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Cesena, 11 aprile 2021 -  La sua musica solare sarà la colonna sonora della Notte rosa. Il Capodanno dell’estate in Riviera celebrerà Raoul Casadei con una serie di eventi a lui dedicati. "Abbiamo in mente, e ci stiamo lavorando, almeno un paio di serate che saranno un tributo a Raoul – anticipa l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini –. Ai Comuni abbiamo chiesto di coinvolgere orchestre di liscio e gruppi di danze folk, e se sarà possibile porteremo anche alcuni artisti più pop che si cimenteranno con la sua musica". Corsini non scende nei particolari "perché ancora sarebbe prematuro. Ma posso dire che la figura di Raoul Casadei sarà centrale alla prossima Notte rosa, anche nel concept e nell’immagine della festa".

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Dopo la Notte il tributo a Casadei "proseguirà con una o due serate ad agosto, in cui organizzeremo concerti con cantanti e gruppi di fama nazionale e internazionale chiamati a interpretare il liscio e i successi di Casadei". Un evento che sarà organizzato in stretta collaborazione con la famiglia Casadei. A settembre poi tornerà il Balamondo, il festival che contamina il liscio e la world music, e che l’anno scorso a Rimini ha visto esibirsi artisti del calibro di Eugenio Finardi, Frankie Hi-Nrg, Mark Ribot e Richard Galliano.

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L’omaggio che gli verrà tributato durante il Capodanno estivo è solo uno dei tanti eventi che vede Raoul protagonista in questa realtà sospesa causa Covid, lo stesso virus che se l’è portato via un mese fa. In primis il liscio, di cui lui era il re, è tornato alla ribalta proprio nella settimana in cui se n’è andato. Gli Extraliscio si sono infatti classificati dodicesimi al Festival di Sanremo poche ore dopo la sua scomparsa, e le loro sperimentali sonorità, che uniscono folclore e rock, continuano a generare curiosità riportando in auge un genere musicale che ha un assoluto bisogno del contatto tra le persone per vivere, lo stesso di cui si nutriva Raoul.

In secondo luogo, i suoi innumerevoli fan escono fuori da ogni parte. Tutti lo conoscevano in Romagna, anche l’ultima generazione che non l’ha mai visto sul palco. Anziani e giovani continuano a ricordarlo riportando aneddoti sui social e ascoltando "Romagna e Sangiovese" con gli occhi che si inumidiscono ancora, proprio come in quel triste 13 marzo. Tra i più giovani non manca chi lo ha conosciuto dopo la sua dipartita, come il rapper emiliano Lorenz Simonetti, 5 milioni di like sui social, che il giorno di Pasquetta ha omaggiato il cantante pubblicando su YouTube una personale versione di ’Ciao Mare’, ammettendo di aver scoperto troppo tardi quanto Raoul sia stato significativo per tante persone. A Forlì verrà realizzata una festa in suo onore in autunno per ricordare anche lo zio Secondo Casadei, deceduto 50 anni fa.

L’uomo che portò la Romagna nel mondo. Casadei, un maxi spettacolo fino alla fine

Fioccano le vie e le piazze da dedicargli. Se ne parla a Imola, Cesenatico, Gatteo (il paese natale), Rimini, e c’è addirittura una proposta del suo biografo, lo scrittore Paolo Gambi, di intitolargli una strada in ogni borgo di Romagna. In sua memoria, insomma, c’è un paese che non vede l’ora di tornare a godere di quella spensieratezza che riporta all’infanzia, all’adolescenza, ai primi baci. Una leggerezza immancabile nei brani e nei balli del liscio romagnolo, che se è diventato il più conosciuto è solo grazie all’Orchestra Casadei che il re del liscio ha guidato dal 1960 al 2000, prima di lasciarla nelle mani del figlio Mirko. La fa miglia Casadei ha deciso di ringraziare tutti coloro che le sono stati accanto in questo doloroso periodo dedicando al capofamiglia uno spazio sulle edizioni del Carlino.

All’insegna del dove c’è mare c’è Raoul, "Romagna Mia", classe 1954, è risuonata anche ad Auckland, in Nuova Zelanda, dove il team Luna Rossa, impegnato nella Coppa America, lo ha omaggiato facendo risuonare dal trimarano la canzone dello zio trasformata da Raoul in un inno nazionale.