Bologna, 13 marzo 2021 – 'Pasqua rossa'. Detta così, sembra il titolo di un film. E invece, purtroppo, è l'esito nefasto del nuovo aumento dei contagi da Coronavirus nel Paese, che costringerà gli italiani, dopo il Natale più strano di sempre, a trascorrere anche le seconde festività pasquali di fila tra divieti e restrizioni.

Le nuove misure infatti, varate ieri e in vigore fino al 2 aprile, con l'aggiunta del giorno 6 dello stesso mese, conservano ancora distinzioni fra zone rosse e arancioni (al netto del bianco della Sardegna), ma si uniformeranno sul rosso in vista delle celebrazioni del 3, 4 e 5 aprile. Con qualche allentamento festivo, è vero, ma comunque all'insegna del più ferreo rigore.

I colori delle regioni dal 15 marzo

Visite a parenti e amici

Sabato 3, la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta sarà ripristinata anche in zona rossa, per tre giorni, la possibilità di fare visita a un'abitazione privata di amici o parenti all'interno della propria regione. Questo in tutta Italia (mentre per la Sardegna ad oggi varranno regole più morbide), ovviamente solo fra le 5 e le 22, una sola volta al giorno e per un massimo di due persone conviventi per volta, con un numero illimitato di under 14 al seguito.

Misure di contenimento

Anche all'interno delle abitazioni, quando si riceveranno persone diverse dai conviventi, il consiglio delle autorità sanitarie è di portare sempre la mascherina. Inoltre, fatta salva l'ovvia possibilità (teorica) di ricevere più ospiti divisi a coppie, la raccomandazione è di limitare le visite a due sole persone diverse da chi abita con noi.

Spostamenti

Dal momento che 19 regioni su 20 saranno 'zona rossa', anche nei tre giorni di Pasqua sarà vietato varcare in entrata o in uscita i confini regionali per motivi diversi da quelli di salute o di necessità (da autocertificare). Assolutamente vietato, quindi, il turismo domestico, mentre i viaggi all'estero restano regolamentati dalle limitazioni imposte dai Paesi terzi e dal Dpcm del 2 marzo.

Messe

Via libera anche a Pasqua, come del resto ogni giorno nelle zone rosse, alla frequentazione del luogo di culto più vicino alla propria abitazione per assistere alle celebrazioni religiose. Tenendo presente che l'accesso a chiese, moschee, sinagoghe e altri luoghi di preghiera dovrà avvenire in forma individuale e che le liturgie dovranno svolgersi nel rispetto delle norme sul distanziamento.

Ristoranti e bar

Saranno chiusi ovunque tranne che in Sardegna, come da protocollo in zona rossa, ristoranti e affini e, quindi, sarà vietato pranzare o cenare fuori anche il 3, 4 e 5 aprile. Resterà invece possibile, nei limiti di orario e nelle modalità regolate dai precedenti decreti, ordinare cibo d'asporto. Andandolo a ritirare di persona o facendoselo consegnare a domicilio.

Passeggiate e picnic

Nei tre giorni in questione, come detto, varranno le disposizioni della zona rossa e non sarà quindi consentito consumare cibo o creare assembramenti in parchi e aree verdi. Si potrà uscire, invece, per brevi passeggiate e attività fisica individuale nei pressi della propria abitazione, oppure per i consueti motivi di approvigionamento alimentare, salute o impellente necessità.