Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna (Iguanapress)
Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna (Iguanapress)

Bologna, 14 ottobre 2018 - C’è un incontro che riassume ‘Ponti di Pace’ e i suoi 34 laboratori. È quello che domani pomeriggio, lunedì, sarà presieduto dal teologo cattolico Massimo Naro in piazza San Domenico su ‘La resistenza al male’. La manifestazione organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio con l’arcidiocesi di Bologna sta tutta qui, perché resistere al male significa avere il bene comune come unico orizzonte, non cedere alla vendetta, non pensarsi superiori agli altri e mettere il domani davanti all’oggi. Questo è quanto ha fatto la Comunità dei suoi 50 anni di vita, un compleanno che da questo pomeriggio fino a martedì sarà celebrato sotto le Due Torri e non solo, dato che in via del tutto eccezionale per alcuni momenti ‘Ponti di pace’ migrerà nella provincia, fino ad arrivare a Ferrara per poi tornare in piazza Maggiore.

L’inagurazione si terrà questo pomeriggio nel Palazzo dei Congressi della Fiera e il saluto di benvenuto spetterà a monsignor Matteo Zuppi. Per il vescovo si tratta di un momento speciale, accoglie infatti nella sua diocesi quella realtà in cui ha maturato la sua vocazione sacerdotale, una sorta di cerchio che si chiude. A seguire il discorso introduttivo di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità e Antonio Tajani, il presidente del Parlamento europeo. Probabilmente i due su tante questioni non la pensano allo stesso modo, ma costruire Ponti di pace significa saper ascoltare le ragioni dell’altro. A seguire i contributi di Ahmad al-Tayyeb, grande imam di Al-Azhar, di Nour Essa, siriana rifugiata in Italia, di Ignatius Aphrem II, patriarca siro-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, di Haim Korsia, rabbino capo di Francia, di Sudheendra Kulkarni, indù e presidente della ‘Observer Research Foundation’.

Da domani il via i laboratori con un’attenzione particolare per quello che si terrà nell’aula absidale di Santa Lucia e che avrà come tema ‘L’Europa è in crisi?’. Tra gli interventi, quello di Romano Prodi, con il professore ed ex premier che illustrerà come sia finita l’epoca in cui la Ue era un nano politico e un gigante economico: oggi anche l’economia stenta proprio perché non c’è stata una politica di condivisione. L’evento si chiuderà martedì pomeriggio in piazza Maggiore. Dislocati in vari luoghi del centro i diversi gruppi religiosi pregheranno per la pace, poi andranno in processione confluendo sul Crescentone dove verrà letto e scambiato l’appello per la pace che accompagnerà la comunità di Sant’Egidio per tutto l’anno.