Forlì, 14 ottobre 2020 - Cosa deve fare la persona posta in quarantena? Le raccomandazioni del dipartimento di sanità pubblica sono contenute in un documento di 4 pagine che tutte le persone coinvolte ricevono a domicilio. Tanto per cominciare, occorre restare a casa ed evitare contatti con i conviventi e le altre persone; si consiglia inoltre di utilizzare un bagno non condiviso con altri, o perlomeno disinfettare le superfici con prodotti come l’ipoclorito di sodio.

Bisogna poi essere raggiungibili via telefono per la sorveglianza dell’operatore. Due volte al giorno – mattina e sera – si misura la temperatura e nel caso si avvertano sintomi come febbre, tosse, difficoltà respiratoria, è necessario contattare subito il proprio medico curante e l’operatore di sanità pubblica.

Come comportarsi a quel punto? Indossare la mascherina chirurgica, rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione e soprattutto non recarsi nè in ambulatorio o al Pronto soccorso. In sintesi, si devono aspettare le indicazioni del medico di base e dell’operatore.

Come devono agire i familiari della persona in isolamento? Devono dedicare al malato una stanza singola e ridurre al massimo la condivisione degli spazi comuni. Chi lo assiste deve indossare la mascherina e i guanti; quando si entra nella stessa camera, è indispensabile mantenere una distanza di almeno 1 o 2 metri.

Dopo l’uso la mascherina va eliminata. Le prescrizioni sono poi molte altre e riguardano sia l’igiene personale che il consumo dei pasti, oltre alla pulizia dei locali.