Luca Zaia e il bollettino Covid Veneto
Luca Zaia e il bollettino Covid Veneto

Venezia, 13 gennaio 2020 - Zaia a tutto campo, da questa mattina, ospite questa mattina a 'Mattinocinque', dove ha parlato della "tragedia della montagna e lo sci", al bollettino odierno sull'andamento dei contagi in Veneto con 1.884 contagi e 91 decessi.

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"Per la stagione sciistica ho l'impressione che non ci sarà possibilità", ha detto senza mezzi termini. "Servono subito ristori". Ma lo sci, naturalmente, è solo uno dei temi di cui si sta discutendo in queste ore. Oggi giornata decisiva per il nuovo Dpcm. La riunione del Consiglio dei ministri si terrà in serata, verosimilmente attorno alle 19, e comunque dopo le comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza alle Camere.

Sul tavolo, quindi, un decreto, sulla zona bianca e sulla proroga dello stato di emergenza, a cui si aggiunge un Dpcm con la stretta sulla movida, ovvero lo stop all'asporto per i bar dopo le 18.

Bollettino Covid Veneto

Scendono i nuovi contagiati dal coronavirus in Veneto: oggi sono +1884 mentre ieri erano +2134, il totale sale a 291719. Calano gli attualmente positivi, che scendono a quota 81970 (-2755). Scende il numero dei nuovi deceduti: oggi sono +91 mentre ieri erano +166, il totale sale a 7684. Calano i ricoverati negli ospedali: oggi sono 3348 (-71): 2988 sono in area non critica (-40), 360 sono in terapia intensiva (-31).

“Non abbassiamo la guardia - ammonisce il Governatore Zaia -: è vero che sono 13 giorni di calo, ma il cambio di rotta può avvenire in ogni istante. Nessuno è fuori pericolo, mi piacerebbe rassicurare i cittadini ma l'unica cosa da non fare oggi è pensare che sia finita. Stiamo continuando a sequenziare il virus, grazie a uomini e donne della Sanità, una squadra di 60mila persone. Per quanto riguarda i ricoveri in area non critica e in terapie intensive si stanno invertendo le curve di ingressi e dimissioni, abbiamo meno carico di prima”.

Attesa per le 8mila dosi del vaccino Moderna e per AstraZeneca, che potrebbe coprire tutta la popolazione entro l'estate. 
 

Terza ondata? "Non siamo un'isola felice"

Domani alle 9.30 ci sarà una nuova video conferenza con il governo per discutere del Dpcm ha precisato che è "sbagliata l'idea che l'Italia possa restare un'isola felice in un'Europa attraversata dalla terza ondata".

"Veneto resta arancione"

"Penso che noi avremo la zona arancione. Gli indicatori ci mettano a rischio elevato non so, il vero tema sono i coefficienti di valutazioni Iss si basino su dati omogenei se tema è incidenza positivi su 100 mila abitanti. Dico: finiamola di raccontare bugie ai cittadini, noi siamo diventati il paradosso della virtuosità fai tanti tamponi e questi ti puniscono". "Da noi i pazienti vengono in ospedale - ha proseguito il Governatore - perché non respirano più, abbiamo 3400 pazienti che senza ospedale rischiano di morire che non c'entra nulla coi tamponi. Fare in modo che la gente non si ammali per non finire in ospedale è questo il nostro obiettivo".

"Da marzo è cambiato il sentire degli italiani"

Rispetto alla prima fase del contagio da Coronavirus "è cambiato lo spirito, c'è più familiarità con il virus". "A marzo - ha aggiunto Zaia - da un lato la paura di morire era un incubo estremo e per questo c'è stato più lavoro di team e di comunità. Adesso da un lato c'è chi esorcizza la malattia, umanamente è stata abbassata guardia, ma dico che è un bene. Poi non avendo il lockdown abbiamo una pressione sanitaria più alta. Tutto quel che deriva dalla crisi economica infine - ha concluso - porta a una sana protesta".

Sulla crisi di Governo: "Non vedo nuove elezioni"

"Io ho sempre fatto l'amministratore, ma le situazioni mi sembrano ben definite. O si fa un rimpasto e quindi il Conte ter, o un nuovo Governo e quindi un nuovo presidente del consiglio; non vedo nuove elezioni", ha detto Zaia. Per le elezioni, secondo Zaia "non è questo è il momento, e lo dice una persona di una forza politica di opposizione". Sulla possibilità di un appoggio della Lega a un nuovo esecutivo, per Zaia "queste decisioni le prende il segretario Salvini. La Lega prenderà decisioni con senso di responsabilità". la stretta sulla movida e la mobilità tra regioni. Nella riunione, si deciderà anche sulla proroga dello stato di emergenza: per ora le ipotesi più accreditate restano aprile o maggio. "Le nuove misure saranno contenute in un decreto ad hoc, non un Dpcm".