Ordinanza Marche: Ancona e Macerata in zona rossa, le altre province arancioni
Ordinanza Marche: Ancona e Macerata in zona rossa, le altre province arancioni

Ancona, 5 marzo 2021 - Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, come preannunciato ieri, ha firmato una ordinanza alla luce della nuova normativa disposta dall'ultimo Dpcm. Dalle 00:00 del 6 marzo le province di Ancona e Macerata saranno in zona rossa. Si applicano tutte le misure del nuovo Dpcm compresa la chiusura e didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e le università. Va sottolineato che in base all'ultimo Dpcm del 2 marzo che entrerà in vigore domani, sabato 6 marzo, nelle zone cambiano alcune regole.

Contagi Marche oltre quota mille

Regole in zona rossa: Ancona e Macerata

Bar e ristoranti

Ristoranti e bar chiusi. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché fino alle 22 l'asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i bar e altri esercizi simili senza cucina, l'asporto è consentito esclusivamente fino alle 18.

Servizi alla persona: chi resta aperto

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona, parrucchieri, barbieri ed estetisti, ad esclusione di lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, lavanderie comprese quelle industriali, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse.

Regole in zona arancione: Pesaro Urbino, Ascoli e Fermo

Nella stessa ordinanza è previsto inoltre che le province di Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restino in zona arancione.

Scuole medie e superiori chiuse

Qui si applicano tutte le misure previste nel Dpcm e, in più, la chiusura delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori) che restano in didattica a distanza al 100%.

Spostamenti

Fino al 27 marzo, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata è consentito, una volta al giorno tra le 5 e le 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai figli fino a 14 anni. Sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il pdf della nuova ordinanza Marche