Bologna, 14 aprile 2021 – Proseguono in regione le somministrazioni di vaccini e, compatibilmente con gli arrivi di nuove dosi, lunedì 26 aprile si apriranno le prenotazioni per la fascia 65-69 anni, mentre due settimane dopo, il 10 maggio, si procederà con quella 60-64.
Questi, in una giornata in cui l'indice Rt risulta pari 0,77 e l'ultima misurazione relativa all'incidenza (5/11 aprile) registra un dato di 165 contagi da Covid-19 su 100mila abitanti, i punti focali dell'intervento in videoconferenza dell'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini.

Se, però, l'Emilia-Romagna resta fra i territori più rapidi a procedere con le somministrazioni, il vero nodo riguarda proprio gli stock di vaccini in dotazione alle Asl regionali.

Alla data di ieri, infatti, le dosi consegnate alla nostra regione (Pfizer, Moderna e Astrazeneca) erano ferme a quota 1.289.060, mentre solo oggi sono arrivate altre 112.320 dosi di Pfizer.

Se le singole somministrazioni, come ricordato da Donini, sono state, finora, 1.189.329 (92,2% di quelle disponibili), risulta pertanto chiaro come siamo al limite delle nostre possibilità, avendo in giacenza solo altre 99.731 dosi, fatte salve quelle di Pfizer appena consegnate.

Ad oggi, infatti, nonostante i 140 punti vaccinali attivi in regione sarebbero in grado di effettuare di effettuare fino a 45mila vaccinazioni al giorno, le iniezioni sono limitate, giocoforza, a “più o meno 20mila procedure quotidiane, anche se giovedì scorso siamo riusciti a toccare quota 30mila”.

La buona notizia, però, è che il sistema regionale risulta già in grado di effettuare quella media di 37mila vaccinazioni al giorno che, dal 25 aprile, servirà per tenere il passo con le 500mila profilassi al giorno a cui puntano le autorità nazionali, anche grazie “al contributo dei medici di medicina generale, degli 800 farmacisti che si sono già detti disponibili e dei rappresentanti delle imprese, che potrebbero vaccinare i lavoratori una volta esauriti i soggetti più a rischio”.

Intanto, in attesa che arrivino in Emilia-Romagna le poco più di 300mila dosi (224mila di Pfizer e quasi 70mila di Astra, punto interrogativo su J&J, ma per ora 16mila dosi in arrivo il 16 aprile) attese per il 25 aprile, 356.511 cittadini hanno già ricevuto 2 dosi (8% del totale nazionale) e sono “praticamente concluse” le somministrazioni agli over 80 in prima dose (85%, pari a tutti i prenotati), con 1 cittadino su 2 che, in questa fascia, ha già avuto anche la seconda.

Il 75% dei sanitari, poi, ha ricevuto prima dose, mentre il 60% già la seconda e si procede ora, accanto agli over 70 (un quarto dei quali già vaccinati in prima dose), con i soggetti altamente vulnerabili (e i relativi caregiver) di età superiore a 16 anni (compresi i cittadini in grave sovrappeso, con indice di massa corporea superiore a 35).

Tra il personale scolastico, infine, il 70% è già vaccinato in prima dose, “ma questo target per Figliuolo non è più prioritario, anche se vorremmo garantire la prima dose a chi ha già prenotato”.

Prenotazioni in farmacia per chi è sovrappeso

Da lunedì 19 aprile le persone obese che vivono in Emilia-Romagna possono prenotare il vaccino anti-Covid in farmacia. La Regione ha infatti raggiunto una intesa per facilitare l'individuazione e l'immunizzazione di questi soggetti a rischio in caso di infezione. Si tratta, in base ad una stima, di 350.000 persone in Emilia-Romagna tra i 16 e i 69 anni che sono classificabili come gravemente sovrappeso, pertanto tra le categorie con priorità indicate a livello nazionale.