerata, 195 in provincia di Ancona, 180 in provincia di Pesaro-Urbino, 75 in provincia di Fermo, 38 in provincia di Ascoli e 23 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (67), contatti domestici (138), contatti stretti di casi positivi (254), contatti in setting lavorativo (23), contatti in ambienti di vita e socialità (21), contatti in setting assistenziale (4), contatti con il coinvolgimento di studenti (15), screening sanitario (11). Per altri 154 casi sono ancora in corso le indagini epidemiologiche, vale a dire che di questi non si è ancora riusciti a fare il tracciamento. Nel percorso dello screening antigenico sono stati effettuati 1.585 test e sono stati riscontrati 91 casi positivi (da sottoporre ora al tampone molecolare), con un rapporto tra positivi e testati pari al 6%.

Purtroppo, come si temeva, lo stop dei ricoveri rilevato sabato è stato soltanto temporaneo: ieri, sono tornati a crescere (14 in più), arrivando a quota 614, 73 dei quali (2 in più) in terapia intensiva. C’è un balzo in avanti dei pazienti in pronto soccorso, arrivati a 53 (di cui 4 a Macerata e 5 a Civitanova), raddoppiati rispetto ai 27 del 31 dicembre. Nello stesso tempo, aumentano le persone in isolamento domiciliare, passate da 14.006 a 14.632, ben 626 in più, e anche gli attualmente positivi (isolamento domiciliare più ricoverati) crescono da 14.606 a 15.246, ben 640 in più. I dimessi e guariti passano da 29.837 a 29.871, soltanto 34 in più. Si registra poi un vero e proprio boom delle persone in quarantena, passate da 13.734 a 15.266, 1.532 in più, imputabile soprattutto agli aumenti nelle province di Fermo e Ascoli. In provincia di Macerata, oltre alla ricomparsa dei pazienti in pronto soccorso, c’è da registrare un aumento dei ricoveri: 52 al Covid Hospital di Civitanova, ben 48 nella palazzina Covid a Macerata e 16 all’ospedale di Camerino. Torna a diminuire, invece, il numero delle persone poste in quarantena, passato da 2.710 a 2.343, 367 in meno, dopo due giorni di crescita. Di queste, 2.158 sono asintomatiche e 185 sintomatiche; 117 operatori sanitari coinvolti, e costretti all’isolamento.

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