Nuovo Dpcm ottobre 2020, da Bonaccini un "parere condizionato"
Nuovo Dpcm ottobre 2020, da Bonaccini un "parere condizionato"

Bologna, 13 ottobre 2020 – Bene la sanità, da rivedere economia e vita sociale. E' un “parere condizionato” quello che Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell'Emilia Romagna concede riguardo al nuovo Dpcm del 13 ottobre 2020, firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte e dal ministro Roberto Speranza, che sarà in vigore per i prossimi trenta giorni (qui il Pdf del nuovo Dpcm). 

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"Le misure adottate in queste ore dal Governo sul versante sanità - dice - rispondono a richieste e sollecitazioni che le Regioni avevano rivolto all'esecutivo nei giorni scorsi, in particolar modo per quanto riguarda l'allargamento dei test utilizzabili per un'efficace e più ampia azione di prevenzione anche attraverso prodotti che siano già certificati dalle autorità sanitarie di Paesi G7 e per quel che concerne il restringimento dei previsti periodi di quarantena e la previsione del tampone unico negativo per certificare la fine del periodo di contagiosità''.

''Rispetto al Dpcm (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ndr) – spiega poi Bonaccini - la Conferenza delle Regioni ha espresso un parere condizionato ad alcune osservazioni già inviate al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia”.

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“Si tratta - conclude Bonaccini - di proposte che sottolineano la necessità di: prevedere adeguate forma di ristoro per i settori e le attività economiche che saranno interessati dalle limitazioni introdotte dal decreto; chiarire e circostanziare al meglio gli ambiti del concetto di 'festa' su cui si soffermano alcune disposizioni del provvedimento; verificare le misure previste in relazione agli aspetti concernenti il trasporto pubblico locale, approfondendo lo scenario di contesto''.

“Chiaro che dover chiudere a mezzanotte o alle 21, interrompere all'esterno dei locali il servizio di bevande un qualche danno lo dà”, aggiunge al Tgr a margine della visita della Giunta regionale a Ravenna. “Però dentro un quadro di rialzo della curva epidemiologica che ci deve tutti quanti preoccupare, e, per quanto contenuto, un rialzo dei ricoverati anche in terapia intensiva, credo sia giusto darsi l'obiettivo di alcune misure limitate. Perché non ci possiamo permettere un lockdown generalizzato: sarebbe come passare di colpo da pandemia sanitaria a sociale ed economica”.

Bonaccini ha poi ripreso la questione del Dpcm in collegamento a Zapping di Radio Rai 1. Il presidente della Regione ha detto che "di certo il governo ci lascia sempre poco tempo per esaminare i decreti. Questo va detto. Il tema vero è che ci hanno dato poco meno di un ora. Nelle modalità al Governo bisognerebbe dargli un 5,5, per dirgli che viene rimandato e deve migliorare per come si comporta". Inoltre, "la prima cosa che mi sono sentito di chiedere al Governo riguarda quei settori del wedding e del catering, di un certo tipo di ristorazione. Bisogna che il Governo metta mano a un rimborso robusto perché qui ci sono lavoratori, lavoratrici, imprenditori che rischiano di chiudere e di non riaprire mai più. Sulle discoteche e i locali da ballo il Governo quando ha proposto 10 milioni come ristoro, gli abbiamo detto che fa assolutamente ridere, non se ne discute neanche". Infine, se il ministro dell'Istruzione avesse differenziato a inizio anno scolastico "gli orari nell'arco della giornata" ora si potrebbe "far circolare più corse" di autobus per il trasporto scolastico. 

Nuovo Dpcm ottobre 2020, cosa cambia: le regole

La novità principale del Dpcm di ottobre 2020 è questa: stop alle feste private al chiuso e “forte raccomandazione” a evitare di ospitare in casa più di sei familiari o amici che non siano conviventi. 

Inoltre, l'articolo 1 del provvedimento stabilisce che “è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie (le mascherine, ndr), nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

E' fatta eccezione per pratica sport, per i bambini con meno di 6 anni, e per le persone con patologie e disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l'utilizzo dei dispositivi “anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

Per bar e ristoranti scatta la chiusura alle 24. Già dalle 21, tuttavia, i clienti saranno obbligatoriamente serviti solo ai tavoli: niente consumazione in piedi, per intendersi. Sul fronte sport, vengono banditi il calcetto e le altre attività di contatto svolti a livello amatoriale. Sono vietate le gite scolastiche.

Dpcm 13 ottobre 2020, il dettaglio delle misure

Nel Dpcm che il presidente del Consiglio ha varato nella notte in considerazione "dell'evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e dell'incremento dei casi sul territorio", si confermano le misure già in vigore e se ne introducono di nuove.

Sport - Tra le novità del provvedimento, in vigore da domani e fino al 13 novembre, vi è il via libera alla presenza del pubblico negli impianti sportivi "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all'aperto e di 200" per quelle in luoghi chiusi. Confermato lo stop di tutti gli sport di contatto "aventi carattere amatoriale".

Feste - Restano poi sospese le attività "che abbiano luogo nelle sale da ballo e discoteche", mentre le feste per i matrimoni "sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone".

In casa - Per quanto riguarda le abitazioni private, si raccomanda "fortemente di evitare feste, nonché di ricevere persone non conviventi in numero superiore a 6".

Gite scolastiche - Confermato anche il divieto alle gite scolastiche e "le uscite didattiche comunque denominate".

Movida - Allo scopo di ridurre il problema degli assembramenti davanti ai locali, inoltre, le attività dei bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, sono consentite "sino alle ore 24 con consumo al tavolo e sino alle ore 21 in assenza di consumo al tavolo".

Lavoro - In ordine alle attività professionali il governo con il suo Dpcm "raccomanda" che "siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza" e che siano "incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva".

Dpcm 13 ottobre, il Pdf del decreto Covid

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