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1 apr 2022
1 apr 2022

Emilia Romagna, le nuove regole Covid dal 1° aprile 2022: cosa cambia

Per molti servizi basterà il green pass base, dal 1° maggio ingresso libero ovunque e addio alle mascherine. A scuola Dad solo per i positivi

 

1 apr 2022
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Le nuove regole in vigore con la fine dello stato d'emergenza
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Le nuove regole in vigore con la fine dello stato d'emergenza

Bologna, 1 aprile 2022 - L’Italia, e quindi anche l’Emilia-Romagna, fanno un passo deciso verso il ritorno alla normalità: a partire da oggi venerdì 1° aprile, infatti, si conclude lo stato di emergenza decretato a livello nazionale il 31 gennaio 2020 a causa della pandemia.

Dopo oltre due anni, il decreto-legge 24 marzo 2022 ha messo la parola fine a molte delle misure di prevenzione fin qui applicate. Secondo il Governo, infatti, anche se il virus continua a circolare, non ci sono più le condizioni per giustificare lo stato di emergenza.

Leggi anche: Covid: isolamento positivi, contatti stretti e autosorveglianza. La nuova circolare -- Covid, come convivere con il virus: le raccomandazioni di Gimbe (individuali e di sistema)

Scompare innanzitutto il sistema delle zone colorate assegnate alle Regioni a seconda dell’andamento dei contagi e dell’occupazione dei posti letto negli ospedali. Resterà invece per tutto aprile l'obbligo di indossare le mascherine al chiuso, di tipo Ffp2 nel caso di mezzi pubblici di trasporto, per spettacoli ed eventi sportivi al chiuso: l’addio alle mascherine di qualsiasi tipo avverrà dal 1° maggio, quando si potrà entrare liberamente ovunque.

“Si conclude la fase dell’emergenza e si apre quella della convivenza - commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. D’ora in poi non ci saranno quasi più divieti, ma il virus circola ancora, sarà quindi necessario continuare a tenere comportamenti prudenti, a sorvegliare il proprio stato di salute e ad affidarsi alla scienza, a partire dai vaccini. Una scelta, peraltro, che in Emilia-Romagna ha già fatto la stragrande maggioranza dei cittadini, con quasi 3 milioni e 800mila persone over 12 già vaccinate e poco meno del 94%, sempre degli over 12, che ha già completato il ciclo”.

Le nuove regole dal 1° aprile

Green pass base: dove serve

Non sarà più necessario il green pass rafforzato per viaggi interregionali in bus o treno, in aereo o nave, per frequentare mense o ristoranti al chiuso, partecipare a concorsi pubblici, corsi di formazione pubblici e privati o università, spettacoli e sport all’aperto, colloqui con i detenuti: basterà il green pass base. Ma si dovrà mantenere la mascherina. 

Green pass rafforzato per il mese di aprile

Il green pass rafforzato rimarrà - per tutto il mese di aprile - solo per palestre e piscine, centri benessere, convegni e congressi, centri ricreativi, feste al chiuso, sale gioco, discoteche, cinema, teatri, sale da concerti e strutture sportive al chiuso. Anche qui rimane la mascherina. 

Stop al Green pass: ecco dove

E ancora, nessuna certificazione per il trasporto locale (autobus o treni regionali, metropolitana), ma obbligo di Ffp2. Torneranno a riempirsi senza limiti di capienza gli impianti sportivi. Stop al Green pass anche per entrare in negozi, hotel o per consumare in bar e ristoranti all'aperto

Mascherine: rimane l'obbligo per aprile

Resterà per tutto aprile l’obbligo di mascherine al chiuso, che dovranno essere Ffp2 nel caso di mezzi pubblici di trasporto, per spettacoli ed eventi sportivi al chiuso. Così come resterà l'isolamento di 7 giorni per i positivi se vaccinati (che salgono a 10 giorni per i non vaccinati), al termine del quale servirà un tampone rapido o molecolare negativo.

Chi ha avuto un contatto con un positivo rimarrà in regime di autosorveglianza con mascherina Ffp2 per 10 giorni e test solo se sintomatico.

Obblighi vaccinali e lavoratori

Per il rientro al lavoro degli ultracinquantenni sarà sufficiente il green pass base. La sospensione dall’incarico e dallo stipendio resterà attiva fino al 31 dicembre solo per medici, infermieri e personale delle Rsa per i quali rimane in vigore per tutto il 2022 l’obbligo vaccinale.

Obbligo vaccinale prorogato fino al 15 giugno per le forze dell'ordine e il personale docente ed educativo. Questi ultimi, se non vaccinati, potranno lavorare svolgendo attività di supporto alla didattica senza contatto con gli alunni.

Scuola: sufficiente la mascherina chirurgica

Nelle scuole di ogni ordine e grado (dai 6 anni in su), rimane l’obbligo di indossare le mascherine, ma basteranno le chirurgiche. In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni nella stessa sezione/gruppo classe, le attività proseguono in presenza e per docenti ed educatori, nonché per le bambine e i bambini che abbiano superato i sei anni, è previsto l'utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall'ultimo contatto con il soggetto positivo.

La Dad potrà essere attivata solo per gli studenti con positività certificata dal medico, previa richiesta della famiglia o dello stesso alunno, se maggiorenne. I positivi saranno riammessi dopo isolamento e tampone. Per i sintomatici sarà necessario un test antigenico (anche autotesting) o molecolare che escluda l’infezione.

Infine, torneranno le gite, le uscite didattiche e le manifestazioni sportive scolastiche.

Strutture ospedaliere: le regole di accesso per i visitatori

L’accesso di visitatori alle strutture di degenza ospedaliera è consentito, ma viene prorogato sino al 31 dicembre 2022 l’obbligo di possesso di certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo, oppure a seguito del completamento ciclo vaccinale primario/avvenuta guarigione unitamente a un test antigenico o molecolare negativo nelle 48 ore precedenti (cioè due dosi + tampone negativo).

Queste regole valgono anche per l'accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, strutture socio-assistenziali.

Inoltre, con la cessazione dello stato di emergenza si prevede il progressivo ritorno alle normali modalità di funzionamento dei servizi socio-sanitari diurni per le persone anziane o con disabilità, domiciliari e territoriali. In tutti i servizi devono essere garantite le misure generali di prevenzione ancora previste come l’obbligo vaccinale del personale, accessi e uscite degli ospiti, isolamento e auto sorveglianza. Confermato fino al 30 aprile l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Cosa cambia dal 1° maggio

Scomparirà l’obbligo di indossare mascherine. Sui mezzi pubblici non sarà richiesto alcun certificato né servirà per lavorare: sarà necessario solo per accedere alle strutture sanitarie.

Bus e trasporti locali, cosa cambia

La capienza dei bus, che finora è stata all'80%, torna al 100%, mentre continuerà ad essere in vigore l’obbligo delle mascherine Ffp2 fino al 30 aprile, come stabilito e richiesto per gli ambienti al chiuso o con la compresenza di molte persone.  

Tper Bologna: le disposizioni

Per effetto del maggior carico consentito dalla piena capienza dei mezzi, in accordo con le Istituzioni, nel bacino di servizio di Bologna, sarà ricalibrata solo l’offerta dei servizi limitatamente ad un contenuto numero di corse “bis” di minore utilizzo, quindi non più necessarie; per accompagnare questa fase di ritorno alla normalità e continuare a garantire l’adeguato trasporto scolastico e pendolare registrato finora, resteranno comunque attivi, in larghissima parte, molti potenziamenti attualmente in essere sui collegamenti maggiormente utilizzati, in coerenza con i carichi d’utenza rilevati.

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